L’anno prossimo il GP della Cina non si disputerà. Eppure, sulla scia di Zhou in F1, negli anni a venire è realistico pensare a due Gran Premi cinesi, come sostenuto da Domenicali.
Qualche settimana fa, dopo tante polemiche e discussioni, è stato ufficializzato l’approdo di Guanyu Zhou in F1 dal 2022, con l’Alfa Romeo. Zhou sarà il primo pilota cinese a partecipare al campionato di Formula 1. Inevitabilmente, l’interesse per questo sport in Cina aumenterà. Nel 2022 la gara a Shanghai non si disputerà, come già accaduto questa e la passata stagione. Se Guanyu sarà ancora nel paddock, ci si aspetta però una grande affluenza di pubblico per il 2023. Dal 2023 al 2025 si tornerà infatti a correre a Shanghai. L’ipotesi, però, è quella di effettuare ben 2 gare in Cina: le proposte sono già arrivate a Stefano Domenicali.

Ci saranno 2 gare cinesi nei prossimi anni?
Il presidente e amministratore delegato della Formula 1 Domenicali ha commentato questa ipotesi durante un’intervista rilasciata a The-Race.com. Stefano la considera realistica al 100%. Le proposte sono infatti già arrivate. “E posso dirvi che abbiamo già ricevuto un interessamento di un’altra città per avere un gran premio in Cina”, ha dichiarato Domenicali.
“L’anno prossimo non saremo lì, non a causa nostra, ma a causa della pandemia“, ha poi chiarito, sottolineando come sia il Covid ad aver negato alla Cina la partecipazione per il campionato 2022. Stefano ha poi continuato, parlando dell’importanza di questo Gran Premio: “Ecco perché quest’anno abbiamo prolungato il contratto per altri tre anni, per assicurarci che ci fosse questa intesa. E sono sicuro che l’effetto di Zhou nel mondo della F1, il primo pilota cinese in Formula 1, avrà un enorme impatto. Quella è una zona dove dovremmo essere presenti, di sicuro“.

L’importanza delle categorie minori
Domenicali ha parlato del fatto che i piloti di casa aiutino notevolmente l’interesse nei vari Paesi. Con un numero che nel 2019 era già in crescita, il GP della Cina potrebbe avere pubblico memorabile, dedicato al loro pilota. “I piloti sono al centro del nostro progetto, perché attirano i fan. Tutti vogliono vederli gareggiare“, ha spiegato. “Ecco perché è fondamentale dire che oggi siamo in un gran momento dove abbiamo tanti buoni piloti per il medio termine. I piloti non sono il problema. Perché sono tutti molto bravi, molto talentuosi, connessi con il mondo.”
Stefano si è infine soffermato sull’importanza delle categorie minori, che forgiano i talenti che poi passano nella categoria regina, la Formula 1. “Abbiamo un grande, grande interesse a sviluppare con la FIA la crescita di giovani piloti di talento. Ecco perché prevediamo anche un gran futuro per la Formula 3 e la Formula 2, che è parte di ciò che controlliamo. Questo è davvero l’elemento più importante che ci permetterà di diventare più grandi”, ha affermato Domenicali.

Se in Cina la popolarità di questo sport dovesse aumentare sempre di più, allora l’ipotesi di un doppio Gran Premio diventerebbe concreta. Resta da capire dove si potrebbe correre la seconda gara cinese. Un altro nodo da scogliere riguarda il posto di questo GP: con un calendario già fittissimo sembra quasi impossibile pensare ad un’aggiunta, quindi qualche altra pista dovrebbe farsi da parte. Inoltre, ci sono altri circuiti che scalpitano per ottenere un gara in Formula 1 nei prossimi anni, come Kyalami in Sudafrica. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

