Il mercato della FIA.

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Il primo Gran Premio dell’Arabia Saudita ha fatto la storia nel bene nel male, tuttavia, l’ago della bilancia pende dalla parte del male. Questa pendenza è dovuta soprattutto alle decisioni della direzione gara che l’hanno fatta sembrare un mercato. Ma non dimentichiamoci anche del grosso spavento in F2.

Quando è cominciato lo scempio delle decisioni?

Potremmo dire che la direzione di gara si è rivelata inadatta fin da subito, ma c’è un ben preciso punto di non ritorno: Brasile 2021. Ad Interlagos Max Verstappen decide di allargare la traiettoria in curva 4 spingendo Hamilton fuori. Alla fine di un’odissea la FIA decide di non punire l’olandese, da lì fare un sorpasso all’esterno è diventato impossibile.

Il resoconto della lotta tra Max Verstappen e Lewis Hamilton a Jeddah.

A Jeddah vince Lewis Hamilton, ma la condotta di Verstappen è tutt’altro che impeccabile.

L’olandese tira nuovamente una delle sue staccate impossibili, spingendo fuori Hamilton che si vede costretto ad alzare il piede per non causare un incidente.

Tuttavia, nella seconda delle tre staccate, l’olandese passa il rivale spingendolo troppo verso l’esterno e Ocon si intrufola tra i due litiganti.

Subito dopo, a causa dell’incidente tra Leclerc, Pérez, Mazepin e Russell, viene data bandiera rossa con la classifica che recita: Verstappen primo, Ocon secondo e Hamilton terzo.

Ovviamente l’azione di Verstappen non poteva rimanere impunita e da questo momento la FIA inizia a peggiorare tutto decidendo di non passare il video ai commissari ma di effettuare uno scambio di posizioni.

Lo scandalo del “mercato”.

A Jeddah inizia a inscenarsi un mercato tra Red bull e FIA.

“Ciao, ti darò l’opportunità di partire secondo dopo quello che è successo alla seconda curva”, ha detto Michael Masi al team Red Bull.

“Ne discuteremo”, ha risposto la Red Bull.

“Accettiamo la seconda posizione se Ocon è in pole“, hanno aggiunto pochi minuti dopo.

Questa proposta deriva da una confusione fatta da Masi.

“Scusa, volevo dire che avresti seguito Hamilton. Scusa, non mi sono espresso bene. Questa è la mia offerta”, ha detto Michael Masi.

Il direttore di gara ha quindi commentato alla Mercedes la sua offerta.

“Primo Esteban, secondo Lewis e terzo Max. Questa è l’offerta che ho fatto. Vi informeremo a breve. Ovviamente se non accetteranno la trasferiremo agli steward, comunicazione da Masi alla Redbull.

La Red Bull di lì a poco avrebbe risposto accettando la proposta di Michael.

“Abbiamo accettato la proposta di Ocon, Hamilton, Verstappen. Comunque, bisogna guardare al modo in cui Hamilton e Bottas hanno rallentato sulla griglia nel giro di formazione”, hanno risposto dalla scuderia austriaca.

“Va bene, ma è successo in un momento clou, non in un giro di formazione”, ha risposto Masi per chiudere la conversazione.

Questa conversazione ha fatto sembrare che ci trovassimo al mercante in fiera e non ad un Gran Premio, perciò le critiche non sono tardate ad arrivare. I social sono stati invasi nella giornata di ieri dalla frase #Masiout.

La FIA sembra continuare a non voler prendere per mano la situazione e se la situazione non cambierà presto, la F1 rischia di perdere numerosi fan.

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