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F1 | Leclerc si sfoga prima di Silverstone: “So dov’è il problema”

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Charles Leclerc arriva a Silverstone con la voglia di lasciarsi alle spalle un periodo complicato. Il pilota Ferrari ha spiegato di avere finalmente chiaro dove la SF-26 sta perdendo terreno e ha confermato che a Maranello sono già state individuate le aree da sistemare.

Un fine settimana che ha lasciato il segno

Il GP d’Austria ha rappresentato un passaggio difficile per la Ferrari, soprattutto per il contrasto tra una buona prestazione del sabato e una domenica molto più complicata. Leclerc ha raccontato che la squadra è stata competitiva in qualifica ma ha perso efficacia in gara, in una dinamica quasi opposta rispetto ad altre fasi della stagione. Il monegasco non ha cercato giustificazioni e ha ammesso di aver vissuto un weekend più duro del previsto, prendendosi anche la propria parte di responsabilità. Il suo obiettivo adesso è continuare a lavorare per capire con precisione cosa non stia funzionando da alcune gare.

Charles Leclerc a bordo della Ferrari

I limiti della SF-26

Leclerc ha chiarito che i problemi emersi in Austria non sono rimasti senza lettura tecnica. Ferrari avrebbe già individuato gli elementi che hanno compromesso la prestazione della domenica e avrebbe in programma alcune modifiche per i prossimi appuntamenti. Riguardando Barcellona, il ferrarista ha spiegato che lì il passo non mancava affatto, ma il risultato è stato condizionato da un errore in Q3 e da un problema tecnico in gara. Per questo motivo, secondo lui, non si può parlare di un weekend da crisi come quello vissuto a Spielberg.

Il problema del clipping

Uno dei temi più delicati toccati da Leclerc riguarda il comportamento delle power unit 2026 sui circuiti più veloci. Il pilota Ferrari ha condiviso le preoccupazioni di altri colleghi sul clipping, sottolineando che su piste come Silverstone, Spa e Suzuka l’effetto rischia di togliere valore alle curve ad alta velocità. Secondo Leclerc, il pilota oggi può incidere meno rispetto al passato, perché la perdita di potenza in alcuni punti del giro trasforma certe curve veloci in passaggi molto più simili a curve medie. Per questo si aspetta che Silverstone abbia un carattere meno spettacolare rispetto agli anni scorsi.

Charles Leclerc e Lewis  Hamilton

La discussione sulle penalità

Leclerc ha commentato anche la proposta di Carlos Sainz di infliggere tre posizioni di penalità a chi provoca una bandiera gialla o rossa in qualifica. Il monegasco ha riconosciuto che in alcuni casi esistono margini per “giocare” con le interruzioni, ma non crede che questa debba diventare una regola fissa valida ovunque. Secondo lui, chi finisce contro le barriere è già abbastanza punito dal fatto di non riuscire a completare il proprio giro. Allo stesso tempo, però, il tema merita attenzione perché in certi weekend può influenzare pesantemente la griglia di partenza.

Charles Leclerc a Miami

Le critiche alla direzione gara

Un altro passaggio netto del suo intervento riguarda la gestione delle bandiere gialle in Austria. Leclerc ritiene che a Spielberg ci sia stata una valutazione errata e che in quella circostanza sarebbe stato corretto esporre una doppia bandiera gialla, come accadeva più spesso in passato. Per il ferrarista serve maggiore precisione in casi del genere, perché ogni episodio ha caratteristiche diverse e non tutto può essere regolato in modo rigido. Ma proprio per questo, sostiene, l’errore del GP d’Austria è apparso evidente.

Silverstone come prova importante

Il weekend inglese diventa quindi un test significativo per Ferrari e per Leclerc. Silverstone potrebbe offrire indicazioni molto utili sul reale stato della SF-26 e sulla capacità del team di intervenire sui problemi emersi nelle ultime gare. Per il monegasco, la priorità è una sola: capire, correggere e ripartire. La sensazione è che il fine settimana britannico possa dire molto sulla tenuta tecnica e mentale della Scuderia.

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