La Corte Suprema britannica esaminerà il ricorso sul caso Massa, una decisione destinata a influenzare il rapporto tra giustizia civile e sport.

Massa-Crashgate, il caso approda alla Corte Suprema: quali conseguenze per la Formula 1?

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La Corte Suprema britannica esaminerà il ricorso sul caso Massa, una decisione destinata a influenzare il rapporto tra giustizia civile e sport.

La lunga vicenda legale legata al cosiddetto Crashgate del Gran Premio di Singapore 2008 compie un nuovo e significativo passo. La Corte Suprema del Regno Unito ha infatti accettato di esaminare direttamente il ricorso presentato nell’ambito della causa avviata da Felipe Massa contro Formula One Management, Bernie Ecclestone e la FIA, saltando il tradizionale passaggio dalla Corte d’Appello. Una scelta motivata dall’importanza generale della questione giuridica, destinata potenzialmente a creare un precedente anche per il futuro della Formula 1.

Le richieste di Massa e la decisione dell’Alta Corte

L’ex pilota brasiliano sostiene che, se il caso Crashgate fosse stato indagato correttamente all’epoca dei fatti, avrebbe conquistato il titolo mondiale di Formula 1 nel 2008. Secondo Massa, alcuni alti dirigenti della categoria avrebbero deliberatamente occultato elementi rilevanti, impedendo che la vicenda fosse affrontata tempestivamente.

La Corte Suprema britannica esaminerà il ricorso sul caso Massa, una decisione destinata a influenzare il rapporto tra giustizia civile e sport.
Nelson Piquet Jr. (BRA) Renault R28 crashes into the wall. Formula One World Championship, Rd 15, Singapore Grand Prix, Race, Singapore, Sunday 28 September 2008. BEST IMAGE

Pur avendo respinto la richiesta di riconoscere formalmente che Massa “avrebbe vinto” il campionato, l’Alta Corte inglese ha stabilito che alcune delle richieste di risarcimento economico possono proseguire fino a un processo completo. I convenuti contestano questa decisione e chiedono alla Corte Suprema di annullarla: se il ricorso venisse accolto, la causa si concluderebbe; in caso contrario, il procedimento proseguirà.

Perché il titolo del 2008 non può essere modificato

Secondo i giudici inglesi, riaprire ufficialmente l’esito del Mondiale sarebbe incompatibile con uno dei principi fondamentali dello sport internazionale: una volta esauriti reclami, appelli e procedure sportive, i risultati diventano definitivi.

La Corte Suprema britannica esaminerà il ricorso sul caso Massa, una decisione destinata a influenzare il rapporto tra giustizia civile e sport.

La Corte ha inoltre osservato che, anche se Massa aveva richiesto una dichiarazione secondo cui “avrebbe” conquistato il titolo e non che “lo è stato”, un eventuale pronunciamento favorevole sarebbe stato inevitabilmente interpretato come una consacrazione morale del brasiliano. Inoltre, una simile dichiarazione non avrebbe modificato l’albo d’oro ufficiale: Lewis Hamilton resterebbe comunque il campione del mondo 2008 riconosciuto dalla FIA.

Il nodo del risarcimento e l’accusa di cospirazione

Uno degli aspetti centrali della causa riguarda il presunto danno economico subito da Massa. Il brasiliano sostiene che un titolo mondiale gli avrebbe garantito stipendi più elevati e maggiori introiti derivanti dalle sponsorizzazioni.

Un altro elemento chiave riguarda la tempistica dell’azione legale. Normalmente molte richieste di risarcimento sono soggette a termini di prescrizione, ma Massa sostiene che i fatti sarebbero stati deliberatamente nascosti, impedendogli di agire prima. Per questo ritiene che il termine debba essere considerato sospeso fino alla scoperta delle informazioni rilevanti.

L’accusa principale è quella di cospirazione mediante mezzi illeciti: secondo Massa, più soggetti avrebbero concordato e attuato un piano volto a mantenere valido un risultato di gara manipolato, arrecandogli un danno economico diretto.

La Corte Suprema britannica esaminerà il ricorso sul caso Massa, una decisione destinata a influenzare il rapporto tra giustizia civile e sport.

Un possibile precedente per tutta la Formula 1

L’esito della vicenda potrebbe andare ben oltre il caso specifico. Una decisione favorevole a Massa rafforzerebbe il principio secondo cui anche controversie sportive molto datate possono avere conseguenze giuridiche rilevanti, pur senza modificare ufficialmente i risultati dei campionati.

La sentenza potrebbe inoltre incidere sul rapporto tra tribunali civili e organismi sportivi, aumentando la pressione su FIA e Formula 1 affinché le controversie vengano gestite con maggiore trasparenza e rapidità. Come ha osservato Toto Wolff, “se dietro la richiesta di Massa ci sarà una causa civile, qualunque sia il risultato, creerà certamente un precedente. Noi osserviamo la situazione con curiosità”.


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