A seguito di tutte le voci che girano sul futuro di Max Verstappen e di un suo probabile addio alla Red Bull, Juan Pablo Montoya ha voluto mettere in guardia l’olandese.
L’argomento ormai più discusso da diversi giorni, nonostante ancora non sia arrivata la pausa estiva, è il mercato piloti, soprattutto per quanto riguarda il futuro di Max Verstappen. Non è una novità che in casa Red Bull si respiri aria di crisi e forte tensione, il tutto, però, è culminato durante il weekend in Gran Bretagna. L’uscita di Max Verstappen dal Gran Premio ha mandato su tutte le furie il quattro volte campione del mondo, aumentando le probabilità di un addio prematuro tra lui e la scuderia di Milton Keynes.
L’insoddisfazione di una stagione che per ora ha portato a risultati ben al di sotto delle aspettative e l’addio di figure cruciali come Horner, Newey, Marko, ma soprattutto Gianpiero Lambiase, suo storico ingegnere di pista, hanno fatto si che Max Verstappen non sentisse più la Red Bull come casa sua dopo ormai 10 anni.
Per questo motivo, sembrerebbe che l’olandese possa usufruire della clausola d’uscita che gli permetterebbe di rescindere il contratto che lo lega alla Red Bull fino al 2028. Una clausola simile a quella che potrebbe sfruttare Oscar Piastri per separarsi dalla McLaren, anche lui in grandissima crisi dall’inizio della stagione. Si parla infatti di un vero e proprio scambio tra i due. Secondo Juan Pablo Montoya è fattibile, anche se Max dovrebbe tenere a mente un paio di cose prima di azzardare qualche mossa di cui potrebbe pentirsi.

“Si parla di uno scambio diretto tra Piastri e McLaren, ma è stata menzionata anche l’Aston Martin. Ma se foste Max, rischiereste davvero? Se hai una macchina che ti può portare sul podio ed è la seconda o la terza migliore, perché dovresti andare in una squadra dove la macchina non arriverà nemmeno tra le prime dieci? Probabilmente l’unica vera possibilità per lui di provare qualcosa di diverso è con la McLaren. Ma al momento, bisogna ammettere che la Red Bull è migliore della McLaren. E andrebbe alla McLaren con Lando come compagno di squadra?“, ha ammesso Montoya.
“Non sarebbe una questione di velocità. Max è incredibilmente veloce, ma in un certo senso la McLaren è stata costruita attorno a Norris. Non c’è un posto disponibile alla Ferrari, né realisticamente alla Mercedes. La Red Bull è un ambiente che conosce, dove tutto è costruito attorno a lui. È solo arrabbiato perché le cose non funzionano. Se stai guidando e l’ala non si chiude e finisci fuori pista, puoi vedere il suo livello di frustrazione. La cosa interessante è osservare come Max e Kimi reagiscono quando le cose vanno male. Antonelli ha perso molto più di Max a Silverstone, ma ha affrontato il problema con totale calma. Max, invece, non altrettanto”.

Montoya ha voluto mettere in guardia Max Verstappen. Sebbene l’olandese non si trovi affatto bene in Red Bull questa stagione, il team risulta essere comunque più competitivo della McLaren, motivo per cui l’ex pilota non lascerebbe Milton Keynes per Woking, dove tutto il progetto gira attorno a Lando Norris.
“Jos Verstappen chiederebbe a Mekies: “Cosa avete intenzione di fare? Questa situazione è inaccettabile. Dovete fare di meglio. Se volete che restiamo qui, non possiamo accettare tutto questo”. Credo che Max farebbe meglio a rimanere dove si trova, e le opzioni a sua disposizione si stanno esaurendo. La Red Bull ha fatto progressi incredibili in questa stagione. Hanno costruito una macchina pesante e a quanto pare ora è a posto. Guardate la Williams: anche la loro era pesante e lo è ancora. Questo dimostra quanto velocemente la Red Bull possa reagire e reagisca alle situazioni. Quello che fanno è un’ottima lezione per una squadra come la Williams, per quanto riguarda il ritmo a cui devono lavorare. Penso che stiano facendo un ottimo lavoro. La Williams sta andando nella giusta direzione. Ma se vuoi competere con Red Bull, Mercedes e Ferrari, devi essere in grado di reagire molto più velocemente”, ha concluso Montoya.


