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F1 | McLaren ritrova la vittoria a Budapest: Norris lancia la svolta del 2026

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Il Gran Premio d’Ungheria ha segnato il ritorno di McLaren al successo, con Lando Norris autore di una gara dominante e capace di trasformare la pole in una vittoria netta. Il weekend era iniziato con Ferrari favorita sul giro secco, ma il passo mostrato da McLaren tra qualifica e gara ha ribaltato il quadro, con Norris più veloce ancora nella corsa rispetto a sabato.

La MCL40 non è mai stata così efficace

Norris ha spiegato che la MCL40, pur non essendo ancora perfetta da guidare, era estremamente efficace sul piano del ritmo e del degrado gomme. Il pilota britannico ha detto di aver sentito di poter vincere già dopo il via, anche quando Piastri era davanti, perché il suo passo era superiore e la macchina gli permetteva di restare molto vicino senza consumare troppo le gomme.

Il ruolo degli aggiornamenti

La svolta di Budapest è arrivata anche grazie al primo pacchetto di aggiornamenti portato da McLaren nel weekend. Le nuove soluzioni, in particolare sul fondo e sull’aerodinamica, hanno dato alla squadra un riferimento molto più convincente e hanno confermato che la direzione di sviluppo scelta a inizio stagione era quella giusta. Secondo quanto emerso, il pacchetto completo dovrebbe arrivare dopo la pausa, a Zandvoort, ma già questa prima parte ha dato segnali molto positivi. Per McLaren è un dato importante non solo per il risultato finale, ma perché rafforza la fiducia nel percorso tecnico intrapreso, dopo mesi in cui ogni aggiornamento aveva spesso cambiato gli equilibri tra i top team.

McLaren a Budapest

Fiducia per la seconda parte

Norris ha sottolineato che la vittoria non va letta come un episodio isolato, ma come la prova che McLaren può tornare a lottare stabilmente davanti. Il britannico ha parlato di una squadra che ha lavorato tantissimo per riportare la vettura alla vittoria e ha ribadito che il risultato di Budapest può essere il punto di partenza per la seconda metà di stagione. Il contesto resta però molto competitivo: Ferrari è stata veloce per tutto il weekend, Mercedes ha confermato solidità con Antonelli e Red Bull resta una variabile pericolosa. Proprio per questo il successo ha un peso doppio, perché non arriva solo come vittoria, ma come conferma tecnica di un progetto che potrebbe aver finalmente trovato la strada giusta.

Il rischio di un fuoco di paglia

McLaren, però, conosce bene il rischio di un singolo weekend brillante che non si traduce automaticamente in continuità. È già successo in passato che un aggiornamento portasse il team al vertice solo per una gara, senza consolidare il vantaggio nelle successive, e per questo il prossimo step sarà verificare se il salto visto a Budapest potrà essere replicato anche in circuiti meno favorevoli. Se il resto del pacchetto confermerà le aspettative, allora Budapest potrebbe davvero essere ricordata come la gara della svolta. In caso contrario, resterà comunque una vittoria fondamentale, perché ha ridato a McLaren la sensazione di poter vincere e l’ha rimessa con forza nella lotta ai vertici della stagione.

Passo gara McLaren a Budapest

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