Franz Tost paragona Max Verstappen ad Ayrton Senna.

Franz Tost paragona Max Verstappen ad Ayrton Senna.

3 Ottobre 2021 0 Di Nicola Cobucci

Franz Tost crede che Max Verstappen assomigli ad Ayrton Senna nella sua sete di vittorie e nella sua disponibilità a correre dei rischi per ottenerle.

Tost è stato il primo Team Principal di Verstappen in Formula 1. Il pilota olandese è stato legato alla Toro Rosso dalle prove libere di Suzuka 2014 fino al Gran Premio di Spagna 2016.

L’austriaco ha dichiarato nel 2015 di non sapere se Verstappen fosse “il nuovo Senna”, ma sette stagioni dopo crede che l’olandese possa essere paragonato solo con la stella brasiliana.

Alla domanda della televisione tedesca Sport1 a quale pilota del passato possa essere paragonato Verstappen, Tost ha indicato quello che molti considerano il miglior talento nella storia di questo sport.

“È sempre difficile, ma quello a cui assomiglia di più è Ayrton Senna per la sua predisposizione al rischio e la sua assoluta volontà di vincere”, ha detto l’austriaco.

Franz Tost crede che Max Verstappen assomigli ad Ayrton Senna nella sua sete di vittorie e nella sua disponibilità a correre dei rischi per..

Tost nota che Verstappen combina un incredibile talento naturale con gli insegnamenti che suo padre Jos, anche lui ex pilota, gli ha instillato fin dai suoi primi giorni nel motorsport.

“Ho conosciuto Max quando era nei kart. Ha il controllo assoluto della macchina e la velocità non è mai un problema per lui.”

“Ha un’estrema sensibilità nel sentire la macchina e le gomme, e suo padre Jos gli ha dato una base incredibilmente buona che ha fatto sì che non ci fosse più nulla che potesse sorprenderlo.”

Tost pensa che, al momento, Max sia già migliore di Lewis Hamilton.

“Penso che Max sia il miglior pilota in questo momento. Ha imparato molto negli ultimi anni. Dall’anno scorso, che è stato fondamentale, è un pilota molto più maturo. Riesce ad analizzare meglio tutto ed è mentalmente più forte.”

“Ora Max sa già quando essere aggressivo e quando non esserlo. Ha capito che a volte è più importante finire una gara che vincerla. Non gli piace mai essere secondo o terzo, ma se c’è qualcuno che è più veloce di te, devi rassegnarti al podio, perché se non lo fai stai sprecando energie. Max lo ha già capito e questo è importante per essere un campione del mondo.”

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