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WEC | Ferrari chiude Le Mans con un quinto posto

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Ferrari considera il quinto posto della 499P #51 un risultato tutto sommato positivo in una 24 Ore di Le Mans complicata e disputata con un pacchetto non abbastanza forte per puntare alla vittoria.

Un bilancio realistico

Secondo il responsabile performance e regolamenti della Ferrari Mauro Barbieri, la 499P ha chiuso la gara con il quarto o quinto miglior pacchetto dell’intero schieramento Hypercar. Per questo, arrivare quinta con la vettura migliore della casa di Maranello viene letto come il miglior risultato possibile in un contesto molto sfavorevole. Barbieri ha sottolineato che, fin dal Test Day, era chiaro come ci fossero almeno sette vetture davanti e forse anche due Alpine da considerare nel gruppo più competitivo. Per questo, il fatto di non aver chiuso decimi ma quinti viene interpretato come la prova che la squadra ha ottenuto il massimo da quello che aveva a disposizione.

Ferrari numero 51

Il limite della 499P

Ferrari non ha sofferto tanto in velocità di punta quanto in accelerazione, soprattutto nelle curve lente. È lì che Barbieri ha individuato il principale limite della 499P, spiegando che il distacco rispetto ai migliori arrivava soprattutto nelle sezioni più lente del tracciato. Il paragone con gli avversari ha confermato una sensazione chiara: le vetture davanti erano ancora un gradino sopra, mentre Ferrari si è ritrovata in una lotta più diretta con Alpine. Anche le ultime sei ore di gara hanno rispecchiato questa situazione, con un ritmo molto simile tra la 499P e la Alpine #35.

Penalità sotto controllo

Uno degli aspetti più apprezzati da Ferrari è stato il comportamento più pulito rispetto al passato. Barbieri ha infatti evidenziato come la squadra abbia lavorato molto durante l’inverno per ridurre al minimo le penalità, un obiettivo che in una gara di durata come Le Mans può fare una differenza enorme. La sola penalità rilevante per le Ferrari ufficiali è arrivata dopo il contatto tra Pier Guidi e Jonas Ried, mentre la AF Corse #83 ha pagato solo un episodio di unsafe release con cinque secondi di penalità ai box. Un bilancio migliore rispetto ad altre edizioni, quando i piccoli errori avevano pesato molto di più sul risultato finale.

Ferrari a Le Mans

Toyota sorpresa solo in parte

Il ritorno alla vittoria di Toyota non è stato vissuto come un fulmine a ciel sereno in casa Ferrari. Barbieri ha spiegato che la velocità dei giapponesi era già evidente dal Test Day e che il vero dato sorprendente era stata semmai la loro scarsa prestazione nella scorsa edizione. Secondo Ferrari, Toyota ha semplicemente mostrato il proprio vero livello in questa stagione, approfittando anche di una strategia molto aggressiva che ha permesso alle due TR010 Hybrid di guadagnare posizione già nelle prime fasi. Ferrari ha provato a rispondere con una strategia diversa, ma senza il passo necessario per reggere il confronto in aria libera.

La scelta gomme

Un altro tema importante ha riguardato la gomma Hard, utilizzata in modo estensivo nella fase finale. Barbieri ha chiarito che, con temperature molto alte sull’asfalto, quella era la mescola più adatta alla 499P. La squadra ha avuto modo di testare combinazioni diverse nel corso della settimana e di raccogliere dati utili, arrivando alla conclusione che la scelta gomme adottata era la migliore per le caratteristiche della vettura. Anche la #50 ha lavorato su specifiche diverse per accumulare informazioni, confermando il buon lavoro di raccolta dati svolto dal team.

Ferrari numero 51
51 PIER GUIDI Alessandro (ita), CALADO James (gbr), GIOVINAZZI Antonio (ita), Ferrari AF Corse, Ferrari 499P #51, Hypercar, action during the 24 Hours of Le Mans 2026, 3rd round of the 2026 FIA World Endurance Championship, on June 13, 2026 on the Circuit des 24 Heures du Mans in Le Mans, France – Photo Julien Delfosse / DPPI

Uno sguardo al futuro

Ferrari esce da Le Mans senza il successo, ma con la consapevolezza di aver limitato i danni in una sfida tecnica molto difficile. Il quinto posto della #51 e il comportamento più ordinato delle tre vetture del Cavallino rappresentano una base da cui ripartire, anche se il gap di prestazione con i migliori resta evidente. Per Maranello, la lezione principale è chiara: migliorare l’accelerazione, colmare il divario nelle curve lente e continuare a lavorare sulla pulizia complessiva del weekend. Solo così la 499P potrà tornare davvero in lotta per la vittoria nella prossima grande occasione.

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