Altra dura giornata di WRC in Grecia, dove il Rally dell’Acropoli non fa sconti. Thierry Neuville tiene botta e rimane in testa, forature per Adrien Fourmaux e Elfyn Evans.
Il sabato del Rally dell’Acropoli si rivela duro come la giornata di ieri, soprattutto nel pomeriggio dove, dopo una mattinata senza troppi colpi di scena, c’è stato qualche scossone alla classifica. Vediamo cos’è successo in questa giornata di WRC.
Mattina
La giornata si apre con la vittoria sulla SS8 Ghymno 1 di Sébastien Ogier, che inizia con il piglio giusto per tentare di ricucire il gap con il leader del rally Thierry Neuville, 2° in prova a +1.5 secondi dal francesce. 3° un altro madrelingua francese, Adrien Fourmaux a +9.4 da Séb. In 4a e in 5a posizione le Toyota di Elfyn Evans e Takamoto Katsuta. Josh McErlean è solo 7° ma mantiene una buonissima 4a posizione in classifica generale. Ultimi in prova, invece, Sami Pajari e Oliver Solberg.
Nella SS9 Kolines è Fourmaux a fare gli onori di casa, staccando di 1.5 secondi Ogier, mentre Neuville ferma il cronometro a +4.8. Così facendo, Ogier si porta a soli 4.9 secondi dal leader della gara. Con il 4° tempo in prova, Katsuta passa McErlean per la 4a posizione in classifica generale.

Neuville torna a far segnare il tempo più veloce nella SS10 Menalo Mt 1, staccando Ogier di 1.4 secondi e rimettendolo a più di 6 secondi di distanza. Il 3° è ovviamente Fourmaux (+5.1) che rimane sempre in 3a posizione in classifica generale. Evans, 5°, inizia a rimontare e mangia qualche secondo a Mārtinš Sesks, che è costretto a cedergli il 6° posto in classifica generale.
L’ultima prova della mattina è di Ogier, più veloce di Neuville di 2.3 secondi, nonostante un’ala posteriore rotta. Il francese porta il suo svantaggio in classifica generale a soli 3.7 secondi prima del Service, mentre Evans è 3° e ora punta al 5° posto di McErlean. Chiudono la top 5 Fourmaux e Katsuta.
Una mattina, quindi, che abbastanza tranquilla e senza troppi colpi di scena, che vede tanti botta e risposta tra i primi tre, specialmente tra Ogier e Neuville che continuano a riavvicinarsi ed allontanarsi nuovamente a vicenda. A questo punto, sono loro gli indiziati per la vittoria finale, visto che Fourmaux è lontano quasi un minuto.

Pomeriggio
Molto, ma molto più movimentato il pomeriggio. Intanto, la prova SS12 Ghymno 2 viene accorciata di 4,5 Km per colpa delle condizioni della sede stradale “deteriorate”. Su un percorso di ora 15,1 Km, il più veloce è Neuville che rifila ben 7.1 secondi ad Ogier, rimettendolo a più di 10 secondi di distanza. Drama, invece, per Fourmaux: il francese è costretto a fermarsi e a cambiare uno pneumatico, perdendo tantissimo tempo e la 3a posizione. Problemi al Service Park, invece, per le Puma di Sesks e di Jourdan Serderidis. La vettura del primo non partiva, mentre per il greco si è dovuto sostituire il turbo, costringendo i due ad uscire in ritardo e a beccarsi una penalità per ritardo al CO.
3° Katsuta che quindi sale in 3a posizione a causa della foratura di Fourmaux e 4° Dani Sordo, con Elfyn Evans a chiudere la top 5. Il gallese si avvicina a McErlean, che ora ha solo 4 secondi di vantaggio sul pilota Toyota. La stage viene fermata con bandiera rossa dopo il passaggio di Sesks a causa di spettatori posizionati in luoghi non sicuri della prova.
Ancora più movimentata l’ultima speciale del pomeriggio. Jon Armstrong completa la prova ma, poco dopo la linea del traguardo il posteriore della sua Puma prende fuoco. Fortunatamente, basta un estintore per spegnere il principio di incendio causato probabilmente da qualche perdita. Nel mentre, foratura per Dani Sordo che perde un minuto in prova ma non si ferma. Alle interviste dichiara che, se si fosse fermato, avrebbe perso almeno un minuto e mezzo o due minuti, e quindi ha preferito continuare a guidare.
Decide diversamente, invece, Evans. Il britannico subisce anch’egli una foratura, ma si ferma a cambiare la ruota e perde due minuti. Un duro colpo per il campionato, che vede quindi in questo momento Katsuta avvicinarsi pericolosamente alla leadership. Ogier vince la prova staccando Fourmaux di 6 secondi, mentre è 3° Neuville a +6.7. Proprio il belga suda freddo nel finale, quando va ad impattare con l’anteriore rompendo il sistema di raffreddamento. Arriva al traguardo senza problemi ma ora dovrà effettuare il trasferimento sperando che la sua Hyundai non lo abbandoni.
Rimane comunque in testa alla corsa, con 4.1 secondi di vantaggio su Ogier e più di due minuti su Katsuta. Fourmaux è in 4a posizione, ma a un secondo di distacco c’è McErlean, 5°. 6° Pajari a quasi 5 minuti dal leader, seguito a ruota da Evans. 8° Sordo, ultimo delle Rally1 in top 10.

WRC-2
Andreas Mikkelsen rimane al comando della gara per la categoria WRC-2. Il norvegese due volte campione del mondo WRC-2 si prende un bel vantaggio nei confronti del compagno di squadra Robert Virves nella prima prova della giornata, e, pur perdendo qualcosa nelle altre prove, si ritrova con un vantaggio allargato a 13.9 secondi. L’estone, dal canto, suo, ha vinto la maggior parte delle speciali della giornata, provando a riavvicinarsi a Mikkelsen ma senza successo, visti anche i distacchi ridotti.
In 3a posizione troviamo Jan Solans, a più di un minuto da Mikkelsen. Lo spagnolo, in lotta per il podio con Alejandro Cachón, è stato autore di una giornata più che positiva che lo ha visto portarsi vicino al connazionale per poi sorpassarlo e metterlo a 7 secondi di distanza, guadagnandosi il 3° posto in classifica generale alla fine del sabato.
5° Roope Korhonen, non troppo soddisfatto dei tempi ma comunque in una buona posizione a punti. Buono il sabato di Pablo Sarrazin, primo delle Lancia in gara, che non rischia si tiene su una buona 6a posizione. 7° Diego Dominguez, che proprio nell’ultima prova effettua il sorpasso ai danni di Léo Rossel, 8°. Il fratello Yohan, invece, è costretto al ritiro a causa di problemi al motore della sua Ypsilon. Brutto colpo, quindi, per la corsa al campionato del francese, che probabilmente tornerà a casa con uno zero. Ritiro anche per il nostro Roberto Daprà, che fora tre gomme a causa di problemi alle valvole e chiude anzitempo la giornata.
Chiudono la top 10 Mattéo Chatillon e Yuki Yamamoto.


