Secondo Vettel, terza l’AlphaTauri di Gasly. Solo quarto Leclerc, seguito da Norris. A punti Alosno, Tsunoda, Sainz, Ricciardo e Raikkonen.
Partenza
Partenza da manuale per Giovinazzi, che riesce a rimontare ben 5 posizioni conquistando il quindicesimo posto; un pit stop prematuro, tuttavia, lo relega nuovamente nelle retrovie. Stessa sorte per Russell e Mazepin, costretti al pit stop già al secondo giro. Anche Perez riesce a recuperare posizioni preziose, dopo esser partito dalla terza fila al fianco di Sainz; destino decisamente diverso per l’altro ferrarista, Leclerc, che perde subito posizioni a discapito prima di Hamilton (3° giro), poi di Verstappen (6°) ed infine dello stesso Perez.
Al 4° giro il primo ritirato del pomeriggio: si tratta di Ocon, costretto ai box causa una mancanza di potenza. A partire dall’8° giro, invece, i primi pit stop “regolari”: cominciano Alonso e Norris, seguono Leclerc (2.3 secondi, gomma bianca) e Sainz (2.4 secondi, gomma bianca). I due ferraristi però non hanno ritmo: Leclerc rimane stabilmente in 7° posizione, mentre Sainz, a causa delle gomme fredde, va lungo alla curva del castello e scivola in 15° posizione.
Prima parte di gara
Al 12 giro si ferma il leader del GP, Hamilton: pit stop lungo (4.6 secondi, gomma bianca) a causa dell’uscita di Gasly nella pit lane. Pit stop anche per Bottas e Verstappen; ringrazia Perez che riesce a portarsi in prima posizione. Nel giro successivo rientra ai box Perez (4.3 secondi a causa di un problema ala posteriore sinistra) e il GP conosce un nuovo leader, Sebastian Vettel. Le due Aston Martin, non essendosi ancora fermate, sono infatti riuscite ad entrare entrambe in zona punti, dimostrando anche una certa competitività.
Al 19° giro pit stop di Vettel che scivola in 7° posizione lasciando la leadership a Verstappen, mentre Stroll riesce a risalire in 4° posizione. Nel frattempo Hamilton in difficoltà nel superare Perez (“Sono troppo forti per noi oggi”) e duello tra Sainz-Giovinazzi (con lo spagnolo che riesce a conquistare la 13° posizione sfiorando il muro, poi la 12° ai danni di Alonso).
Seconda parte di gara
Al 31° giro primo colpo di scena: a muro Stroll, che perde il controllo della sua Aston Martin in seguito ad una foratura causata da un detrito. Bandiera gialla, Safety car e pit lane chiusa. Alla riapertura della pit lane ne approfittano Russell e Schumacher, quest’ultimo però rallentato da un problema di fissaggio dell’anteriore sinistra. Al 36° giro rientra la Safety car e la gara riprende nella sua valenza agonistica. Verstappen mantiene la posizione, così come Perez nonostante l’assalto di Hamilton. Non senza qualche problema, Vettel riesce a passare Gasly e a tenere a bada Leclerc, conquiestando una preziosissima 4° posizione. 6° Leclerc, 9° Sainz, notte fonda per Bottas che perde la 13° posizione a discapito di Giovinazzi.
A 3 giri dalla fine altro colpo di scena: in maniera del tutto analoga a Stroll, anche il leader del GP Verstappen è costretto al ritiro a causa di una foratura alla posteriore sinistra. Bandiera rossa e griglia totalmente stravolta: tutto pronto per una seconda, incredibile partenza che può stravolgere le sorti del campionato:
| 1 | Sergio Perez |
| 2 | Lewis Hamilton |
| 3 | Sebastian Vettel |
| 4 | Pierre Gasly |
| 5 | Charles Leclerc |
| 6 | Yuki Tsunoda |
| 7 | Lando Norris |
| 8 | Carlos Sainz |
| 9 | Daniel Ricciardo |
| 10 | Fernando Alonso |
| 11 | Kimi Raikkonen |
| 12 | Antonio Giovinazzi |
| 13 | Nicholas Latifi |
| 14 | Valterri Bottas |
| 15 | George Russell |
| 16 | Mick Schumacher |
| 17 | Nikita Mazepin |
| DNF | Max Verstappen |
| DNF | Lance Stroll |
| DNF | Esteban Ocon |
La ripartenza
La ripartenza è ancora più caotica. Hamilton commette un errore clamoroso e va lungo in curva 1, scivolando in ultima posizione. Grande occasione sprecata da Hamilton che, col senno di poi, avrebbe recuperato terreno su Verstappen, vincitore dello scorso Gran Premio. Perez mantiene dunque la leadership della gara, mentre Vettel e il resto della griglia guadagnano una posizione; ma la vera lotta è per il terzo posto, tra due piloti – Leclerc e Gasly – disposti a giocarsi il tutto per tutto. Alla fine la spunta Gasly, con Leclerc che si deve accontentare della 4° posizione, seguito da Norris che, in folata, rischiava addirittura di giocarsi il gradino più basso del podio.
Classifica finale del Gran Premio di Azerbaigian

Classifica provvisoria del Mondiale Piloti

Classifica provvisoria del Mondiale Costruttori

Fonte classifiche: https://www.formula1.com/en/results.html/2021/races/1068/azerbaijan/race-result.html

