F1 | GP di Spagna: Caos FIA, tra VSC e bandiere non date. Antonelli bravura o fortuna?

F1 | GP di Spagna: Caos FIA, tra VSC e bandiere non date. Antonelli bravura o fortuna?

Gli episodi che hanno cambiato la storia del GP di Spagna sono ben noti a tutti. Da parte della FIA ci vorrebbe più coerenza nelle decisioni?

Lo spettacolo andato in scena a Madrid non è stato dei migliori da parte della FIA.

Da un lato alla Federazione viene recriminato l’aver cambiato il risultato a gara in corso, ma, analizzando ben oltre quello che è successo durante la gara, ci vorrebbe più coerenza nelle decisioni.

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Antonelli alla guida della sua Mercedes-AMG W17

La Federazione fin troppe volte si è nascosta dietro la causa della sicurezza per poter effettuare modifiche ai regolamenti o prendere decisioni in gara, ma nel GP di Spagna pare aver toppato completamente.

FIA: Come la VSC ha cambiato l’esito della gara

L’evento, che è alla sua prima edizione, ha ben figurato come organizzazione, ma ha peccato completamente per quanto riguarda il layout della pista, con troppe staccate in cui si frena in combinato con angolo volante, una delle maggiori cause dei non sorpassi visti durante questo Gran Premio.

In una pista come quella del Madring, proprio per questo motivo, la qualifica e l’essere davanti a tutti era cruciale, un po’ in stile Monaco.

Nel corso della gara, al 14° giro, Lance Stroll ha avuto un problema ai freni, andando lungo in una via di fuga e ritirandosi.

Vedendo la posizione dell’auto, per permettere ai commissari di intervenire per un discorso di sicurezza non basta esporre una bandiera gialla o doppia gialla, ma è necessaria una Virtual Safety Car per congelare momentaneamente la gara o, in casi peggiori, una Safety Car.

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La posizione di Norris e Antonelli nel momento in cui è uscita la VSC

Proprio per questo motivo la FIA dovrebbe essere più reattiva nella scelta delle decisioni per evitare di cambiare l’andamento della gara.

In questo caso era ovvio che sarebbe servito l’intervento dei commissari, quindi bisognava comunicare prima la decisione della Virtual Safety Car in modo tale che anche il leader potesse decidere la propria strategia.

Cosa che non è accaduta, siccome la decisione è arrivata proprio in seguito al passaggio del leader Lando Norris oltre la corsia dei box.

Antonelli: Fortuna o bravura nel cogliere l’opportunità?

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La telemetria del 14° giro di Antonelli e Norris (3° Settore)

Dalla telemetria si nota tutta l’astuzia del pilota italiano e della Mercedes nell’affrontare la situazione.

Il numero 12 rallenta visibilmente nel terzo settore, a differenza di Norris – in regime di bandiera verde – per sperare di entrare nella pit lane qualora la Federazione dovesse esporre una Virtual Safety Car o una Safety Car.

Il pilota di Bologna è stato indubbiamente fortunato con la decisione della Federazione di attivare la VSC dopo il passaggio di Norris, ma indubbiamente c’è stata la bravura dell’accoppiata pilota-team.

Se non avesse rallentato non avrebbe preso la corsia dei box nell’esatto istante della decisione della Federazione, ma sarebbe andato lungo iniziando un altro giro dietro a Norris.

FIA: Il caos sicurezza continua ancora

Oltre alla questione della Virtual Safety Car usata per recuperare in sicurezza l’Aston Martin numero 18 nella via di fuga, passa in secondo piano un’altra situazione che a livello di sicurezza poteva costare tantissimo.

Oscar Piastri ha danneggiato la sua ala anteriore nel corso del primo giro con un doppio contatto con George Russell in curva 1.

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Il momento del primo contatto tra Piastri e Russell

Questo ha comportato una perdita di punti di carico per il pilota australiano, che in diverse occasioni ha avuto difficoltà nel gestire la sua McLaren MCL40 tra i muri del Madring.

Proprio per questo motivo, a seguito di diversi lunghi e tagli di curva, ha ricevuto come avvertimento la bandiera bianco-nera, con conseguente penalità la prossima volta che avesse commesso la scorrettezza.

Piastri però, guardando i precedenti, avrebbe dovuto ricevere ben altra bandiera ed ordini dalla Federazione, e dal team stesso.

Facendo un passo indietro non troppo lontano, la stagione 2022 è passata alla storia per il team Haas a causa dell’enorme quantitativo di gare rovinate, per questioni di sicurezza, dalla Federazione.

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I danni subiti dalla Haas di Magnussen

Kevin Magnussen, a causa di danni all’ala anteriore, ha ricevuto la bandiera nero-arancio in diverse occasioni: Canada, Ungheria e Singapore.

Questo costò diversi punti alla Haas e al pilota danese, che furono cruciali a fine anno, ma queste azioni furono perfettamente in regola per la sicurezza dei piloti, dei marshall, dei tifosi, ecc.

Analizzando bene la situazione, la bandella laterale dell’ala di Piastri non è volata via ma è rimasta appesa all’ala stessa.

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I danni subiti dalla McLaren di Piastri

Proprio per questo motivo il numero 81 avrebbe dovuto ricevere la bandiera nero-arancio con il passaggio obbligatorio ai box per la riparazione, siccome in circostanze non fortunate poteva provocare, oltre a detriti pericolosi, anche diverse conseguenze abbastanza importanti.

La FIA dovrebbe usare meglio e con più criterio razionale i propri strumenti a disposizione, oltre che agire realmente quando si tratta di un discorso di sicurezza.

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