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WEC | BMW Team WRT, amaro secondo posto a Le Mans

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BMW Team WRT esce dalla 24 Ore di Le Mans con un podio storico ma con tanti rimpianti: la safety car finale ha cancellato il vantaggio costruito dalla #20 e ha spalancato la strada alla Toyota vincitrice.

Una gara quasi perfetta

Robin Frijns, Sheldon van der Linde e René Rast hanno chiuso al secondo posto dopo aver a lungo sognato il colpo grosso, portando BMW al primo podio assoluto a Le Mans dal 1999. La #20 BMW M Hybrid V8 aveva condotto per lunghi tratti la gara e si trovava in una posizione ideale. Frijns ha definito “doloroso” il periodo di safety car che ha azzerato il margine sulla concorrenza, spiegando che la Toyota #8 aveva già perso terreno per un problema ai freni, ma è poi rientrata in corsa approfittando della neutralizzazione. Il belga ha anche sottolineato quanto la Toyota avesse mostrato ritmo già nella prima parte della gara, soprattutto con le strategie aggressive nelle fasi iniziali.

BMW a Le Mans

Il momento decisivo

Van der Linde ha indicato proprio la safety car come il punto in cui la gara è sfuggita di mano alla BMW. Il team si è trovato a dover fare il pieno di energia nel momento peggiore, perdendo la track position e ritrovandosi in una situazione molto più complicata per il resto della corsa. A Le Mans, dove sorpassare è sempre difficile, la gestione dell’energia e del traffico diventa fondamentale. Van der Linde ha spiegato che, contro una Toyota così veloce, il rischio di forzare troppo in mezzo al traffico poteva anche compromettere la gara con un errore pesante o un danno alla vettura.

Nessun rimpianto per il team

Nonostante il colpo mancato, il team principal Vincent Vosse ha difeso la prestazione della squadra, spiegando che la BMW ha messo “tutto sul tavolo” per provare a vincere. Secondo lui, la gara è stata forte e quasi impeccabile da parte di piloti, box e macchina, e il risultato finale non cancella il valore del lavoro svolto. Anche Andreas Roos ha chiarito come la squadra fosse già in leggero svantaggio energetico prima della safety car, e che la neutralizzazione abbia semplicemente azzerato il vantaggio di pista lasciando BMW esposta sul piano della strategia. Per questo, pur riconoscendo l’occasione persa, ha evitato di dire che la vittoria fosse già certa senza l’intervento della safety car.

BMW a Le Mans

Tra orgoglio e delusione

Le emozioni nel box BMW sono state contrastanti. Van der Linde ha ammesso di non sapere se sorridere o piangere, ma ha anche ricordato che il risultato rappresenta un passo importante per il programma BMW, capace di dimostrare continuità anche nelle grandi gare endurance. Rast ha riassunto perfettamente il sentimento del team: a Le Mans tutto può accadere, e spesso è la corsa stessa a scegliere il suo vincitore. Per BMW resta così un secondo posto pesante, perché arrivato a un soffio da una vittoria che sembrava possibile fino a pochi minuti dalla fine.

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