FE | Ecco perché gara 2 di Diriyah è terminata dietro la Safety Car

FE | Ecco perché gara 2 di Diriyah è terminata dietro la Safety Car

30 Gennaio 2022 0 Di Alessio Donzelli

Il direttore di gara Scot Elkins ha spiegato il finale di gara 2 dell’E-Prix di Diriyah, che è finita dietro la Safety Car. Perché non è stato aggiunto del tempo come in gara 1?

La spettacolare seconda delle due gare del weekend elettrico di Diriyah vedeva Mortara davanti a tutti, quando improvvisamente, a 9 minuti dal termine, Alexander Sims è finito a muro in Curva 6. Dopo circa un minuto è entrata in pista la Safety Car. La vettura di sicurezza è rientrata solo al termine dell’ultimo giro, al fine di far passare le auto sul traguardo. Di fatto, la gara non è quindi più ripartita e Mortara ha trionfato senza dover lottare con Frijns e Di Grassi. Tanti sono i punti interrogativi riguardo a questo finale. Con questo articolo cercheremo di scogliere i dubbi, con l’aiuto del direttore di gara Scot Elkins e del regolamento.

Per prima cosa Elkins ha spiegato perché la Safety Car è entrata in pista solo dopo un minuto, durante il quale erano invece esposte le bandiere gialle. Questa decisione è stata presa per far sì che le vetture potessero oltrepassare il luogo dell’incidente; per poi poter iniziare le operazioni di rimozione della Mahindra di Sims il prima possibile. “In questo caso esatto, e in ogni caso, sto guardando dov’è il gruppo. Nel momento in cui il gruppo ha superato l’incidente ho chiamato una Safety Car in modo da poter iniziare immediatamente il recupero“, ha detto Elkins a The Race.

FE | Ecco perché gara 2 di Diriyah è terminata dietro la Safety Car

Tempi di recupero inaspettati

Il direttore di gara ha poi ammesso di aspettarsi una rimozione della Mahindra più rapida, che avrebbe permesso di ripartire. “Onestamente, questo è un recupero che dovrebbe richiedere circa quattro minuti a causa della posizione dell’attrezzatura, della macchina e delle aperture delle barriere. Sfortunatamente, non abbiamo ricevuto la risposta che volevamo.”

“Il nostro obiettivo è sempre quello di tornare a bandiera verde e cercare di finire. Purtroppo, le auto non sono stati in grado di con le difficoltà che abbiamo avuto con il sollevatore telescopico“, ha continuato Elkins. “A volte non va come ti aspetti. È esattamente quello che è successo stasera, sfortunatamente.”

La nuova regola del tempo extra: perché non è stata applicata?

Veniamo ora ad un altro dubbio del controverso finale di gara 2 dell’E-Prix di Diriyah. Da quest’anno è presente una novità nel regolamento di Formula E, subito applicata in gara 1: possono essere recuperati fino a 10 minuti in caso di Safety Car o Full Course Yellow. Ma ci sono altri dettagli: andiamo a leggere il regolamento ufficiale della Formula E.

Nell’articolo 37.2 si parla della regola riguardo al tempo recuperabile: “Un massimo di 10 minuti di ‘Tempo Extra’ sarà aggiunto alla fine della gara di 45 minuti, e notificata sui monitor e per iscritto dagli amministratori al minuto 41 della gara.

Durante un periodo FCY [Full Coure Yellow] o SC [Safety Car], il tempo totale di questi periodi (tempo di FCY o SC) deve essere contata per il “Tempo Extra” e 45 secondi per ogni minuto del periodo FCY o SC sarà aggiunto ai 45 minuti di gara. Il calcolo sarà effettuato separatamente per ciascun periodo FCY o SC, in minuti interi. Nessun minuto parziale sarà calcolato. Un minuto di FCY o SC = 45 secondi.

Se un periodo SC o FCY si estende o si verifica durante o dopo il minuto 40 della gara, non sarà conteggiato per il calcolo del ‘Tempo Extra’.

Questa ultima parte (in grassetto) è stata applicata in gara 2. Il regolamento parla chiaro: non possono essere recuperati non solo i minuti dopo il 40esimo, ma anche quelli di una Safety Car (o Full Course Yellow) iniziata precedentemente ma terminata dopo quella soglia. La direzione gara ha quindi semplicemente applicato il regolamento in maniera corretta. Ma quello che ci si chiede arrivati a questo punto è: ha davvero senso non conteggiare questi ultimi minuti?

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Perché questi minuti non si possono recuperare?

Elkins ha fatto chiarezza sul motivo per cui questi minuti di Safety Car non vengono recuperati al termine della gara. “[Senza sarebbe] una chiamata in ritardo per le squadre che stanno cercando di correre sulla strategia, come tutti in Formula E, cercando di gestire l’energia. A dire il vero è difficile anche per noi nel ‘race control'”, ha spiegato. “Cinque minuti possono sembrare lunghi, ma non è molto tempo quando stiamo facendo questo. Da un punto di vista sportivo stiamo cercando di essere giusti, e penso che mettere un paletto e dire che non ci sarà qualcosa da un certo punto è il modo più giusto per farlo.”

Anche alcuni piloti hanno detto la loro: Di Grassi ha definito la regola “buona ma da mettere a punto”. Lucas ha poi continuato, sottolineando come vorrebbe che la regola fosse estesa anche agli ultimi minuti: “Non credo che ci sia alcun motivo per cui gli ultimi cinque minuti non siano conteggiati. È solo una questione di calcolare quanto è necessario estendere la gara in modo che nessuno esaurisca l’energia, che nessuno mantenga la stessa quantità di energia, questo è facile da calcolare, e poi si può estendere, se necessario.”

La questione sicurezza e la gru in pista

Un’altra questione discussa è quella della sicurezza: la gru in pista con le vetture che passano accanto è semplicemente inaccettabile, viste anche le situazioni passate. Giustamente sono arrivate anche le lamentele dei piloti, soprattutto di Vergne. “Ancora scioccato per vedere come è stata gestita la fine della gara. Una gru in pista, una Safety Car che si ferma proprio davanti ad essa in un angolo cieco con conseguente accumulo di auto, nessuna informazione data a noi… sembra che le persone non imparino dagli errori del passato“, ha scritto su Twitter. Elkins si è preso la responsabilità dell’accaduto, scusandosi per la mancata comunicazione.

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