Trident Team – Il successo inizia da lontano.

Trident Team – Il successo inizia da lontano.

15 Ottobre 2021 0 Di Roberto Carli

Dalla fondazione nel 2006, al successo tra i Team nel 2021 in Formula 3. In questi 15 anni successi, delusioni e momenti di difficoltà. Maurizio Salvadori e la sua squadra hanno però continuato a lavorare duro anche nei periodi più bui. Ripercorriamo la storia di Trident Motorsport, dai primi anni fino al trionfo di questa stagione

Gli inizi

Maurizio Salvadori fonda il Team Trident Motorsport nel 2006 con sede a San Pietro Mosezzo, in Piemonte. L’obiettivo principale dell’ex pilota della “Coppa Renault” tra gli anni ’80 e ’90 è quello di entrare a far parte dei Team di GP2 nella stagione 2006. Tra i Team iscritti al Campionato di quell’anno figura anche la voce “Trident”, che ingaggia i piloti Giammaria Bruni (pilota Minardi nel 2004) e l’austriaco Andreas Zuber

Il 2006 era ricco di piloti di prospettiva, tra cui Lewis Hamilton (poi vincitore del Campionato), Nelson Piquet Junior e Timo Glock. Nonostante ciò, il neonato Team italiano non sfigura affatto. Nei primi due GP conquista 16 punti con Bruni, tra cui anche un successo in Gara-1 in quel di Imola. L’italiano sarà protagonista anche nell’8° Round ad Hockenheim, in cui conquista Pole Position e vittoria, la seconda della stagione, l’ultima per lui ma non per il Team. Infatti Trident salirà sul gradino più alto del podio anche nel penultimo Round in Turchia, questa volta a trionfare è Zuber. Trident chiude la stagione 2006 al 7° posto nella classifica riservata ai Team, 45 i punti conquistati

La stagione 2007 parte con i migliori auspici, il Team è fiducioso e vuole migliorare il risultato dell’anno prima. Tutte queste premesse, verranno subito smentite. Nessuno dei due piloti viene riconfermato, al loro posto due giovani di cui si parla un gran bene. Il venezuelano Pastor Maldonado, ex World Series by Renault e il nipponico Kohei Hirate, 21enne collaudatore Toyota in F1 già dal 2006. Il giapponese nel corso della stagione va a punti solo in due occasioni, entrambi al GP del Nurburgring, conquistando un 2° posto in Gara-2. Meglio di lui Maldonado, vincitore a Monaco e capace di racimolare 25 punti nel corso della stagione. Al termine del 2007, Trident chiude la stagione al 10° posto con 35 punti

L’anno successivo procede sulla falsa riga del 2008. Pochi i punti conquistati, solo 27, 20 dei quali portati in saccoccia da Mike Conway, all’epoca 25enne alla sua seconda stagione in GP2. A condividere il box con il britannico troviamo il cinese Ho-Pin Tung. La stagione del cinese ha poco da raccontare, tranne il gran week-end di Monaco, in cui riesce ad ottenere un 5° ed un 2° posto in uno dei circuiti più difficili del calendario

Anni complicati per Trident

Il 2009 è un disastro. Il veneto Davide Rigon conclude la stagione con 3 punti all’attivo, gli unici del Team. L’italiano sfiora in più occasioni la zona punti, ottenendo un 5° posto come miglior risultato. E il suo compagno? Già…Ricardo Teixeira, portoghese proveniente dalla British F3. Risultati poco incoraggianti i suoi, 5 ritiri, mai in Top10 e capace di non qualificarsi al Gran Premio di Monaco. A fargli compagnia tra i piloti andati oltre il 107% il solo transalpino Franck Perera

Nel 2010 Johnny Ceccotto Junior e Adrian Zaugg guidano il Team all’11° e penultimo posto in classifica. Il sudafricano ottiene un 3° posto ad Hockenheim, ma la stagione di Trident nel complesso è deludente. Ceccotto inoltre, al tramonto della stagione 2010 si infortuna e viene sostituito da Edoardo Piscopo prima e da Federico Leo poi. Se il primo conquista 2 punti, quest’ultimo non riesce a dimostrare il proprio valore

Trident Racing nel 2011 torna alla vittoria grazie al monegasco Stefano Coletti. Due le vittorie per il cittadino del principato, con 22 punti conquistati, contro gli zero del compagno Rodolfo Gonzalez. Il 2011 è però l’anno in cui le cose cambiano per il Team di Salvadori, infatti dal 2012 Trident andrà sempre a migliorare

Il doppio impegno non pesa nei risultati

Trident nel 2012 decide di iscriversi, oltre al solito Campionato di GP2, anche in quello di GP3. Nel Campionato minore tutti i punti vengono conquistati dal 21enne Giovanni Venturini, entrato a stagione in corso al posto del deludente Antonio Spavone. Il veneto sale 2 volte sul 3° gradino del podio, portando a casa 31 punti vitali per la squadra. 3° posto che ricorre anche in GP2, grazie alla splendida Gara-1 ad Hockenheim di Stephane Richelmi, altro monegasco alla corte di Salvadori. Il compagno Leal conquista 9 punti, portando così a 34 il bottino del Team nella stagione 2012

