In cosa consiste il trucco Mercedes legato alle sospensioni?

In cosa consiste il trucco Mercedes legato alle sospensioni?

23 Ottobre 2021 1 Di Nicola Cobucci

La Mercedes ha sorpreso ancora una volta tutti con un’innovazione tecnica che ha fatto scattare allarmi all’interno della Red Bull per la sua possibile illegalità. Questa volta, è un trucco che interessa la sospensione posteriore e come modifica l’altezza della parte posteriore dell’auto per ottenere un beneficio aerodinamico sui rettilinei.

 

Durante l’ultimo Gran Premio di Turchia, le telecamere hanno mostrato come la sospensione posteriore della Mercedes si comprimesse in modo esagerato sui rettilinei per poi riprendere la sua normale altezza in curva. Christian Horner ha già suggerito che si tratta di un comportamento illegale, mentre Toto Wolff si è schierato in difesa delle pratiche della sua squadra.

La spiegazione meccanica del successo di Mercedes risiede in due aree: il diffusore e un ammortizzatore di sospensione noto come “ammortizzatore di sollevamento”, che influisce sul movimento verticale delle ruote.

Da un lato, il diffusore è l’elemento finale del fondo dell’auto, ed è responsabile della rimozione di tutta l’aria che circola nella parte inferiore dell’auto. Maggiore è la sua dimensione, più aria evacua. Questo aumenta la differenza di pressione tra la parte superiore e quella inferiore della vettura e, quindi, l’aderenza aerodinamica che essa genera, ma anche il ‘drag’, ovvero la resistenza all’avanzamento.

La Mercedes ha sorpreso ancora una volta tutti con un'innovazione tecnica che ha fatto scattare allarmi all'interno della Red Bull per la sua possibile illegalità. Questa volta, è un trucco che interessa la sospensione posteriore e come modifica l'altezza della parte posteriore dell'auto per ottenere un beneficio aerodinamico sui rettilinei.
Immagine di Automoto.it

A causa delle dimensioni del diffusore e del pianale che viene fissato nel regolamento, le squadre, in particolare la Red Bull, hanno giocato negli ultimi anni con il ‘rake’, cioè il dislivello tra l’asse anteriore e quello posteriore, per massimizzare l’effetto del diffusore ‘sollevando’ la parte posteriore dell’auto, che aumenta la capacità di evacuazione del diffusore.

Questa pratica è molto vantaggiosa in curva, dove è necessaria la presa aerodinamica, ma dannosa in rettilineo, dove si cerca un’auto con la minor resistenza possibile all’avanzamento.

Per questo, l’ideale è che il diffusore sia il più vicino possibile al suolo in linea retta. In questo modo si considera che entri in uno ‘stallo’, cioè non riceve aria a sufficienza per svolgere il suo lavoro e l’auto smette di generare grip aerodinamico, ma anche trascinamento.

L’altezza del diffusore da terra è inevitabilmente legata alla sospensione posteriore, dove Mercedes ha trovato la sua arma segreta. Le sospensioni e la carrozzeria di un’auto sono soggette a forze diverse, ma ci concentreremo solo su due.

Da un lato troviamo il ‘roll’, la tendenza dell’auto a inclinarsi in curva. Cioè, se viene disegnata una svolta a sinistra, il lato destro della sospensione sarà più compresso del sinistro. Questo movimento tiene conto dell’inerzia e del baricentro dell’auto.

Dall’altro, il ‘sollevamento’, che è il movimento verticale sperimentato dalle ruote rispetto al telaio. Questo fenomeno riguarda l’aderenza aerodinamica, quindi, più aumenta la velocità e, quindi, l’aderenza aerodinamica, più compressione subirà la sospensione.

La Mercedes ha sorpreso ancora una volta tutti con un'innovazione tecnica che ha fatto scattare allarmi all'interno della Red Bull per la sua possibile illegalità. Questa volta, è un trucco che interessa la sospensione posteriore e come modifica l'altezza della parte posteriore dell'auto per ottenere un beneficio aerodinamico sui rettilinei.

Per anni la F1 e altre competizioni hanno utilizzato per le sospensioni molle di smorzamento non lineari che si comprimono in modo diverso a seconda del carico applicato. L’ideale è tenere sotto controllo il ‘sollevamento’ con molle dure in modo che il terreno dell’auto non sfreghi contro l’asfalto.

Per questo, oltre alle singole molle di ciascun triangolo di sospensione e alle barre di torsione che le uniscono, è incluso un terzo ammortizzatore che consente di controllare il ‘sollevamento’ – una molla a gas – senza provocare le molle dei triangoli di sospensione che sono troppo dure.

Ed è in quello shock che la Mercedes sembra aver trovato la chiave della prestazione. La Mercedes avrebbe un sistema in cui, a una velocità/forza predeterminata, si aprirebbe una valvola che consente all’ammortizzatore di collassare, il che abbasserebbe il fondo dell’auto quanto basta affinché il diffusore si stalli e quindi si fermi generando resistenza per avanzare.

In frenata, o quando la velocità viene ridotta, tutte le sospensioni tornano alla loro altezza normale e consentirebbe al diffusore di generare deportanza. Questo effetto è stato forse più visibile nel Gran Premio di Turchia perché, in condizioni di bagnato, i team tendono ad ammorbidire le sospensioni e ad aumentare l’altezza della vettura per migliorare l’aderenza ed evitare che il fondo piatto crei “aquaplanning”.

Comunque sia, il trucco è già stato scoperto, e ora spetta ai team, Red Bull in primis, decidere come operare: lottare per bandire il sistema Mercedes o copiarlo. Verrà scelta l’opzione più veloce.

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