Nissan GT-R LM Nismo – Troppo ambiziosa

Nissan GT-R LM Nismo – Troppo ambiziosa

5 Gennaio 2022 0 Di Roberto Carli

Dal Super-Bowl alla 24h di Le Mans, passando per crash-test falliti e prestazioni disutibili. Queste sono solo alcune delle caratteristiche che compongono il progetto della GT-R LM Nismo, l’dea pazza di Nissan e dei tecnici di quest’ultima

La presentazione

Nissan GT-R LM Nismo LMP1-H, questo il suo nome completo, ma andiamo con ordine. Nissan, nel Maggio 2014, in una sala stampa di Londra annuncia la vettura che, secondo il capo della Nismo Shoichi Mitayani, “avrebbe sbaragliato la concorrenza a Le Mans”. Mitayani e Nissan però, non rendono note nè l’estetica della vettura nè le specifiche tecniche del prototipo. Le stesse specifiche verranno esposte al grande pubblico qualche mese dopo, lasciando a bocca aperta, sia nel bene che nel male, appassionati e non. Motore anteriore, trazione anteriore e sistema ibrido meccanico a volano. Tra pazzia e genialità, il 3.0l 6 cilindri biturbo a benzina che avrebbe spinto la GT-R LM suscita curiosità

La vera presentazione visiva della vettura avvenne addirittura durante il Super-Bowl, uno degli eventi più guardati al mondo. Nissan sicuramente non aveva badato a spese per rendere noto il suo progetto a tutti. La casa nipponica ha pensato forse più all’aspetto mediatico che a quello delle prestazioni. Tornando al prototipo LMP1 pronto per debuttare nel WEC nella stagione 2015, salta subito all’occhio un anteriore molto pronunciato, dato il motore posto proprio davanti. Altro dato strano sono la misura della ruote, anteriormente larghi 14 pollici, posteriormente 9. Il peso posto sull’avantreno e la libertà aerodinamica al posteriore sarà l’arma vincente della GT-R LM…questo almeno doveva essere il progetto iniziale

Le prime prove in pista della Nissan GT-R LM

Il debutto tanto atteso tarda ad arrivare. Le prime due tappe del Mondiale Endurance 2015 non vedono la partecipazione della Nissan GT-R LM Nismo. La vettura deve ancora essere sviluppata a dovere e verrà messa in pista proprio dove averebbe dovuto sbaragliare la concorrenza, a Le Mans. Altro perché del non schieramento del prototipo nelle Gare di Spa e Silverstone fu il non superamento dei crash-test

I tecnici Nissan lavorano giorno e notte, la vettura passa i crash-test ed è pronta ad entrare in pista. La GT-R LM viene provata sia al NOLA di New Orleans che al National Corvette Motorsport Park, circuito costruito appositamente per essere la rappresentazione statunitense del circuito di Le Mans, sia per quanto riguarda le velocità di punta, che per le brusche frenate e le veloci esse che contraddistinguono il circuito de La Sarthe

La Nissan GT-R LM Nismo è pronta. Saranno 3 le rappresentanti della casa nipponica a Le Mans. La #23 capitanata dall’ex pilota di F1 Max Chilton, Jann Mardenborough e Oliver Plà, la #22 guidata da Michael Krumm, campione LMP2, Harry Tincknell e Alex Buncombe e la #21 con a bordo Tsugio Matsuba, Lucas Ordones e il russo Mark Shulzhitskiy e con una livrea speciale ispirata alla Nissan R90CK che conquistò la Pole Position a Le Mans nel 1990

La drammatica esperienza a Le Mans

Il 13 Giugno 2015, giorno della partenza della 24h di Le Mans, si avvicina sempre più, ed è tempo di qualifche sul circuito francese. Le 3 Nissan faticano a trovare il giusto setup e le qualifiche si rivelano un incubo. Inizialmente le 3 vetture lottano addirittura con le GTE, prima di far segnare un tempo di poco inferiore a quello delle LMP2, a 20 secondi dalla Pole Position della N18 di Porsche. Oltre al danno la beffa, perchè tutte le Nissan vengono retrocesse in fondo allo schieramento per non aver fatto segnare un tempo entro il 110% rispetto al primo posto di categoria

La gara non migliora la situazione, anzi. Le Nissan perdono più di 20 secondi a giro su Porsche e Audi, faticano a doppiare le vetture di categoria inferiore e ricevono anche delle penalità per aver “ostacolato i doppiaggi”. La prima delle Nissan a lasciare la corsa è la #21 dopo 115 giri, seguita dalla #23 in seguito a 234 tornate. Entrambe concludono anzitempo per noie meccaniche. L’unica a tagliare il traguardo sarà la #22, che non verrà poi nemmeno classificata per non aver completato il 70% della corsa, vedendo la bandiera a scacchi a 153 giri dalla Porsche vincitrice

La pessima figura di Nissan non è passata inosservata e i social nei giorni successivi hanno sottolineato la prestazione indecente della GT-R LM. La casa nipponica si rimette al lavoro per la stagione 2016, abbandonando la pista WEC almeno per l’anno 2015, ma non solo

Nissan abbandona il proprio progetto

A Natale 2015 Nissan alza bandiera bianca. Il progetto tanto ambizioso quanto rivoluzionario viene accantonato. “Il Team ha svolto un grande lavoro, ma il programma non è in grado di raggiungere le ambizioni previste. Ci concentreremo sul Motorsport ad altri livelli. Annunciamo il ritiro della nostra iscrizione al Campionato del Mondo Endurance 2016, si legge nella nota diffusa da Nismo

Nissan ci ha abituato a progetti fuori dal comune da sfoggiare a Le Mans, purtroppo però, nella GT-R LM Nismo c’è poco di buono. Rimane il costante impegno dei tecnici e meccanici Nissan per portare a monte il progetto e rendere competitivo il prototipo. Forse era troppo anche per loro

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