E se Valentino Rossi fosse approdato in Formula 1 nel 2006?

E se Valentino Rossi fosse approdato in Formula 1 nel 2006?

23 Gennaio 2022 0 Di Alessio Donzelli

Cosa sarebbe successo se l’icona del motociclismo Valentino Rossi avesse accettato la sfida della Formula 1 nel 2006? Andiamo ad ipotizzare…

Il 14 novembre 2021 abbiamo tutti vissuto un momento destinato a restare nella storia del motorsport: Valentino Rossi ha corso l’ultimo Gran Premio in carriera in MotoGP. Ma l’avventura con le corse di Rossi non è finita qui: il Dottore è passato alle macchine ed ha trovato l’accordo con il team WRT di Audi con cui parteciperà al campionato GT World Challenge Europe. Eppure, la sua carriera con le auto avrebbe potuto cominciare molto prima. Vale aveva infatti avuto la possibilità di entrare addirittura in Formula 1 tanti anni fa…

Ma procediamo con ordine. Nel 2004 Rossi effettua un test con la Ferrari sul circuito di Fiorano. Il Dottore gira su buoni tempi tanto che entrambe le parti cominciano a pensare. La possibilità di entrare in Formula 1 è concreta, ma alla fine Vale vuole evitare rischi e preferisce continuare in MotoGP. Ma se Rossi avesse deciso diversamente? Con questo articolo andremo ad ipotizzare un possibile scenario del Dottore in Formula 1…

È appena terminato il campionato 2005 di MotoGP. Valentino Rossi ha surclassato la compagnia dominando ed ottenendo il suo settimo titolo nel motomondiale, quinto della classe regina. La Yamaha non ha dubbi e vuole proseguire con il tavulliano, ma Rossi sta valutando una nuova sfida. Alla fine, la scelta del Dottore è clamorosa: passerà in Formula 1, accettando una sfida molto più che complessa. L’esordio sarà nella BMW, che ha appena acquistato la Sauber, ma l’obiettivo è chiaro: arrivare in Ferrari.

Accadde Oggi | Rossi con la Ferrari a Fiorano - FOTO - Storia - Motorsport
Rossi testa la F2004 con il casco di Schumacher

L’approdo in F1

Rossi comincia la sua avventura automobilistica con una vettura che concede poco più di qualche gara in zona punti. Il Dottore si piazza 13° al primo GP in Formula 1, appena dietro al compagno Heidfeld. La stagione prosegue con Vale che deve abituarsi ad una realtà completamente diversa dalle due ruote. I primi punti iridati arrivano a Melbourne, terza gara stagionale, con Rossi che conclude 8° regalandosi la prima soddisfazione con le monoposto. Purtroppo Valentino non riuscirà a togliersi lo sfizio del primo podio: il miglior risultato del Dottore è una 5° posizione. Ma poco importa: Rossi sta cominciando ad adattarsi alla guida di una vettura di F1. Con Alonso che va a prendersi il secondo titolo consecutivo su Schumacher, il tavulliano conclude il 2006 12° in classifica piloti.

Schumacher si ritira momentaneamente a fine stagione: potrebbe essere l’occasione per Rossi di approdare in Ferrari. Eppure, alla fine, la Rossa sceglie Raikkonen, con le speranze del Dottore rimandate al 2008. Confermato in BMW, Vale mostra grandi segnali di crescita. La vettura è più competitiva e si dimostra terza forza del mondiale dietro a McLaren e Ferrari. È proprio nel 2007 che arriva il tanto ambito primo podio nella categoria per Rossi, che conquista il terzo posto in Spagna e Francia. Mentre davanti è infuocata la lotta mondiale tra Raikkonen – che regala il titolo alla Ferrari -, e i due della McLaren, Hamilton ed Alonso; Valentino conclude 5° in classifica, battendo il compagno Heidfeld di una manciata di punti.

Il passaggio in Ferrari

Ed ecco che si presenta l’occasione per il Dottore: vedendo la crescita di Rossi, la Ferrari decide di ingaggiarlo per affiancare il campione in carica Raikkonen. I tifosi sono in estasi: la Rossa e Rossi, l’eccellenza italiana del motorsport, gareggeranno insieme. La prima pole position e la prima vittoria di Valentino arrivano nel Gran Premio della Turchia. È un momento storico: dopo 7 titoli vinti nel motomondiale, Rossi è passato in Formula 1 ed è riuscito nell’impresa di conquistare una vittoria. Saranno 3 i trionfi stagionali di Valentino, 10 invece i podi. Il mondiale lo vince Hamilton, Raikkonen è vicecampione e Rossi conclude una buona stagione terzo a 5 punti dal compagno.

