Norris: “Dobbiamo ricominciare da capo”

Norris: “Dobbiamo ricominciare da capo”

26 Marzo 2022 0 Di Fabrizio Parascandolo

Il pilota della McLaren Lando Norris si è detto ampiamente insoddisfatto delle prestazioni della sua McLaren M36 all’inizio della nuova stagione e ha fatto il punto della situazione.

Un inizio di una nuova era completamente opposto a quello che il team di Woking si aspettava.

Dopo degli ottimi test a Barcellona, la McLaren sembrava l’indiziata principale, insieme alla Ferrari, per approfittare dei nuovi regolamenti e avvicinarsi ai top team, Mercedes e Red Bull.

C’era un cauto ottimismo nell’aria, confermato dal rinnovo fino al 2025 per Lando Norris.

Un pilota tanto giovane quanto talentuoso non si lega così a lungo, contrattualmente parlando, a un team se non crede nel progetto.

Innegabile, quindi, che l’umore dell’ambiente ora si sia completamente capovolto.

Durante il GP del Bahrain, le due McLaren si sono trovate per diversi giri in 18° e 20° posizione.

Sembra di essere tornati all’inizio dell’era ibrida e della collaborazione con Honda, finita nel 2017.

Da lì in poi il team inglese ha fatto grandissimi progressi, ottenendo il 4° posto nel campionato costruttori nel 2019, il 3° nel 2020 e nuovamente un 4° nella scorsa stagione, in cui è tornato alla vittoria dopo 9 anni, al GP d’Italia.

Adesso, però, secondo Norris, c’è tanto lavoro da fare se si vuole tornare a competere con i top team.

Ecco le sue dichiarazioni: “Penso che abbiate visto tutti quanto siamo lenti. Purtroppo qui è dove ci troviamo, ci dobbiamo aiutare“.

Durante gli scorsi anni abbiamo fatto grandi progressi, c’erano grandi aspettative da parte nostra e dei fan ma le abbiamo deluse“.

Non ci resta che lavorare e cercare delle nuove soluzioni, sperando che funzionino“.

Spero che il peggio sia passato con quanto accaduto in Bahrain e ora possiamo ricominciare da capo, con alcune piste che magari possono avvantaggiarci un po’ di più“.

Riuscirà la scuderia guidata da Zak Brown e Andreas Seidl a riprendersi in fretta? Lo scopriremo solo col passare del tempo, ma per adesso i segnali incoraggianti sono davvero pochi.

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