Il 2021 dell’Alpha Tauri: l’anno della svolta?

Il 2021 dell’Alpha Tauri: l’anno della svolta?

22 Marzo 2021 0 Di Giacomo Gagliarducci
Tempo di lettura: 4 Minuti

Le prestazioni del duo Gasly – Tsunoda è stata una delle sorprese dei test. L’AT02 sembra una vettura molto veloce e ben bilanciata: il 2021 potrebbe essere davvero un anno spartiacque per la scuderia di Faenza

I risultati dei test parlano chiaro: AlphaTauri è stata la grande sorpresa del weekend di test del Bahrain. Certo, ci si aspettava un passo in avanti da parte della scuderia di Faenza ma non così evidente: Gasly e Tsunoda sono apparsi decisamente “in palla” con Tsunoda che ha addirittura fatto segnare il secondo miglior tempo assoluto, dietro al solo Max Verstappen.

Un weekend davvero soddisfacente dunque per la scuderia italiana che da tempo si pone come obiettivo quello di lottare stabilmente nel centrogruppo. L’AlphaTauri, anche con i nomi di Toro Rosso e prima ancora di Minardi, è stata attiva in F1 dal 1979: una vera pietra miliare di questo sport. Il team, fondato da Gian Carlo Minardi e oggi proprietà di Dietrich Mateschitz, può vantare due vittorie, ottenute entrambe nel GP di Monza: nel 2008 con Vettel e nel 2020 con Gasly.

Un risultato, quello ottenuto da Pierre Gasly a settembre scorso, che ha messo in luce le potenzialità della vettura a cui effettivamente manca solo un po’ di costanza. Sotto questo punto di vista la nuova monoposto potrà sicuramente aiutare: il motore è quello Honda, lo stesso propulsore che monta la casa madre Red Bull, grande candidata al mondiale. Anche dal punto di vista aereodinamico sono arrivate innovazioni importanti, una fra tutte il muso stretto che sembra ormai la filosofia vincente.

Durante i test, Gasly ha avuto la possibilità di comprendere al meglio la vettura completando 237 giri, più di chiunque altro durante i test. La stessa scuderia, inoltre, condivide con l’Alfa Romeo il maggior numero di giri complessivi effettuati: 422. I risultati dei test sembrano restituirci l’immagine di una vettura molto veloce e stabile ma anche parecchio affidabile, affidata a due piloti, Gasly e Tsunoda, che sembrano averla già compresa appieno.

L’AlphaTauri ha dunque tutte le carte in regola per poter lottare stabilmente per punti pesantissimi, conditi magari anche da qualche podio. C’è da dire però che il più grande ostacolo per raggiungere questo risultato è dato dal motore Mercedes, di cui ancora non conosciamo appieno le potenzialità:

Abbiamo visto la Mercedes avere un motore molto potente. Lo hanno dimostrato con McLaren e Williams, e si può vedere che hanno molto potenziale. Non voglio essere troppo ottimista prima di arrivare alle qualifiche [in Bahrain]. Penso che avremo il quadro completo tra due settimane

Pierre Gasly dopo i test prestagionali in Bahrain

Lo stesso Gasly si è detto molto soddisfatto del lavoro svolto durante i test, durante i quali la scuderia è riuscita a completare tutto il programma previsto. Il francese non si è però sbilanciato sulle possibilità della monoposto:

Abbiamo un buon pacchetto. Stiamo cercando di lavorare sulle aree su cui dobbiamo migliorare, perché questa macchina, anche se sembra abbastanza buona, ha ancora dei dettagli da ritoccare. Penso che ci siano buone ragioni per essere entusiasti e spero che saremo in grado di fare delle ottime prestazioni già dall’inizio della stagione, perché sarà importante.

Pierre Gasly ha infine tracciato una panoramica complessiva della situazione, paragonandola alle sensazioni degli scorsi test di Barcellona, a inizio 2020:

Ad essere onesti, dopo tre giorni, siamo meglio di dove eravamo a Barcellona dopo lo stesso tempo. Sono veramente felice. Sappiamo quali avversari saranno molto veloci, abbiamo già delle idee … Spero davvero che potremo partecipare alla lotta, e soprattutto per buoni punti

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