La F1-75 è estrema, è tanta la voglia di riscatto in Ferrari

La F1-75 è estrema, è tanta la voglia di riscatto in Ferrari

18 Febbraio 2022 0 Di Giosuè Vitiello

La presentazione della F1-75 ha messo in risalto alcuni caratteri particolari della nuova Ferrari, pronta già da domani a scendere in pista per lo shakedown di Fiorano.

Il 2022 è l’anno della rivoluzione. Abbiamo già assistito alle presentazioni di alcuni team: certe squadre hanno preferito non mostrare alcun dettaglio della propria monoposto, altre hanno ritenuto opportuno svelare la base della proprio vettura. Tra queste ritroviamo McLaren, Aston Martin e Ferrari. La Rossa ha tanta voglia di tornare a dominare la classifica come era stata abituata da Schumacher dal 2000 al 2004. Per questo la squadra di ingegneri che ha gestito il progetto della nuova F1-75 ha deciso di apportare delle novità rivoluzionarie, estreme: questa convinzione nelle proprie idee rappresenta la fame, la voglia di tornare a vincere di un team che non vince un titolo da ben 15 anni, dal lontano 2007.

La presentazione della F1-75 ha messo in risalto alcuni caratteri particolari della nuova Ferrari, pronta già da domani a scendere in pista per lo shakedown di Fiorano.

Le parole di Binotto.

“Questa generazione di monoposto è diversa dalla precedente, è diverso il modo in cui si genera prestazione ed anche il modo in cui saranno assettate in pista. Basti pensare al bilanciamento meccanico e alle sospensioni che non saranno più idrauliche ed avremo a disposizione solo sei giorni di test che dedicheremo soprattutto a cercare di capire la macchina. A Barcellona non guarderemo la prestazione pura, ma cercheremo di capire il comportamento della vettura verificando la correlazione tra pista, galleria del vento e simulatore. Questo aspetto è fondamentale anche in vista degli sviluppi, perché se abbiamo una monoposto che in pista conferma ciò che vediamo nelle simulazioni, gli sviluppi diventano meno complessi e più veloci. L’obiettivo sarà capire il comportamento della monoposto al variare delle altezze da terra ed angoli flap, cambieremo condizioni e verificheremo i riscontri in pista”.

“Lo scorso anno abbiamo sottolineato che la scelta di rinunciare agli sviluppi era legata proprio alla volontà di concentrare ogni risorsa sul progetto 2022, se non ci fossero stati i vincoli imposti del budget cap avremmo potuto muoverci su entrambi i fronti, quindi un’influenza sulle scelte lo ha avuto, ed influenzerà anche lo sviluppo di questa vettura. Il budget massimo è diminuito rispetto al 2021 e calerà ancora nel 2023. Sarà importante capire ed identificare quanto di buono c’è sulla nuova Ferrari da poter utilizzare anche nel 2023. Penso che prima o poi convergeremo in termini di forme e prestazioni, perché questo regolamento è stato pensato con l’obiettivo di arrivare a quel risultato. È vero che in queste prime presentazioni abbiamo visto macchine diverse, soprattutto nella zona centrale più che sull’avantreno e retrotreno, e si, sono stato un po’ sorpreso, non mi aspettavo così tante differenze.”

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