Secondo Zak Brown, la Red Bull ha rovinato la carriera ad alcuni piloti.

Secondo Zak Brown, la Red Bull ha rovinato la carriera ad alcuni piloti.

3 Marzo 2022 0 Di Davide Citterio

Secondo Zak Brown, CEO di McLaren, la Red Bull non avrebbe dato abbastanza opportunità ai giovani, finendo per rovinargli la carriera.

La Red Bull, come già sappiamo, non ha molta pazienza con i suoi giovani. La scuderia austriaca, infatti, pretende subito dei risultati dai suoi talenti, finendo spesso per lasciarli andare troppo presto e rovinargli la carriera. La questione non è nuova nemmeno per Zak Brown, che si è espresso a riguardo con delle parole critiche nei confronti della Red Bull.

In particolare, il CEO di McLaren non si spiega perché la Red Bull abbia lasciato andare un talento come Pato O’Ward, oggi pilota della Arrow McLaren SP in Indycar.

Nel 2019 il pilota messicano ha fatto parte della Red Bull Driver Academy per sei mesi, disputando solamente un weekend di F2 e tre di Super Formula. L’anno seguente ha scelto di “abbandonare” l’Academy di Red Bull per firmare con il team Arrow McLaren SP in Indycar.

Quest’anno, proprio O’Ward sembra il principale candidato per guidare la MCL36 durante una prova libera nel corso dell’anno. Brown non si spiega perché la Red Bull lo abbia trattato così e poi lasciato andare e neppure il modo di gestire il talento della scuderia austriaca: “È stato decisamente trascurato. Mentre era lì, la Red Bull gli ha dato solo tre gare. Se guardi alla storia della scuderia, oltre a Max hanno messo le mani su una manciata di grandi piloti, ma hanno sempre lasciato che scappassero.”

L’americano pensa anche che la Red Bull abbia rovinato le carriere di molti giovani piloti talentuosi: “Penso che abbiano rovinato alcuni piloti che avevano talento, perché non hanno avuto abbastanza opportunità“. Tuttavia, Brown ha detto che, forse, la Red Bull sa quello che fa: “Hanno vinto il campionato l’anno scorso e noi no, quindi non posso dire che non sappiano cosa stanno facendo”.

In seguito ha aggiunto dei nomi di piloti che sono stati lasciati andare troppo presto: “Però, sono un po’ brutali. Carlos è un ottimo esempio. Daniel aveva già mostrato quanto fosse bravo, ma ha deciso di andarsene. Vettel se ne è andato. Gasly sembra un grande pilota, senza dimenticarci di Albon”.

Zak Brown insieme a Pato O’ward.

I piani della McLaren per Pato O’Ward

Pato potrebbe essere un futuro candidato al sedile della McLaren, ma non nel breve periodo. Questo perché Zak Brown vuole che il pilota messicano arrivi il più preparato possibile. Aggiungendo anche che il ragazzo potrà finalmente prendere parte a dei test con l’auto dell’anno scorso: “Ora in F1 per la prima volta puoi provare l’auto dell’anno scorso a causa di quanto sia grande il cambiamento delle regole, quindi vogliamo avviare un programma di test per i giovani piloti come facevamo in passato.”

Il CEO di McLaren ha anche confermato che non potrà aspirare ad un sedile per diverso tempo: ” In questo momento non abbiamo posti disponibili. Lando ha un contratto a lungo termine, quindi quel posto è già preso. Con Daniel abbiamo un altro paio d’anni, quindi non c’è un posto disponibile imminente”.

Brown afferma che dare del minutaggio a Pato in una macchina di F1 non gli può fare che bene. Soprattutto se uno tra Norris e Ricciardo non potesse prendere parte ad un GP, in quanto lui sarebbe un’ottima soluzione di “ripiego”. Inoltre, ha insistito sul fatto che non porterà il giovane pilota via dalla Indycar se non potrà dargli delle garanzie in Formula 1: Non porterei mai Pato fuori da IndyCar per portarlo in F1 senza avere un’ottima soluzione. Il campionato IndyCar è importante per essere competitivi, proprio come Extreme E. Non è un campo di addestramento per entrare in F1” ha concluso Zak.

Pato O’Ward.
+ posts