F1 2021: i 5 momenti chiave nella lotta al mondiale

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Terminata la stagione, riviviamo quelli che sono stati episodi fondamentali nella battaglia per il titolo di F1 2021.

BAKU

Sesta gara, primo colpo di scena.

A pochi giri dalla fine Max Verstappen è in testa, seguito dal suo compagno di squadra Sergio Perez e da Lewis Hamilton.

La vittoria sembra ormai cosa fatta, quando la sua posteriore sinistra cede, costringendolo al ritiro.

Bandiera rossa, si riparte in griglia. Hamilton parte meglio di Perez, poi però non riesce a frenare in tempo per effettuare curva 1, a causa del settaggio “magic”, che manda in rovina i piani dell’inglese.

Alla fine, entrambi fuori dai punti, Max resta davanti in classifica.

SILVERSTONE

A Silverstone assisteremo alla prima Sprint Qualifying della storia, vinta dall’olandese. Si arriva in gara con un vantaggio di 33 punti a favore del pilota Red Bull.

Dopo averci regalato mezzo giro di altissima qualità, arrivati alla curva 9 succede quello che non vorremmo mai vedere, contatto tra i due rivali per il titolo.

Max è costretto al ritiro, Hamilton continuerà e supererà a pochi giri dalla fine Charles Leclerc, per aggiudicarsi la vittoria, nonostante i 10 secondi di penalità ricevuti per l’incidente.

Sono 25 punti recuperati dall’inglese e infinite le polemiche.

MONZA

Seconda Sprint Qualifying. Stavolta Verstappen finisce secondo, Hamilton quarto, altri due punti guadagnati dall’olandese.

Dopo un primo stint all’inseguimento delle McLaren (Verstappen di Ricciardo per la vittoria, Hamilton di Norris per il 3º posto) arriva il momento dei pit stop.

Molto lento quello Red Bull, oltre 10 secondi, non perfetto quello Mercedes, intorno ai 4, ci regalano un ruota a ruota alla prima variante.

Verstappen prenderà il cordolo interno di curva 2, che fa letteralmente saltare la propria vettura sopra la Mercedes del rivale.

Entrambi ritirati, per la prima volta in stagione. Max è ancora in vantaggio in classifica, ma solo di due punti.

JEDDAH

Penultima gara del campionato, Verstappen può già essere campione.
In qualifica aveva la pole alla portata, fino a un errore all’ultima curva che lo costringerà a partire terzo, dietro Hamilton e Bottas.

Dopo una decina di gira Mick Schumacher finisce a muro, Safety Car. Entrambe le Mercedes rientrano, Max no. Dopo pochi giri verrà esposta la bandiera rossa, che favorisce chiaramente il pilota Red Bull.
Dopo tante polemiche si riparte.

Hamilton passa Verstappen nei primi metri, l’olandese non ci sta e si riprende la posizione tagliando curva 2.

Bandiera rossa nuovamente, viene proposto alla Red Bull di partire dietro Hamilton in griglia per evitare secondi di penalità. Così avviene, ma la gara è ancora lunga, può succedere ancora tutto.

Verstappen passa da terzo a primo con un gran sorpasso a curva 1, Hamilton insegue.

Giro 37, l’inglese si affianca all’esterno di curva 1, ma il 24enne non ci sta. Episodio molto simile a quello del Brasile, entrambi vanno lunghi.

Viene chiesto a Verstappen di ridare la posizione, ma nel farlo Hamilton lo tampona, rompendo parte della propria ala anteriore.

Questo comporterà una penalità di 10 secondi post gara, ininfluente per il risultato finale, per il pilota Red Bull. Inoltre riceverà 5 secondi per quanto successo a curva 1.

Restituirà la posizione al giro 42, ma solo per una curva, e definitivamente al giro 43.

Vince Lewis, si va ad Abu Dhabi a pari punti.

ABU DHABI

Ultima gara, ci può essere solo un campione.

Verstappen parte in pole con gomma rossa, Hamilton secondo con gomma gialla.
Nonostante la differenza di mescola, il britannico passa a curva 1.

Viene poi attaccato prepotentemente dall’olandese, che non vuole restare dietro.

Lewis taglierà la chicane rientrando in pista ancora in prima posizione, la direzione gara dice che non ci sarà investigazione.
Durante la gara Perez farà di tutto per aiutare il compagno, rallentando tantissimo Hamilton. Non servirà a nulla, Verstappen non ne ha.

Giro 53, il 7 volte campione del mondo è in testa di 11 secondi sul rivale, la vittoria del titolo sembra solo una questione di tempo, quando Latifi commette un errore e termina nelle barriere, provocando una Safety Car.

La Mercedes non fa rientrare ai box Lewis Hamilton per un cambio gomme, avrebbe perso la posizione in pista su Verstappen, e c’è il rischio che la gara finisca sotto Safety Car.

Al giro 56 viene comunicato che le vetture doppiare non si potranno sdoppiare. Tra i due contendenti ci sono cinque vetture, per Verstappen il mondiale si allontana.

Giro 57, il penultimo, dopo discussioni con il box Red Bull, le vetture doppiate potranno superare la Safety Car, ma solo quelle tra Verstappen e Hamilton. Decisione molto controversa della direzione gara, che farà ripartire la corsa all’ultimo giro.

A quel punto per l’olandese sarà un gioco da ragazzi, vista la differenza di gomma, portare a casa il sorpasso e il mondiale.

Una stagione fantastica si conclude con una delle decisioni più discusse della storia dello sport. La Mercedes farà appello, ma niente da fare.

Il titolo resta a Max Verstappen, che a 24 anni realizza il sogno di una vita.

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