Christian Horner sembra diventato improvvisamente un’opzione per il ruolo di team principal della Ferrari.
Come un fulmine a ciel sereno, durante l’ultimo weekend all’interno del paddock è tornato a girare il nome di Christian Horner, attualmente libero da ogni vincolo e notoriamente in cerca di un nuovo lavoro in Formula 1. Il britannico è chiaramente una figura ingombrante, e ha più volte reso nota la sua volontà di entrare all’interno di una squadra come azionista in futuro.
In un’intervista al Times, però, Horner si è lasciato andare ad alcune frasi che fanno trapelare il suo interesse a lavorare per il Cavallino, definito “il più grande marchio della Formula 1” e “l’unico team per il quale accetterebbe di rinunciare a delle quote”.
Rumors del genere sono sicuramente dannosi per la Ferrari in questo momento, viste le già evidenti difficoltà dell’aggiornamento ADUO 2 che sta lentamente togliendo alla Rossa ogni speranza di titolo mondiale. Nelle interviste post gara Vasseur ha spiegato proprio come questo tipo di speculazioni siano quelle che possono minare più di tutte la serenità di un ambiente di lavoro e non è sembrato particolarmente contento della domanda rivoltagli.

Stando a quanto riportato da The Race, però, un approdo di Horner in Ferrari è ancora lontano dall’essere davvero realizzabile, anche e soprattutto considerando le divergenze di fine 2022, quando Elkann dovette accettare il rifiuto dell’allora team principal della Red Bull.
Il metodo di lavoro del britannico e la struttura dell’ambiente Ferrari, infatti, sono tutt’altro che compatibili: negli anni in cui ha costruito l’impero della Red Bull, Horner ha sempre avuto l’ultima parola su tutte le decisioni più importanti, dalla scelta dei piloti alle decisioni sugli sponsor, passando per tutte le scelte riguardanti il personale. Di fatto, per molti anni all’interno del team di Milton Keynes non c’è stato alcun tipo di equità o “democrazia” (non necessariamente un male visto che si parla di sport).

Il modus operandi in Ferrari, però, non prevede figure decisionali assolute da diverso tempo a questa parte. Elkann e Vigna dovrebbero scendere a compromessi importanti per ingaggiare Horner, e la svolta all’interno della squadra rispetto alla situazione attuale potrebbe essere talmente grande da scatenare problemi non indifferenti.
In questo momento, Vasseur non ha assolutamente la stessa carta bianca con cui l’inglese ha fatto le sue fortune in Red Bull, e non è detto che accetti anche questo compromesso pur di mettersi alla guida della Rossa. Che nel frattempo, per l’ennesima volta, si ritrova ad affrontare l’ultimo segmento di stagione senza vere e proprie ambizioni, puntando già a ricostruire e sviluppare in vista dell’anno successivo.


