Le macchine del 2022 non saranno tutte uguali

Le macchine del 2022 non saranno tutte uguali

10 Ottobre 2021 1 Di priscamanzoni

Il regolamento del nuovo anno è stato introdotto per avere una griglia più serrata: ci saranno più componenti standardizzati e minor sviluppo aerodinamico per evitare domini incontrastati di costruttori. Macchine simili, dunque, ma non uguali.

Infatti, una grande critica mossa alla Federazione è il fatto che lo sviluppo migliore non verrà premiato date le grandi limitazioni presenti. Una grande zappa sui piedi in questo mondo ad alta tecnologia, dove l’innovazione è andata di pari passo col tempo e col talento di un pilota. La Formula 1 è da tempo consapevole di questo, eppure ci sono ancora delle zone aperte (O grigie) del regolamento, che permettono di creare ingegnose novità (Vedi il DAS).

In merito a ciò, il direttore del motorsport Ross Brawn ha affermato: “Sappiamo che con queste rigide regole, le menti più brillanti della Formula Uno troveranno nuove soluzioni differenti. Le regole devono essere limitanti perché dobbiamo essere sicuri di ottenere questi obiettivi, ma c’è abbastanza spazio per lavorare in autonomia.”

“I team si sono messi al lavoro e non hanno manifestato alcun problema sul non essere abbastanza liberi. Si è accettato il fatto che le regole garantiranno una somiglianza tra le diverse macchine, ma ci potranno essere cambiamenti di aspetto e di performance. “

Alfa Romeo: Il regolamento è molto restrittivo

Anche il direttore tecnico della Alfa Romeo, Jan Monchaux, si è espresso in merito: “E’ molto restrittivo, questo è vero. Non mi aspetto dei progetti estremamente differenti in griglia il prossimo anno, perché le regole non ti lasciano abbastanza libertà. Tuttavia, il contesto in cui queste macchine devono operare è diverso rispetto a quello delle vetture attuali. Chi sarà davanti avrà fatto un lavoro egregio nello sviluppare una piattaforma aerodinamica che permetterà di recuperare la performance persa e anche della stabilità.”

La macchina Alfa Romeo del 2022
Il rendering dell’ Alfa Romeo. Fonte:Instagram

“Da quello che abbiamo visto nel tunnel, da certe decisioni invisibili dall’esterno puoi avere un grande impatto sulla forma aerodinamica della macchina e come si comporta con rake alto o basso. E questo sarà il discriminante il prossimo anno.”

“Alcuni team possono aver preso la direzione sbagliata e devono ricominciare, ma non sono sicuro che vedrete realmente che la geometria della macchina sarà diversa come la notte e il giorno. Sarei sorpreso, ma solo il tempo lo dirà.”

Un’area in cui Monchaux vede spazio per grandi differenze è il packaging della power unit, specialmente come si integra con la copertura del motore e i sidepods.

Questa si prospetta un’ulteriore sfida per l’Alfa, che dovrà ospitare la Power Unit della Ferrari. Speculazioni da Maranello dicono che la PU sarà della stessa dimensione, ma sarà posta molto più in basso. Questo sono sarà solo un beneficio in termini di centro di gravità, ma permetterà alle squadre di essere più aggressivi col lavoro attorno. Monchaux, però, non conferma né smentisce questa voce.

“Non mi lamento. Questo è quello che amiamo e un normale lavoro dietro la scrivania sarebbe troppo noioso. Abbiamo tanto da fare, ma sappiamo anche che per noi in Sauber è un bel modo per ricominciare. La squadra merita di più degli occasionali P8 e P9. Siamo stressati, lavoriamo tanto ma non ci dispiace. E sappiamo che se lavoriamo adesso, l’anno prossimo avremo un clima diverso e maggiore motivazione.”

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