Pirelli ha confermato la scelta dello scorso anno per le mescole da portare a Singapore. La soft potrebbe rivelarsi un’ottima gomma da gara.
Il Gran Premio di Singapore
Dopo il Gran Premio del Bahrein tenutosi in Malesia, la Formula 1 torna per un altro appuntamento, spostandosi a Singapore.

L’imminente weekend sarà l’ultimo della stagione con il formato sprint e concluderà una serie di tre Gran Premi consecutivi, iniziata a Baku.
Le mescole del 2025
Lo scorso anno Pirelli aveva scelto di portare a Singapore le mescole C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft.
Nel 2025 la gara è stata disputata da quasi tutti i piloti su una singola sosta.

A causa della pioggia caduta nel pomeriggio, 14 piloti hanno optato per le Medium nel primo stint, mentre i rimanenti hanno scelto la mescola più morbida.
Con la pista ormai asciutta, le hard sono state le più utilizzate nel secondo stint.
Le caratteristiche del circuito
Il Marina Bay Street Circuit è un circuito cittadino non permanente lungo 4,940 chilometri.
Le barriere sono particolarmente ravvicinate alla carreggiata rendendo complicati i sorpassi.
Nel 2023 sono state apportate delle modifiche al terzo settore.

Tali cambiamenti hanno comportato un aumento dei tratti veloci. Tuttavia continuano a prevalere le frenate e le fasi di trazione.
Sono presenti infatti ben 19 curve, che possono giocare un grande aiuto nel recupero dell’energia.
Sia la micro-rugosità, sia la macro-rugosità risultano essere medio-alte per un tracciato cittadino. Poiché l’asfalto è lo stesso del 2025, i valori potrebbero essere di poco superiori.
La gestione degli pneumatici: temperature e degrado
La gara a Singapore viene disputata in notturna, con le temperature dell’asfalto che dovrebbero aggirarsi tra i 30 e i 35°C, scongiurando particolari criticità legate al surriscaldamento.

Anche lo stress meccanico a cui sono sottoposti gli pneumatici non è preoccupante e il degrado corrisponde al normale decadimento prestazionale dell’asse posteriore in trazione.
È inoltre improbabile che il graining e l’usura possano incidere negativamente sulle prestazioni.
Quali mescole sceglieranno i team a Singapore?
La strategia favorita sarà verosimilmente quella su un’unica sosta per via del tempo che si perde in pit lane e dell’alta possibilità che intervengano una virtual safety car o una safety car.
Restano quindi probabili sia la gomma hard, sia la media, ma anche la soft potrebbe rappresentare un’opzione concreta.

La mescola più morbida ha dimostrato a Budapest, Monza e Baku di poter garantire, grazie al degrado contenuto, un buon ritmo, oltre a una maggiore aderenza.
La gomma rossa risulta essere anche particolarmente adatta a questa nuova serie di vetture, per via del livello di carico aerodinamico e dell’efficace gestione della temperatura, offrendo stint più lunghi e competitivi.
Non è pertanto improbabile che anche a Singapore la soft potrebbe essere individuata come gomma da gara, sia sabato nella Sprint, sia domenica.
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