Modifiche al DRS? Ross Brawn ci pensa

Modifiche al DRS? Ross Brawn ci pensa

2 Aprile 2022 0 Di Sebastiano Vanzetta

Sempre più spesso i sorpassi vengono portati a casa grazie al grande vantaggio generato in rettilineo dal DRS. Di recente, però, questa situazione ha aperto diversi interrogativi.

Con la capacità delle nuove monoposto 2022 di seguire più da vicino l’avversario che le precede, in queste prime due gare della stagione abbiamo visto molti più sorpassi. Molti di questi, però, sono stati portati a termine grazie all’utilizzo del DRS, l’ala mobile che permette di guadagnare velocità sul dritto togliendo del drag all’ala posteriore. La possibilità di stare molto più vicini all’avversario si è tradotta in una maggiore possibilità di stare sotto al secondo, e poter utilizzare quindi il DRS.

A dimostrazione della bontà del nuovo regolamento, ci sono il grande duello tra Leclerc e Verstappen a Jeddah, e la lotta tra le due Alpine, sempre sul circuito saudita. “Due gran premi non sono abbastanza per dare un bilancio complessivo del nuovo regolamento” ha detto Ross Brawn, responsabile sportivo di F1. “Ma dalle indicazioni del Bahrain e di Jeddah penso che siamo sulla strada giusta. Abbiamo reso le scie aerodinamiche meno problematiche per chi segue. Il pilota che attacca può avvicinarsi di più, risentendo di meno dei disturbi aerodinamici”.

Il peso del DRS e le possibili modifiche

Nonostante ciò, come detto dagli stessi piloti dopo il GP dell’Arabia Saudita, il DRS continua ad avere un ruolo molto importante, il che ha aperto qualche interrogativo sia presso gli stessi piloti che presso i piani alti della F1. “È vero, il DRS continua ad avere molto peso nella dinamica della maggioranza dei sorpassi in pista” conferma lo stesso Ross Brawn. “C’è anche da dire, però, che il più delle volte esso consente di avvicinarsi più rapidamente di quanto accadrebbe senza questo sistema, e il sorpasso deve comunque essere pianificato e realizzato. Detto questo, il nuovo regolamente permette di ragionare su possibili modifiche del DRS. Potrebbe essere sufficiente una riduzione delle zone DRS, nel numero o nella lunghezza. Come F1 siamo sempre aperti a possibili affinamenti, e il dialogo con i team e con i piloti è continuo”.

Infatti il DRS, ad oggi, risulta spesso molto potente, lasciando al pilota che precede poche possibilità di difendersi e rendendo il sorpasso “artificiale”. Un problema che, come dichiarato dallo stesso Brawn, sembra poter essere di facile risoluzione.

Discorso frenata

Brawn ha toccato anche il discorso frenata. I moderni impianti frenanti, grazie alla loro grandissima efficacia, hanno reso “uguale” la frenata per tutti i piloti, senza differenze tra un debuttante e un campione come Lewis Hamilton e senza differenze tra la vettura più lenta e quella più veloce. Come accennato anche da Jackie Stewart, manca quello spazio all’interno del quale inventare nuove manovre, traiettorie, reazioni.

Modifiche in questo senso, però, per Brawn non sono pensabili, almeno nel breve termine. “Al momento non sentiamo la necessità di intervenire sulla frenata. Ridurne l’efficacia sarebbe relativamente semplice, basterebbe agire sui materiali o sulle dimensioni degli impianti frenanti. Ma un vero ritocco degli spazi di frenata dovrebbe passare anche per accorgimenti dal punto di vista aerodinamico. E con il nuovo regolamento, ulteriori modifiche andrebbero a sbilanciare nuovamente un quadro che oggi ci pare buono”.

In futuro magari potremo parlarne, ma solamente se avremo richieste da parte dei team. Ad oggi, questa richiesta francamente non la avvertiamo” ha concluso Brawn.

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