Accadde oggi, Texas 2018: l’ultima vittoria di Kimi Raikkonen

Accadde oggi, Texas 2018: l’ultima vittoria di Kimi Raikkonen

21 Ottobre 2021 0 Di Alessio Donzelli

Oggi, 21 ottobre, ricorre il 3° anniversario del GP degli Stati Uniti 2018, che è attualmente l’ultima gara vinta da Raikkonen in Formula 1, e a meno di miracoli sarà anche l’ultima della carriera di Kimi. Quale miglior momento per ricordarla, alla vigilia dell’ultima gara del finlandese in terra texana?

Kimi Raikkonen, dopo essersi laureato campione del mondo nell’emozionante stagione 2007, lasciò momentaneamente la Formula 1 alla fine della stagione 2009, dedicandosi al rally per qualche anno. Per le stagioni 2012 e 2013 Iceman tornò in F1, alla guida della Lotus. Nel 2014, invece, il finlandese si tinse nuovamente di rosso, aprendo un nuovo capitolo con la Ferrari. Un capitolo non privo di difficoltà. La Ferrari non era certo la miglior vettura, e Kimi non riuscì ad ottenere risultati eclatanti. Col tempo, soprattutto nelle stagioni 2017 e 2018, la Rossa tornò ad essere competitiva per il mondiale, con Vettel. Anche Raikkonen riuscì a salire spesso sul podio. Ma mancava il ritorno alla vittoria. Almeno fino a quel 21 ottobre 2018…

Siamo in Texas. Si corre il GP degli Stati Uniti. In griglia Hamilton è davanti a tutti. Al suo fianco scatta Raikkonen. Vettel, a causa di una penalità, parte 5°, e le sue speranze di mondiale stanno svanendo. 18° invece Verstappen. L’unico tra i primi a partire con gomme ultrasoft (le più morbide del weekend), è Raikkonen.

I semafori si spengono, si parte!

Kimi sfrutta al meglio il grip delle gomme più morbide e la traiettoria interna per affiancare Lewis. Hamilton lo accompagna verso l’interno, ma Raikkonen riesce a prendersi comunque la testa della corsa con un gran sorpasso. Al via anche vari contatti: prima tra Stroll e Alonso; poi tra Leclerc e Grosjean; infine anche Vettel e Ricciardo si toccano, con il primo che finisce in testacoda.

L'ottima partenza di Iceman
L’ottima partenza di Iceman

Raikkonen mantiene la prima posizione, quando improvvisamente Daniel Ricciardo è costretto a fermarsi all’uscita di curva 10 per un problema alla sua Red Bull. Virtual Safety Car. Fermandosi ai box, si perde molto meno rispetto ad una normale situazione di gara, ma i giri da percorrere sono molti. La Mercedes decide: Hamilton farà l’inverso di Kimi. Il finlandese non si ferma, e al giro 11 è quindi il britannico ad effettuare il suo pit stop. Lewis monta ora gomme soft, le mescole più dure tra quelle portate in America. Resta da capire se Hamilton vorrà provare ad arrivare in fondo o preferirà effettuare un’altra sosta.

Strategie e fase centrale di gara

Lewis comincia a spingere, recuperando circa un secondo al giro. Non sembra che stia risparmiando le gomme. Hamilton si incolla a Raikkonen e comincia a farsi vedere. Al giro 21, con Lewis alle calcagna, Iceman si ferma per montare a sua volta le gomme soft. Al 23° giro anche Verstappen – che sta rimontando alla grande – effettua il suo pit stop, nonostante fosse partito con gomme soft, ed è ora sulle supersoft. Successivamente rientrano ai box anche Bottas e Vettel. Con tutti i top che hanno fatto il primo pit stop, Hamilton precede Raikkonen, Verstappen, Bottas e Vettel.

Raikkonen davanti a Hamilton

Hamilton ha un grosso calo di gomme a partire dal 31° giro. Kimi gli recupera circa un secondo e mezzo ogni tornata, insieme a Verstappen. Lewis si ferma ai box al 38° giro, poiché stava perdendo troppo dai diretti avversari per la vittoria. Il britannico proverà ora a raggiungere i 2 per un finale che si prospetta infuocato.

Raikkonen vince una gara bellissima

Hamilton si mette in modalità “Hammer Time” e segna tempi eccellenti. Raikkonen gestisce al meglio le sue gomme, per evitare un crollo netto come quello di Lewis. Hamilton arriva. Al giro 52 dei 54 previsti, il britannico prova l’attacco su Verstappen. Un duello bellissimo, con i 2 che restano appaiati da curva 12 fino a curva 18, dove Hamilton finisce largo. Max riesce a difendersi in maniera eccellente. Nessuno dei 2, però, riesce ad impensierire un fantastico Iceman, e Kimi Raikkonen vince il Gran Premio degli Stati Uniti, interrompendo un digiuno lungo 113 gare. La prima vittoria della seconda avventura in Ferrari. La prima dall’Australia 2013, quando guidava la Lotus. L’ultima in Ferrari. L’ultima – quasi sicuramente – della sua carriera.

“Fu***ng finally” dice in radio Raikkonen, che è finalmente riuscito a tornare sul gradino più alto del podio.

Dietro di lui Verstappen – autore di una rimonta incredibile -, Hamilton, Vettel e Bottas.

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Kimi ha lasciato, ancora una volta, il segno nel cuore dei ferraristi. E lo ha fatto nel giorno che, 11 anni prima, gli aveva regalato il titolo mondiale, proprio con la scuderia di Maranello. Un prestazione degna del miglior Raikkonen. Iceman ha sfruttato una partenza da manuale, ottima così come la strategia; ma soprattutto ha gestito le gomme in maniera impeccabile, arrivando a fine gara senza problemi, tenendo un gran ritmo. A 3 anni di distanza, questa vittoria di Raikkonen è ancora impressa nella memoria degli appassionati.

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