Il 2013 si rivelerà per Trident la miglior annata della sua breve carriera. 32 punti conquistati in GP3, nuovamente grazie a Giovanni Venturini, mentre saranno ben 49 i punti in GP2. Kevin Ceccon (28) e il francese Nathanael Berthon (21) traghettano il Team in quell’anno

Nel 2014 Maurizio Salvadori abbandona la pista GP3 per concentrarsi unicamente sulla GP2. Mossa che viene ampiamente ripagata. Il ritorno di Ceccotto Junior in Trident è un successo. 5° posto in Campionato, 5 podi, 2 vittorie e 140 punti conquistati. Ad aiutare la squadra a piazzarsi in sesta posizione nella classifica riservata ai Team ci pensa lo spagnolo Canamasas, autore di una discreta stagione con 29 punti all’attivo

Il 2015 e il 2016 vedono lo stesso numero nella casella dei punti: 111. Ancora buoni risultati per Trident, che con Raffaele Marciello (2015) e Ghiotto (2016) riesce ad ottenere 6 podi di cui una vittoria. Purtroppo per il Team in entrambe le stagioni sono mancati i secondi piloti, terminando la stagione con pochezza di risultati sotto quel punto di vista

Il passaggio in Formula 2

La GP2 cambia nome, diventando l’attuale Formula 2, ma Trident non cambia. La stagione 2017 vive di molte difficoltà. Sono solo 9 i punti conquistati nell’arco della stagione, 9 come il miglior piazzamento in Gara, 10° ed ultimo invece il posizionamento in classifica Team

Nel 2018 Trident conclude nuovamente all’ultimo posto tra i Team ma conquistando 37 punti, soprattutto grazie all’indiano Maini. Indiano che è triste protagonista del “contatto” con il compagno Santino Ferrucci, ricordato più per le prestazioni a bandiera a scacchi sventolata che in Gara

Il 2019 è la volta della Formula 3. Trident si presenta nella folta griglia di F3 con 3 vetture. Devlin de Francesco, Niko Kari e Pedro Piquet sono al voltante delle monoposto del Team italiano. Se de Francesco non raccoglie nemmeno un punto, Kari e Piquet ne mettono assieme ben 134, con il brasiliano capace di trionfare in Gara-1 a Spa. Trident conclude così al 5° posto in classifica, miglior risultato di sempre. In Formula 2 però la fortuna non sorride a Salvadori. La vettura è lenta e Giuliano Alesi e Ralph Boschung fanno di tutto per portare la monoposto in zona punti, riuscendo comunque a portare a casa 23 punti, ma l’ultimo posto tra i Team

Le ultime due annate da sogno

La svolta arriva nel 2020. In Formula 2 Trident continua a faticare raccogliendo solo 6 punti in tutta la stagione, ma in F3 si laureano vice-campioni tra i Team, grazie al trio formato da Beckmann, Zendeli e Caldwell. Se il britannico non riesce ad ottenere nemmeno un punto, i due tedeschi conquistano 6 podi e 3 vittorie, collezionando ben 261,5 punti. Trident si è dovuta arrendere solo allo strapotere degli ultimi anni di Prema, ma Salvadori e il Team pensano in grande per il 2021

Ingaggiano infatti Jack Doohan, figlio di Mick, Clement Novalak, veloce pilota transalpino e David Schumacher, pilota non di prima fascia ma sicuramente esperto della categoria. Il primo Round in Spagna registra 2 podi per Trident, uno per Novalak e l’altro per Doohan. A secco di punti invece Schumacher. La stagione continua nel migliore dei modi, una vittoria al Paul Ricard, una al Red Bull Ring ed una serie di piazzamenti in zona punti per tutti i piloti

Negli ultimi 3 Round Trident sale 7 volte sul podio con i propri piloti, scalzando Prema dal primato in classifica all’ultima Gara a Sochi, vinta da Doohan davanti a Vesti e Novalak. Un trionfo, un’attesa durata 15 anni, ma che ha portato i propri frutti

Maurizio Salvadori e il team non credono ai loro occhi, soprattutto Giacomo Ricci, team manager di Trident, è esploso dalla gioia. Intervistato da Motosport.com ha raccontato

Per noi è un risultato fantastico che inseguivamo da tempo. Ringrazio i piloti che sono stati con noi quest’anno, abbiamo avuto una line-up straordinaria. Schumacher nella seconda parte di stagione è riuscito a portare a casa dei punti importanti per la squadra. Con la vittoria al Red Bull Ring si è sbloccato ed è riuscito ad essere costantemente competitivo

Clement Novalak e Jack Doohan sono stati molto costanti, anche se in alcune occasioni sono stati piuttosto sfortunati. Penso al Red Bull Ring quando Novalak è stato buttato fuori in Gara 3 mentre si trovava in quarta posizione e Doohan è stato costretto al ritiro a due giri dal termine perché toccato nella posteriore destra. Penso anche a quanto accaduto a Zandvoort, quando Schumacher che era secondo è stato spedito a muro. Nonostante questi episodi negativi siamo riusciti a conquistare il titolo. Per Trident è il primo campionato ed è un qualcosa di unico ed estremamente importante

Trident e la Formula 3, una storia destinata a durare.

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