2021 Daniil KVYAT Alpine F1 Team reserve driver2

Kvyat rifiuta di accettare le condizioni imposte ai piloti russi.

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Daniil Kvyat, vecchia conoscenza della Formula Uno, ha deciso di rifiutare le condizioni imposte dalla FIA ai piloti russi e bielorussi.

Recentemente, la FIA aveva imposto ai piloti russi e bielorussi delle condizioni per poter correre: i piloti non potranno esporre i colori, i simboli o le bandiere della propria nazione; simboli, colori e bandiere non potranno comparire nemmeno su uniformi, vestiti o accessori personali; inoltre, è vietata l’esecuzione di entrambi gli inni dei due stati in caso di vittoria.

Inoltre, i piloti devono necessariamente firmare un documento in cui si impegnano a non mostrare il loro sostegno alle attività russe e/o bielorusse.

Queste condizioni sono state poi rifiutate da Daniil Kvyat e dal compagno di squadra Roman Rusinov. Entrambi i piloti avrebbero dovuto partecipare alla stagione WEC 2022 con G-Drive Racing, scuderia russa di proprietà del pilota Rusinov.

Kvyat avrebbe potuto cercare un’alternativa per poter correre il World Endurance Championship 2022, ma ha deciso di rifiutare le condizioni, forse, a causa dell’influenza di Rusinov.

Il boss di G-Drive ha infatti etichettato le condizioni come discriminatrici e ha affermato che sarebbe stato meglio non correre: “Io, pilota del team russo G-Drive Racing, ho rifiutato di accettare le condizioni discriminatorie della FIA. L’obiettivo di ogni atleta è ascoltare l’inno del proprio Paese sul podio. In 10 anni di esperienza internazionale, la squadra lo ha già fatto molte volte. Abbiamo alzato la bandiera russa, ascoltato e cantato l’inno russo. Per il bene dei miei tifosi, dei miei compagni di squadra e dell’onore sportivo, non firmerò questo documento. È meglio non correre.

Dopo Nikita Mazepin, altri due piloti russi lasciano il mondo del Motorsport per colpa della guerra…

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Il team di G-Drive Racing (Kvyat a sinistra e Rusinov a destra).

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