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F1 | McLaren cerca risposte: il gap con Mercedes arriva anche sui rettilinei

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Andrea Stella ha ammesso che una parte del ritardo della McLaren rispetto alla Mercedes nasce anche sui rettilinei, nonostante le due squadre utilizzino la stessa power unit. Il team principal di Woking stima che circa il 30% del deficit attuale della MCL40 si concentri proprio nelle tratte in piena accelerazione.

Il divario spiegato da Stella

Secondo Stella, il distacco complessivo dalla Mercedes è di circa tre-quattro decimi al giro, con una ripartizione abbastanza netta: 70% nelle curve e 30% sui rettilinei. La parte più semplice da interpretare è quella in curva, dove la McLaren paga ancora un livello di carico aerodinamico inferiore rispetto alla W17. Più complesso invece capire perché la MCL40 perda così tanto in rettilineo. Il sospetto iniziale è quello di una maggiore resistenza all’avanzamento, ma Stella ha spiegato che il problema potrebbe dipendere anche dal modo in cui i due team sfruttano la stessa unità motrice Mercedes.

McLaren in Cina

Drag o power unit?

Il punto centrale del ragionamento è proprio questo: distinguere tra perdita dovuta all’aerodinamica e perdita dovuta all’uso della power unit non è semplice. Stella ha spiegato che McLaren e HPP stanno lavorando per capire se il deficit dipenda soprattutto dal drag della vettura o da un diverso modo di gestire la distribuzione dell’energia lungo il giro. Il team principal ha anche sottolineato che il lavoro fatto durante la stagione ha già migliorato l’esecuzione, soprattutto nella gestione dell’energia elettrica e nella collaborazione con Mercedes HPP. Per Stella, però, resta fondamentale continuare a ridurre tutte le fonti di resistenza della MCL40, perché è quello l’unico aspetto davvero sotto il pieno controllo della squadra.

Un confronto ancora aperto

Stella ha riconosciuto che la Mercedes sembra avere meno drag della McLaren, e che questo potrebbe incidere in modo significativo sulla velocità di punta. Allo stesso tempo, ha lasciato intendere che esistono anche altri fattori da esplorare, compreso il comportamento della power unit e il modo in cui viene sfruttata lungo il giro. Per questo la McLaren sta lavorando su due fronti: da una parte migliorare l’efficienza aerodinamica della vettura, dall’altra affinare ulteriormente gli strumenti di analisi e di gestione del motore in collaborazione con HPP.

McLaren in Austria

La priorità della MCL40

Il messaggio finale di Stella è abbastanza chiaro: la McLaren non si accontenta di sapere che il problema esiste, vuole capirne la natura esatta. Ridurre il drag della MCL40 resta la priorità immediata, ma il team continuerà anche a studiare come estrarre più prestazione dalla power unit senza alterare l’equilibrio generale della macchina. In un campionato così serrato, anche un decimo sui rettilinei può cambiare molto. Ed è proprio lì che McLaren vuole trovare la risposta giusta.

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