Secondo giorno di test: dopo una mattinata movimentata è Ricciardo a comandare il gruppo

Secondo giorno di test: dopo una mattinata movimentata è Ricciardo a comandare il gruppo

13 Marzo 2021 1 Di Riccardo Frattarelli

Sotto il sole battente del Bahrein è Ricciardo in 1.32.351 a dettare il passo nel secondo giorno di test. Debutto ufficiale per Alonso e Perez. Sainz ballerino sulla Rossa, problemi al cambio in Aston Martin, ma è Hamilton il protagonista della bandiera rossa.

Tante le monoposto scese in pista subito dopo l’accensione del semaforo verde della pit-lane. Prima ora dedicata da alcuni team (Alpine, Mercedes, AT, Alfa Romeo e McLaren) allo studio dei flussi, soprattutto sul posteriore. Le condizioni atmosferiche di inizio giornata, migliori di quelle di ieri, in assenza di venti forti, hanno permesso agli ingegneri di raccogliere dati e confrontarli con quelli immagazzinati nella prima giornata di test.

Fernando Alonso su Alpine con i rastrelli per lo studio dei flussi sul posteriore
© Copyright: Batchelor / XPB Images

Seconda parte della sessione con simulazioni velate di passo gara. Mercedes con Hamilton che compie diversi giri consecutivi in 1.36, ma che si nasconde settando tempi non attendibili dati dal fatto che non abbia utilizzato a pieno la potenzialità della propria power-unit (circa 290km/h in rettilineo, circa 30km/h in meno della Williams motorizzata Mercedes). Red Bull che tiene il passo dei vincitori del mondiale costruttori dell’anno scorso, mentre Ferrari con Sainz gira in 1.38.5 . Carichi di benzina e cavalli utilizzati non noti, quindi i tempi delle simulazioni di passo gara sono da prendere con le pinze.

Grande prova di forza di McLaren che termina al primo posto con Ricciardo, confermando il grande salto positivo compiuto quest’anno, grazie anche alla motorizzazione Mercedes.

Hamilton è anche colpevole di aver causato la bandiera rossa ad un’ora e quaranta dal termine della sessione, dopo essersi girato e impiantato in ghiaia in curva 13 perdendo il posteriore in inserimento di curva.

Hamilton in ghiaia in una sessione non troppo brillante per i suoi standard

Problemi alla trasmissione in casa Aston Martin. Vettel costretto a rimanere ai box per gran parte della sessione, solo 9 giri cronometrati. è già il secondo guasto durante i test ad un cambio costruito da Mercedes; ieri era stato Bottas ad avere il medesimo problema.

Giorno di grandi debutti. Prima uscita ufficiale di Alonso su Alpine e di Perez sul sedile della Red Bull. Per lo spagnolo due volte campione del mondo 58 giri, con 1.32.339 come miglior tempo. “Checo” Perez non riesce a battere il tempo registrato ieri dal compagno Max Verstappen, terminando la sessione in 3° posizione con quasi 3 decimi di ritardo dal leader del giorno.

Sessione meno positiva rispetto a ieri per Giovinazzi, dopo il sesto tempo di ieri, oggi chiude 9°, a causa anche dei pochi km percorsi. Mattinata tranquilla invece per i due rookie Tsunoda e Mazepin, rispettivamente piloti di Alpha Tauri e Haas.

Debutto stagionale invece per Latifi, che porta la sua Williams in 4° posizione. Nonostante le difficoltà per il canadese nel controllare il posteriore, con diverse correzioni nei micro-settori più tecnici e un testacoda nel secondo settore, è più veloce di 5 decimi a parità di gomma rispetto a Mazepin, diretto concorrente sul fondo della griglia.

Anche Sainz è autore di un testacoda, a conferma dei problemi al posteriore già visti nella giornata di ieri; sul termine della sessione la scuderia di Maranello sembra aver trovato però un setup più bilanciato e adatto allo stile di guida del figlio d’arte. Lo spagnolo termina la sessione al 6° posto, più lento di qualche decimo rispetto al primo giorno di test.

Sainz in uscita dai box
Copyright: Moy / XPB Images

Nel complessivo tempi nettamente più lenti rispetto al passo dettato nella giornata di ieri, nonostante la pista più pulita con meno sabbia sul tracciato, il tempo di Max Verstappen 1.30.674 non è stato neanche lontanamente toccato. Già nel pomeriggio e nella giornata di domani si dovrebbero avere riferimenti più precisi in quanto a prestazioni in pista.

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