GP in Arabia Saudita: è la scelta giusta? Le parole di Vettel

GP in Arabia Saudita: è la scelta giusta? Le parole di Vettel

25 Marzo 2022 0 Di Daniele Donzelli

Vettel ha parlato della scelta di correre in Arabia Saudita, paese non certo avanzato dal punto di vista dei diritti umani.

Sin dalla sua introduzione, diversi addetti ai lavori hanno puntato il dito contro il GP dell’Arabia Saudita. Il paese non si trova certo in una situazione semplice, ed è in guerra con lo Yemen. Purtroppo, le prove libere di quest’oggi a Jeddah sono state macchiate da un brutto episodio, un attacco missilistico avvenuto nelle vicinanze del circuito. Nel corso della prima sessione, sono state evidenti il fuoco e le fiamme (provenienti da una struttura Aramco), visibili anche dal circuito. Addirittura, Verstappen ha parlato con il suo team affermando di sentire puzza di bruciato. L’olandese inizialmente pensava a problemi sulla sua monoposto, ma l’odore era dovuto a tutt’altro.

Sebastian Vettel, sempre scherato a difesa dei diritti umani, ha ancora una volta preso posizione sulla questione Arabia Saudita, diventata ancor più importante dopo gli eventi di oggi. Il tedesco, costretto a saltare il GP causa Covid, ha parlato qualche giorno fa a f1insider.com, sottolineando come sia difficile essere indipendenti in una situazione come quella in cui si trova attualmente la F1. Rispondendo alla domanda: “l’Arabia Saudita è in guerra nello Yemen, ha una pessima situazione in materia di diritti umani, e a cosa serve lo sport quando si presenta in una situazione simile?” ha detto:

“Come si può essere indipendenti se il nostro nome (la F1) è sul libretto degli assegni? Qualcuno potrebbe dire: ‘boicottiamo la gara, non andiamo’. D’altro canto, però, si può andare per rappresentare i nostri valori occidentali, mostrando e difendendo la libertà. La domanda è: ‘Quanto si può essere coraggiosi in una condizione di ospiti pagati?” ha detto Vettel.

Un’mmagine della situazione durante le FP1

Il quattro volte campione del mondo, inoltre, ha sostenuto che è necessario difendere alcuni valori che prevalgono sugli interessi finanziari. In questo lo sport ha un ruolo fondamentale:

“Proprio per motivi come questo (difendere alcuni valori) lo sport deve diventare un dovere. Si tratta di trovare una via di mezzo tra gli interessi finanziari per fare dello sport come lo conosciamo noi e l’attenzione critica” ha continuato Vettel. Ma non si tratta solo dell’Arabia Saudita e del Bahrain. I Giochi olimpici (invernali), ad esempio, si sono svolti in Cina. La domanda è: ‘Quanti paesi dovrebbero rimanere nel calendario di F1?’ Ma dovrebbe essere una domanda semplice, perché si parla di modelli da imitare, anche per i giovani. Da una parte è importante l’intrattenimento, dall’altra si ha anche la responsabilità di fare in modo che si trasmettano i valori e i simboli giusti” ha concluso Vettel.

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