E se Hamilton non avesse lasciato la Mclaren nel 2013? /2

E se Hamilton non avesse lasciato la Mclaren nel 2013? /2

13 Gennaio 2021 0 Di Alberto Ghioni
Tempo di lettura: 3 Minuti


Vi siete mai chiesti cosa sarebbe successo se Hamilton non avesse sposato il progetto Mercedes? Chi avrebbe vinto 5 mondiali degli ultimi 6? Proviamo ad ipotizzarlo…

Disclaimer: questo articolo ho provato a scriverlo sì usando la fantasia, ma cercando anche di rimanere nel plausibile (quindi no, non ci sarà nessun Raghunathan campione del mondo). Inoltre, sarà una “miniserie” divisa in varie puntate, dove racconterò circa 2/3 stagioni; detto ciò, partiamo!

La pausa invernale tra la stagione 2014 e la stagione 2015 si apre con la notizia della partenza di Alonso dalla Ferrari, rapporto ormai ai ferri corti da qualche mese, con l’Asturiano che si accasa in Mclaren al posto di Jenson Button. L’inglese trova però spazio in Force India, prendendo il posto di Adrian Sutil e andando ad affiancare Kevin Magnussen. Ferrari annuncia Sebastian Vettel come rimpiazzo di Nando, il tedesco lascia Red Bull dopo 4 campionati del mondo vinti. Sparisce dalla griglia la Caterham; il team malese fallisce lasciando a piedi Kamui Kobayashi e Marcus Ericsson. Solo il secondo troverà un sedile in Sauber, affiancando Pastor Maldonado. Da segnalare l’arrivo di un talento promettente, ma ancora sconosciuto, in Formula 1, nel team Toro Rosso, Max Verstappen.

La Mclaren non riesce ad ingranare, il motore Honda non va come dovrebbe andare ed è spesso inaffidabile, costringendo il team di Woking nelle posizioni di rincalzo, mentre Mercedes domina ancora una volta il campionato, con Hulkenberg che questa volta ha la meglio su Nico Rosberg, sempre all’ultimo round in quel di Abu Dhabi.

Subito dopo la gara tenutasi nel circuito di Yas Marina, incominciano a circolare voci su un possibile addio di Hamilton alla scuderia di Woking. Sono giorni di riflessioni per il campione del mondo, che il 20 dicembre scioglie ogni dubbio presentandosi nella sede della Mclaren per rescindere il contratto. Il 21 dicembre Lewis Hamilton, campione del mondo 2008 e pilota designato come successore di Ayrton Senna, è ufficialmente free agent. Ma la griglia è ormai totalmente piena, non ci sono più posti e quindi Lewis è obbligato a prendersi un anno sabbatico.

Durante la pausa invernale Sergio Perez annuncia a Ferrari di voler lasciare il team alla fine del 2016, non avendo ancora digerito l’ingaggio di Sebastian Vettel; infatti il pilota messicano sperava di ottenere il ruolo di numero 1 una volta partito Fernando Alonso. Mclaren annuncia come sostituto di Hamilton un giovane pilota belga, Stoffel Vandoorne, mentre l’altro team inglese, la Williams, conferma Felipe Massa accanto a Valtteri Bottas. Il team Manor annuncia Esteban Ocon, pilota del programma giovani Mercedes, accanto a Rio Haryanto (poi sostituito a metà campionato con Pascal Wehrlein). Il team Lotus cambia denominazione in Renault, confermando Kimi Raikkonen e affiancandogli Kevin Magnussen, il quale lascia Force India. Il team Indiano si copre ingaggiando Jolyon Palmer, confermando al suo fianco Jenson Button. Entra in griglia la Haas, che ingaggia Romain Grosjean e Esteban Gutierrez.

Dopo le prime gare della stagione, Red Bull decide di scambiare Kvjat e Verstappen tra Red Bull e Toro Rosso, causando un certo scalpore all’interno del circus: l’olandese al debutto col team maggiore riesce addirittura a vincere grazie ad una gara condotta in maniera magistrale. Dopo il gran premio di Monaco inizia a circolare la voce che Hamilton stia trattando con la Ferrari per un posto nel 2017 accanto a Sebastian Vettel; nonostante le vigorose smentite da ambo le parti le voci continuano a correre fino al Gran premio di Italia, quasi tre mesi dopo. Alla vigilia del weekend arriva infatti l’annuncio: Hamilton correrà in Ferrari dal 2017 accanto a Sebastian Vettel, andando a formare una delle coppie più forti della Formula 1.

La curiosità per questa coppia è tale che la stagione di Formula 1 corrente passa quasi sottotraccia, soprattutto a causa di uno scontato dominio Mercedes e di una Ferrari non competitiva. Proprio a causa di questo punto le più autorevoli voci si incominciano a chiedere “Sarà il cavallino rampante all’altezza di una delle coppie più forti degli ultimi anni?“.

Il mondiale torna nelle mani di Nico Rosberg, che alla fine dell’anno annuncia il suo clamoroso ritiro, lasciando Mercedes senza il suo bi-campione del mondo e costringendola a cercare qualcun altro sul mercato piloti. La scelta, fanno sapere dal team, ricadrà su uno di questi due piloti: Valtteri Bottas ed Esteban Ocon. Ma il team di Brackley non ha assolutamente fretta, tanto da annunciare che il pilota sarà scelto solo a ridosso dei test invernali del 2017. Così come il tedesco, Felipe Massa annuncia il suo ritiro, abbandonando la Formula 1, dopo una carriera durata ben 14 anni, per non tornarci mai più.

Un Felipe Massa visibilmente commosso alla fine dell’ultimo gran premio di casa.

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