Auto 2022: i difetti delle monoposto nei test in Bahrain

Auto 2022: i difetti delle monoposto nei test in Bahrain

15 Marzo 2022 0 Di Francesco Zilli

I test della scorsa settimana in Bahrain hanno messo in risalto punti deboli e difetti delle auto 2022. Team e piloti dopo i test a Barcellona pensavano che il porpoising fosse l’unico problema da risolvere prima di arrivare al top della performance.

I problemi in pista delle vetture

Durante gli ultimi tre giorni di test sono stati riscontrati molti più problemi rispetto alle precedenti prove in Spagna. L’effetto suolo lavorava bene, le gomme non davano alcun problema, il peso delle auto non era preoccupante. Invece a Sakhir per i piloti ci sono state molte più difficoltà nella guida. La famigerata curva 10, curva a sinistra in discesa, è la zona del tracciato che ha mietuto più vittime, con lunghi bloccaggi della ruota anteriore sinistra e numerosi fuori pista, molti di più rispetto agli scorsi anni.

bloccaggio norris

Secondo Hamilton, il regolamento per le auto 2022 sta causando una perdita di grip per tutte le vetture. Bisogna però tenere conto di diversi fattori per poter capire come si comportano davvero queste macchine. Ciò che abbiamo visto in Bahrein sarà una consuetudine o solo un’eccezione?

Hamilton test 2022

Le differenze tra Spagna e Bahrain

I test della scorsa settimana si sono svolti in condizioni ben diverse rispetto a quelli di Barcellona: temperature più alte, raffiche di vento, asfalto più vecchio e abrasivo e curve a bassa velocità.

L’asfalto vecchio e ruvido del circuito di Sakhir causano un’ingente perdita di grip in confronto ad altri tracciati, problema che si verifica tutti gli anni, questo in particolare. La maggiore rigidità dell’auto accusa di più i dossi, rendendo più difficile l’auto da guidare come abbiamo visto in curva 10. Le folate di vento influenzano ancora molto il comportamento della vettura nonostante il minor carico aerodinamico generato dalle nuove auto.

Sembra quindi che le nuove monoposto possano avere comportamenti molto differenti sui vari circuiti. Le maggiori difficoltà si riscontreranno nei circuiti lenti mentre nei circuiti più ad alta velocità la guida sarà più facile e divertente.

Le difficoltà della prima gara

La difficoltà maggiore che dovranno affrontare i piloti in questo primo weekend di gara sarà il bloccaggio degli pneumatici anteriori. Il sottosterzo e la pesantezza degli pneumatici delle auto 2022, assieme alla riduzione del carico aerodinamico, hanno incrementato il verificarsi di questo problema. Secondo Alan Permane, direttore sportivo Alpine, tutte le squadre stanno avendo questo tipo di problema. Durante la gara sarà un grosso problema da evitare, visto che un solo bloccaggio può compromettere un treno di gomme, rovinare uno stint e perdere tempo prezioso.

Alan Permane

Bisogna tenere conto inoltre del compromesso che i team devono raggiungere tra prestazione dell’auto e resistenza del pilota. Assetti più aggressivi e performanti possono mettere in grossa difficoltà i piloti nella gestione della vettura. Il sottosterzo nelle curve lente, il feedback della monoposto sul loro fisico e l'”effetto delfino” potranno causare grossi sforzi per i piloti. Questo può avere effetti negativi sia sul morale che sulla prestanza fisica.

Per Sebastian Vettel queste condizioni di guida sono difficili da gestire ma spera che sia un compromesso per ottenere ciò che la federazione voleva: gare più accese e con più lotte in pista.

Sebastian Vettel 2022 Bahrain

Questo lo scopriremo solo domenica, quando i piloti avranno al prima occasione per battagliare ruota a ruota sul tracciato di Sakhir. La gara sarà all’altezza delle aspettative e dimostrerà che la strada intrapresa da FIA è quella giusta?

Test prestagionali: il bilancio delle 10 scuderie (fuoripista.net)

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