Austin, Losail, Jeddah e Yas Marina: i lavori procedono, ma il tempo è poco

Austin, Losail, Jeddah e Yas Marina: i lavori procedono, ma il tempo è poco

14 Ottobre 2021 1 Di Ivan Mancini

Proseguono i lavori di miglioria dei circuiti in vista degli ultimi appuntamenti stagionali. Occhi puntati su Austin e Losail, ma anche Jeddah e Yas Marina.
 

Anche quest’anno, come di consueto, si è conclusa la tournée europea e il Circus si prepara ad affrontare gli appuntamenti oltreoceano, prima del rush finale in Medio Oriente. Il Circus, però, non è l’unico in grande fermento per questo finale di stagione: anche gli organizzatori dei circuiti si stanno adoperando per apportare migliorie in tempo utile.

 

L’asfalto irregolare di Austin

Austin è da sempre un circuito soggetto a lavori, in quanto la striscia di asfalto lunga 5.516 chilometri tende a deformarsi velocemente formando delle “onde”. Negli ultimi anni il manto stradale è stato quasi completamente riasfaltato, eccezion fatta per alcuni punti ancora in buono stato; tuttavia, nonostante le promesse fatte dagli organizzatori, tali manovre hanno alleviato ma non eliminato il problema. Una testimonianza diretta di queste problematiche arriva dal mondo delle due ruote, più precisamente dalla MotoGP, che ad inizio ottobre ha corso sul circuito texano. In particolare, i piloti hanno lamentato un’eccessiva asperità dell’asfalto soprattutto nel primo settore, la parte più tecnica del circuito.

Problemi nell'asfalto ad Austin, negli Stati Uniti

La loro voce è giunta anche ai vertici della F1, che si sono adoperati – e si stanno adoperando tutt’ora – per cercare di risolvere tali problematiche. “Sono stato in contatto con i miei colleghi della FIM per avere un’idea di cosa stesse succedendo”, ha detto Michael Masi. La FIA ha inviato ad Austin un team di ispezione per verificare in loco la situazione. “Gli operatori sono in procinto di risolvere una serie di problemi e una delle cose da fare è levigare alcuni dossi” ha proseguito Masi.

 

L’entrata ai box a Losail

In Qatar, invece, sono state necessarie delle modifiche drastiche per adeguare il circuito alla Formula 1 prima della terzultima gara stagionale. Il circuito di Losail, alle porte della capitale Doha, è stato costruito principalmente per le moto e pertanto si sono rivelate indispensabili delle modifiche che dovrebbero essere terminate. Masi era già lì durante la pausa estiva per ispezionare la pista ed ha avanzato alcune proposte, tra cui un layout differente per l’ingresso in pitlane. “Prima di andare ad Austin mi fermerò in Qatar per conoscere lo stato dei lavori. Ma ormai dovrebbe essere quasi tutto pronto. Abbiamo messo doppi cordoli in alcuni punti, soprattutto all’interno delle curve, affinché le auto non possano tagliarle. Ma l’intervento più grande è sicuramente l’ingresso dei box“.

Circuito di Losail, in Qatar

 

A Jeddah manca… il circuito

In Arabia Saudita la situazione è ben più complessa ed articolata, in quanto il circuito di Jeddah è ancora in costruzione. Sarà dunque necessaria una vera e propria corsa contro il tempo per completare i lavori entro il 3 dicembre, quando le vetture scenderanno in pista per le consuete prove libere.

 

Le modifiche a Yas Marina che miglioreranno lo spettacolo

Approfittando della deviazione in Medio Ordiente durante il viaggio per gli Stati Uniti, Masi farà tappa anche ad Abu Dabi per verificare lo stato dei lavori. Sul circuito di Yas Marina sono necessare alcune modifiche atte a favorire lo spettacolo. Anzitutto, la chicane davanti al tornante sarà abbattuta e la pista subirà un ampliamento. Anche la combinazione di curve strette che seguono il secondo rettilineo sarà rimossa in favore di una lunga curva inclinata (stile Zandvoort) che dovrebbe fornire più azione. A tal fine, inoltre, il percorso nell’area dell’hotel sarà ampliato, per consentire ai piloti di adottare traiettorie diverse.

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