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WEC | Hirakawa: “Vittoria importante per il campionato”

Toyota ha scelto il modo più spettacolare per tornare al successo. La squadra giapponese ha conquistato la 6h del Fuji, sesto appuntamento stagionale del FIA WEC, al termine di una gara decisa negli ultimi minuti. Infatti sembrava ormai fatta per una doppietta Alpine, ma la strategia della Toyota ha cambiato completamente il volto della corsa.

La strategia vincente

Al termine di una 6h del Fuji emozionante, Hirakawa, che ha portato la #8 sotto la bandiera a scacchi, ha parlato di come sia stato importante ma allo stesso tempo stressante l’ultimo stint dopo la SC. Ricordiamo che è stata decisiva la scelta fatta al muretto durante l’ultima sosta, quando la Toyota ha effettuato solo rifornimento senza sostituire gli pneumatici; mossa che ha permesso alla vettura #8 di risalire dalla sesta posizione fino al comando.

Inoltre per Ryo Hirakawa si è trattato del primo successo in casa, mentre per Toyota è arrivata la prima affermazione dal Fuji dal 2023 e la terza stagionale. Risultato che ha permesso all’equipaggio giapponese di portarsi al comando della classifica Piloti con dieci punti di vantaggio, quando mancano ancora due gare al termine del campionato.

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L’elogio dell’equipaggio #8 al team

Nelle interviste post gara Ryo Hirakawa ha riflettuto sui momenti salienti della ripartenza affermando che “la ripartenza dopo la SC è stato davvero complicata, le condizioni cambiavano di continuo e le gomme erano fredde e la pista era ancora un po’ umida. Sono stato fortunato che la BMW #20, che era a un giro di ritardo, fosse davanti, quindi li usavo come riferimento.“

Il giapponese ha anche parlato di come sentisse tutta la pressione addosso, poiché un minimo errore avrebbe compromesso la vittoria, da parte dei tifosi e del fatto di poter vincere in casa; “C’era molta pressione. Dovevo pensare a tutti i punti di frenata; un solo bloccaggio e potrei buttarlo via. Ma la macchina si sentiva bene anche se non avevamo il ritmo, gli ultimi due giri sono stati stressanti, ma ho ricevuto buoni feedback dalla squadra, sul dove rallentare e sul dove spingere. Gli ultimi due giri non sono stati solo compito mio, ma di tutta la squadra.”

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Fornendo ulteriori dettagli sull’incontro contro Martins, Hirakawa ha aggiunto: “Sapevamo che il ritmo di Alpine era molto migliore, ma dovevo solo spingere. Avevo fiducia nelle grandi zone di frenata, Curva 1 e Curva 10, ma nel settore tre erano molto più veloci.

“Stavo solo guardando lo specchio nel caso si lanciasse in picchiata. Penso che anche la mia esperienza qui [a Fuji] abbia aiutato. Ero a mio agio a spingere e difendere senza perdere tempo sul giro, quindi è stato grazie alla mia esperienza, credo.”

Il 32enne ha inoltre fornito ulteriori dettagli sulla battaglia contro Martins, aggiungendo che “Sapevamo che il ritmo di Alpine era molto migliore, ma dovevo solo spingere. Avevo fiducia nelle zone di frenata, Curva 1 e Curva 10, ma nel terzo settore erano molto più veloci guardavo solo lo specchietto nel caso si lanciasse all’interno. Alla fine penso che la mia esperienza qui abbia aiutato. Ero a mio agio a spingere e difendere senza perdere tempo, quindi è stato grazie alla mia esperienza, credo.”

Anche Buemi ha elogiato la squadra per le decisioni strategiche nelle fasi finali e ha sottolineato che a Toyota mancava il ritmo per lottare per la vittoria solo con il ritmo. Lo svizzero ci ha tenuto a precisare però che “Non è una questione di fortuna, ma di prendere le decisioni giuste.” e ha continuato “Abbiamo vinto con la strategia e senza commettere errori. Non si può sognare una gara migliore, e ora siamo in testa al campionato, il che è molto speciale.”

Hartley ha condiviso le stesse sensazioni di Buemi ed ha espresso stupore per la vittoria nonostante un contatto con l’Aston Martin alla curva 1, che ha fatto perdere posizione alla vettura.

“È stata una gara quasi impeccabile con il ritmo che avevamo, tranne quando sono stato colpito lateralmente da un’altra vettura uscendo dai box in curva 1,” ha detto Hartley. “A quel punto, non avrei mai immaginato che stessimo puntando alla vittoria.“

“Le chiamate strategiche non sono sempre andate a nostro favore quest’anno, in realtà siamo stati sfortunati un paio di volte, ma questa volta non è stata solo una questione di fortuna. Abbiamo giocato un azzardo con quell’ultima chiamata e Ryo ha resistito fino alla fine.“

Ora andando verso gli ultimi due appuntamenti del campionato WEC, di Barcellona e Monza, la Toyota si trova in una posizione di vantaggio rispetto a BMW per quanto riguarda la lotta al campionato avendo un vantaggio di 10 punti.

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