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F1 | Ferrari, pronta la nuova Power Unit: anche il carburante Shell è aggiornato

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Ferrari ha ormai definito la propria linea sul fronte Power Unit ADUO, con a disposizione anche la nuova benzina Shell. A Maranello la scelta è stata presa in modo abbastanza chiaro: sfruttare una delle finestre di sviluppo concesse per provare a ridurre il divario tecnico sul motore.

Il quadro regolamentare

Secondo quanto emerso, la FIA avrebbe già comunicato ai costruttori il ranking che stabilisce il sistema ADUO, senza modifiche sostanziali rispetto alle prime valutazioni. Ferrari si sarebbe collocata nella fascia alta, oltre il 4%, ottenendo così due step di sviluppo aggiuntivi per la propria Power Unit. Il dato conferma che il ritardo della PU italiana è stato considerato abbastanza ampio da giustificare un margine evolutivo superiore. Nel frattempo, Red Bull Powertrains si è ritrovata con il miglior motore endotermico del gruppo, diventando il riferimento nel settore.

Ferrari numero 16

Il piano Ferrari

La prima specifica della nuova PU potrebbe debuttare già al GP d’Austria, mentre una seconda versione, più evoluta, dovrebbe arrivare soltanto dopo il secondo controllo FIA, quindi dopo diverse gare. L’idea è non esaurire subito una delle omologazioni disponibili, così da tenere aperta la possibilità di un intervento più profondo più avanti. La costruzione della PU numero 3 era già in corso, e questo rendeva meno praticabile l’ipotesi di due aggiornamenti molto ravvicinati tra luglio e settembre. Ferrari ha quindi scelto una strada più prudente, ma che nel medio periodo potrebbe garantire un ritorno più interessante.

Il contributo del nuovo carburante

Oltre al motore, la Ferrari potrà contare anche su una benzina Shell aggiornata, già pronta all’uso. Il guadagno non dovrebbe essere enorme, ma il pacchetto complessivo può portare un piccolo salto in avanti, stimato in circa 5 cavalli sulla specifica endotermica ADUO 3. Non si tratta di un miglioramento rivoluzionario, ma in Formula 1 anche un incremento limitato può fare la differenza, soprattutto quando i margini tra i primi sono così stretti. Per questo il lavoro di Maranello viene considerato un passo importante nel processo di recupero.

Ferrari alla presentazione

Scelte tecniche e strategia

Ferrari si trova davanti a una valutazione strategica precisa: introdurre subito un’evoluzione più contenuta oppure rimandare per costruire un pacchetto più completo e ambizioso in una fase successiva. L’impressione è che la strada scelta sia un compromesso tra risultati a breve termine e guadagno più consistente nel lungo periodo. Restano inoltre da considerare le risorse da destinare al futuro regolamento 2027, tema ancora molto discusso tra i costruttori. Alcuni spingono per modifiche più marcate, altri preferiscono un approccio più graduale, mentre Ferrari sembra intenzionata a utilizzare al meglio gli strumenti già disponibili.

Uno scenario ancora in evoluzione

Ferrari e Audi, entrambe con margini di intervento ancora aperti, sembrano preferire il recupero tecnico attraverso gli aggiornamenti invece di puntare su cambiamenti regolamentari immediati. Il quadro generale resta quindi in movimento, con la battaglia sui motori che continuerà a intrecciarsi con quella politica. Per Maranello, però, il messaggio è chiaro: la nuova Power Unit è pronta, la benzina aggiornata anche, e adesso sarà la pista a dire quanto questo pacchetto potrà davvero incidere sulla stagione.

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