Istanbul per Singapore. Spuntano Sepang, Indianapolis e… Losail!

Istanbul per Singapore. Spuntano Sepang, Indianapolis e… Losail!

8 Giugno 2021 0 Di Nicola Cobucci

Il piano era ambizioso fin dall’inizio. Nel mezzo di una pandemia, 23 Gran Premi distribuiti in tutto il mondo. Ora rispunta Istanbul per sostituire Singapore.

Nonostante il calo del numero di infezioni e l’avanzamento delle campagne di vaccinazione in Europa e negli Stati Uniti, il virus non può essere soppresso e sta causando battute d’arresto qua e là con nuove mutazioni. In questa situazione, la pianificazione del calendario per uno sport globale è un’impresa.

Il boss della Formula 1 Stefano Domenicali ammette: “La pianificazione è più difficile rispetto allo scorso anno. Le regole di viaggio e di quarantena sono in continua evoluzione.”

Possiamo solo toglierci il cappello davanti al fatto che la Formula 1 porterà la prima metà della stagione quasi come prevista. È stato rapidamente trovato un sostituto per il GP Canada annullato. In primo luogo si era parlato della Turchia, ma quando il numero di casi è improvvisamente aumentato, l’Austria è intervenuta con una seconda tappa.

La seconda cancellazione è stata annunciata durante il weekend di Baku: anche il GP di Singapore sarà annullato quest’anno. Gli organizzatori della corsa notturna hanno dovuto reagire in anticipo perché la costruzione del percorso richiedeva un enorme sforzo. La base per il processo decisionale sono le norme di viaggio attualmente applicabili. Dicono che i viaggiatori debbano trascorrere 21 giorni in quarantena prima di poter lasciare l’alloggio a loro riservato. La città-stato teme che venga introdotta nel paese la variante indiana del virus.

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Singapore era parte di una tripletta che inizia con Sochi e finisce con Suzuka. Un GP in Turchia sembra la soluzione più papabile per sostituire Singapore, il che ha senso da un punto di vista logistico a causa della vicinanza a Sochi. Ma cosa succede se traballasse anche il GP del Giappone? Al momento la situazione si presenta così: se i Giochi Olimpici si svolgono a Tokyo, aumentano anche le possibilità di un Gran Premio a Suzuka. Ma anche qui si sta già pensando a possibili luoghi sostitutivi. Vengono citati circuiti come Sepang (Malesia) e Shangai (Cina).

Attualmente la Formula 1 deve essere preparata a tutte le eventualità. Allo stato attuale, anche l’Australia, a causa della rigida politica di quarantena, e il Brasile, a causa della variante del virus P1, traballano. Possibili soluzioni alternative sarebbero un secondo Gran Premio degli Stati Uniti (doppia ad Austin o un ritorno a Indianapolis), e un secondo Gran Premio del Bahrain sul circuito breve. C’è addirittura chi mette in gioco il circuito di Losail, in Qatar.

Per inciso, al momento non sembra che la classe regina tornerà in Germania. I circuiti del Gran Premio dell’Eifel e di Hockenheim non stanno attualmente discutendo concretamente su una possibile gara sostitutiva. Questo quanto riportato da AMuS.

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