George Russell, Damon Hill e il possibile ritorno delle sospensioni attive.

George Russell, Damon Hill e il possibile ritorno delle sospensioni attive.

4 Marzo 2022 0 Di Simone Vomiero

Le nuove vetture sono affette dal porpoising, il quale, secondo Russell e Hill, sarebbe risolvibile con l’uso delle sospensioni attive.

George Russel, per risolvere il problema del porpoising, ha proposto di utilizzare soluzioni vietate dalla Fia, idea supportata anche da Damon Hill. Il porpoising è un fenomeno che colpisce le auto ad effetto suolo. Ma che in che cosa consiste questo evento? Sostanzialmente, vista l’elevata velocità in rettilineo, il carico generato dalla vettura è tale da portare il fondo a sfiorare o toccare il suolo, andando in stallo. Così facendo le sospensioni proiettano la vettura verso l’alto, aumentandone però l’altezza da terra. Per azione dell’effetto suolo la vettura viene riabbassata e il porpoising si ripresenta. Questo è diventato il problema principale delle auto 2022, costringendo i team a cercare una soluzione a ciò. Russell ha proposto come soluzione la reintroduzione delle sospensioni attive, dispositivo utilizzato tra gli anni 80 e 90 da vari team. Queste modificavano continuamente l’altezza della vettura da terra durante il giro. L’uso delle sospensioni attive potrebbe però portare altri problemi, anche se Damon Hill, che ha guidato vetture con questa tecnologia, sostiene il contrario.

Le nuove vetture sono affette dal porpoising, il quale, secondo Russell e Hill, sarebbe risolvibile con l'uso delle sospensioni attive.

“Ha assolutamente ragione” ha dichiarato Hill al podcast F1 Nation. “La cosa fantastica delle vetture con sospensioni attive era che si poteva modificare l’altezza da terra mentre si era in marcia. Se guardate una foto della Williams che ho guidato del 1993, la osserverete e direte ‘wow, perché è attaccata al suolo?’”

Hill ha iniziato la carriera nel 1992 e conosce benissimo il potenziale di questa tecnologia. “Sono state fatte delle misurazioni e quella vettura poteva costantemente mantenere un altezza di circa mezzo millimetro da terra” ha proseguito il campione del mondo 1996. “Al tempo non avevamo la galleria del vento e usavamo fondi totalmente piatti, che comunque generavano una quantità notevole di carico aerodinamico. Si potrebbero usare anche oggi questi fondi, ma sarebbe necessario l’uso delle sospensioni attive per generare sufficiente carico. Oggi più carico c’è più la vettura scende, arrivando a toccare il suolo a venir interessata dal porpoising. Nelle vetture con le sospensioni attive il computer diceva ‘è abbastanza vicina a terra, l’altezza rimarrà così’” ha concluso Hill. I team dovranno ora risolvere il problema del porpoising, anche se sembra che qualcuno ci sia già riuscito.

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