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WEC | Ferrari amara al Fuji: “tutto quello che poteva andare storto è andato storto”

In Giappone le 499P si confermano non competitive, registrando in questa edizione della 6H del Fuji il loro peggior risultato di sempre

Come previsto, è stato un weekend complicato per la Ferrari, che in Giappone non è mai stata competitiva e, anche nell’edizione 2026, non è riuscita a lottare per la vittoria contro i diretti rivali né a ridurre il distacco nelle due classifiche iridate del WEC.

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La gara non è mai girata a favore della casa di Maranello: solo nella parte finale, grazie all’ingresso della Safety Car, la 499P #51 è riuscita a chiudere in 9° posizione ma, ha causa di una penalità 10” inflitta per un contatto avvenuto a metà gara, la vettura guidata da Giovinazzi-Calado-Pier Guidi ha terminato al 9° posto. A questo si aggiunge il fatto che l’equipaggio ha girato con la mescola media per gran parte della corsa, senza mai riuscire a tenere il ritmo dei primi.

La #51 in azione al Fuji
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C’è ancora più rammarico per la 499P #50. Grazie all’utilizzo della mescola soft, la vettura era riuscita a stabilizzarsi intorno alla 9° posizione, fino alla sosta della quarta ora; in quel momento la macchina non si è sollevata sui martinetti idraulici, facendo perdere molto tempo all’equipaggio e facendolo scivolare nelle retrovie. Dopo la sosta, Molina ha riscontrato dei cali di pressione dell’aria nel sistema pneumatico, finché la vettura non si è fermata definitivamente in pista, senza alcuna possibilità di essere riavviata.

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La Ferrari AF Corse #83 ha provato a differenziare la strategia, ma alla fine ha chiuso al 12° posto, doppiata di un giro.

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I commenti dei protagonisti, che hanno sottolineato le difficoltà al Fuji

James Calado, pilota della #51:

“Tutto quello che poteva andare storto è andato storto. La scelta delle gomme alla partenza forse non è stata ideale, ma avremmo comunque potuto farla fruttare, non fosse stato per le tante ripartenze dopo Safety Car. Era molto difficile far rientrare gli pneumatici in temperatura. Poi abbiamo avuto due penalità, che non abbiamo potuto scontare ai box sempre per via della neutralizzazione, che ha annullato i distacchi e ci ha sfavorito in questo senso.”.

Antonio Giovinazzi, pilota della #51:

“Abbiamo portato a casa un punto, perdendo molto terreno dai nostri avversari. Partire dal fondo non ci ha aiutati, ma anche il passo gara non ci ha consentito di recuperare tante posizioni. Restano ancora due gare da disputare: speriamo di essere competitivi a Barcellona, che è un tracciato nuovo per tutti. Il nostro obiettivo in Spagna sarà di fare meglio e conquistare il miglior risultato possibile

Nicklas Nielsen, pilota della #50:

“È stata una gara davvero complicata per noi, prima con il problema al pit stop e poi con la vettura che si è fermata in pista. Non abbiamo raccolto il miglior risultato che avremmo potuto: ne siamo consapevoli e dovremo lavorare per fare meglio nelle ultime due gare”.

Phil Hanson, pilota della #83:

“Una giornata difficile nel complesso, non abbiamo commesso grandi errori in generale, ma siamo stati penalizzati dall’uscita della Virtual Safety Car che ci ha fatto perdere un giro dalla testa. Da qui l’unica cosa che possiamo fare è lavorare per cercare di essere più competitivi nel finale di stagione a Barcellona e Monza”.

Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti:

“La gara del Fuji è stata molto difficile e siamo consapevoli di avere commesso alcuni errori, oltre ad aver avuto un problema di affidabilità. Dobbiamo fare il punto velocemente e concludere al meglio la stagione, cercando di dare il massimo nelle due gare che mancano. Complimenti agli avversari per la vittoria”.

Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars:

Ci aspettavamo che il Fuji sarebbe stata una pista ostica e lo abbiamo visto già dalle prove libere.
La corsa si è dimostrata difficile ed è stata condizionata in particolare dal problema che abbiamo avuto sulla vettura numero 50, quella posizionata meglio. Complimenti alla Toyota che ha sfruttato meglio le fasi di neutralizzazione”.

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Per Ferrari bisognerà dunque voltare pagina lasciandosi alle spalle ciò che è accaduto durante il weekend del Fuji, e pensare alle due gare rimanenti del campionato per difendere i due titoli del Fia World Endurance Championship.

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