F1: il sogno di Valentino Rossi sulla Ferrari di Schumacher

Si arriva al 2009 con le aspettative sempre più alte per il Dottore, ma la Ferrari non è all’altezza delle assai più performanti Red Bull e Brawn GP. Quest’ultima, sfruttando le zone grigie del nuovo regolamento riesce a vincere entrambi i campionati, piloti (con Button) e costruttori. La Rossa annaspa e Valentino non conquista alcuna vittoria. Rossi sale sul podio in 4 occasioni. Il Dottore conclude settimo una stagione deludente, più che per colpa sua per una Ferrari non al livello della concorrenza. Intanto, Raikkonen lascia la Rossa ed abbandona momentaneamente la Formula 1: al suo posto ci sarà Fernando Alonso, il quale affiancherà Vale.

L’ottima stagione 2010

Il 2010 vede il ritorno della Ferrari nelle zone che le competono: i tifosi del Cavallino possono tornare a sognare il titolo mondiale. Sia Alonso che Rossi sono lì davanti a lottare. Valentino ha trovato la sua dimensione in Formula 1, ed ha dimostrato che il suo talento si ripercuote anche alla guida di un’auto. Il mondiale è conteso tra 5 piloti nel corso della stagione: i due ferraristi, i due della Red Bull Vettel e Webber, oltre ad Hamilton su McLaren. Il Dottore disputa la sua miglior annata da quando è in F1, facendo tornare in mente i tempi di gloria in MotoGP. Sono 4 le sue vittorie in stagione, ma non bastano per contrastare Alonso, ma soprattutto Vettel. All’ultimo Gran Premio la sfida è ancora apertissima, ma il successo di Seb con Fernando bloccato dietro a Petrov sanciscono la vittoria del tedesco. Rossi non riesce nell’impresa, ma ne esce a testa altissima, con la terza posizione in campionato a soli 10 punti dal vertice. Il tavulliano è probabilmente la più grande sorpresa del 2010, poiché è riuscito ad arrivare all’ultima gara ancora in piena lotta.

Gli ultimi anni in F1

Per il 2011 Rossi non può che sognare in grande: viene da una stagione eccezionale. Purtroppo, però, il pilota italiano non può nulla contro lo strapotere di Vettel e della Red Bull. Il tedesco asfalta la concorrenza e Valentino ottiene “solo” una vittoria, anche se spesso conclude la gara sul podio. La soddisfazione più grande per il Dottore è quella di battere Alonso. Rossi conclude la stagione ancora una volta in terza posizione, dietro Vettel e Button. Questa ridondante terza posizione è agrodolce per Vale, che da un lato è una grande gioia, ma dall’altro è come un tabù da sfatare.

La stagione successiva, quella del 2012, vede l’epilogo della carriera di Vale in Formula 1. Rossi conquista la vittoria 2 volte ma non riesce ad essere prepotentemente in lotta per il mondiale. Vettel la spunta nuovamente su Alonso per un soffio, mentre il Dottore si piazza ancora una volta terzo in campionato. Il Gran Premio del Brasile di quest’anno è l’ultimo di Valentino in Formula 1, avendo annunciato qualche mese prima il ritiro. Termina quindi una carriera di tutto rispetto, nella quale Rossi è riuscito a vincere ben 10 volte. Eppure, per un motivo o per un altro, non è riuscito a vincere il titolo.

F1 | Valentino Rossi e la Ferrari: che storia sarebbe stata? - LiveGP.it

Il clamoroso ritorno

Rossi non smette mai di stupire, e a 33 anni, prende una decisione clamorosa: torna in MotoGP. Il 7 campione viene riaccolto dalla Yamaha. Valentino ci mette un po’ a riadattarsi alle due ruote, ma successivamente disputa varie stagioni ad altissimo livello, concludendo più volte la stagione da vicecampione e lottando per il titolo soprattutto nell’orribile farsa del 2015. Non mancano i Gran Premi vinti, ultimo dei quali ad Assen nel 2017. Dal 2019, come è normale che sia, i risultati calano. Nel 2021 Rossi passa al team Petronas e scarseggiando buoni risultati decide di tirare i remi in barca e ritirarsi.

A Valencia chiude una carriera iconica, che lo ha visto 7 volte campione nel motomondiale e spesso ad alto livello in Formula 1, per poi tornare a stupire in moto. Insomma, nel nostro racconto abbiamo vissuto una carriera diversa per Rossi, ma comunque iconica, eccezionale ed emozionante.

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