L’evoluzione del circuito di Miami: proposti ben 7 layout!

L’evoluzione del circuito di Miami: proposti ben 7 layout!

3 Maggio 2022 0 Di Daniele Donzelli

Non è stato facile per gli organizzatori andare a costuire il circuito di Miami. Ripercorriamo le tappe che hanno portato al layout attuale!

Portare un secondo GP negli Stati Uniti era l’obiettivo di Liberty Media ormai da un po’ di tempo. Dopo molti sforzi, questa settimana farà il suo esordio in calendario il Gran Premio di Miami. Il tracciato ha una storia curiosa. Infatti, l’organizzazione ha dovuto proporre ben 7 layout diversi prima di ottenere il sì per la configurazione attuale da parte delle autorità locali! Ecco la storia e alcune curiosità su tutti i layout di Miami presentati dagli organizzatori.

Biscayne Bay

Il primo luogo scelto dalla F1 per il GP della Florida fu il lungomare con vista sulla baia di Biscayne. Qui avevano già corso altre categorie, come la Formula E. Nonostante ciò, il cittadini non gradirono particolarmente il layout presentato da Liberty Media, che dovette rinunciare e cambiare location.
La configurazione prevedeva 2 lunghi rettilinei e diverse curve a 90 gradi. Questo circuito non piacque nemmeno ai piloti, Hamilton su tutti, come si può vedere dalle sue parole.

“Miami è un posto molto bello ed ero molto entusiasta di sapere che si sarebbe tenuta una gara lì. Ma quando ho visto il layout ho pensato… Meh. Penso che potrebbe essere molto più divertente di così, ci sono due dei rettilinei molto lunghi, ma forse guidandoci sarà divertente”.

Immagine tratta da: racefans.net

Bayfront Park

La seconda opzione prevedeva l’utilizzo di un circuito preesistente, ovviamente ingrandito e adattato alla Formula 1. Si tratta di Bayfront Park, utilizzato nella categoria americana IMSA. Nel layout proposto erano presenti ben 3 lunghi rettilinei e diverse curve a 90 gradi, per un totale di 12 curve. Sicuramente sarebbe stato un circuito ad alta velocità:

Immagine tratta da: racefans.net

Bayfront Park 2

Gli organizzatori, poi, decisero di attuare qualche modifica ad un layout non troppo convincente. Il cambiamento consisteva nell’aggiunta di una sezione piuttosto lenta, con diverse curve ad angolo retto e una nuova chicane.
Ma, nonostante tutti gli sforzi, l’opposizione politica nei confronti del GP di Miami fu troppa, e l’organizzazione dovette nuovamente optare per un nuovo circuito.

Immagine tratta da: racefans.net

Prima versione attorno all’Hard Rock Stadium

Stephen Ross, uno dei più importanti personaggi che hanno partecipato all’allestimento della pista, cambiò quindi completamente luogo. L’idea iniziale, come abbiamo visto sopra, era quella di disputare il GP sul lungomare. Ross ripiegò sulla zona dell’Hard Rock Stadium, dove si terrà la gara la settimana prossima. Il circuito, che circondava lo stadio dei Miami Dolphins (squadra di NFL), prevedeva l’utilizzo di parcheggi e strade che costeggiavano l’edificio.
Ci sono delle ancora differenze con il layout su cui si correrà effettivamente:

Immagine tratta da: racefans.net

Seconda versione attorno all’Hard Rock Stadium

Ma i cambiamenti non sono finiti. L’organizzazione, sotto pressioni politiche, decise di apportare ulteriori modifiche. Il primo settore, nella configurazione precedente abbastanza lento, venne velocizzato. Inoltre, fu aggiunta una sezione molto stretta di curve alla fine del primo settore.

Immagine tratta da: racefans.net

Terza versione attorno all’Hard Rock Stadium

Un altro problema sorse a causa dell’utilizzo della strada 199, una strada pubblica che permette l’accesso del pubblico allo stadio dei Dolphins. Perciò, il CEO della franchigia Tom Garfinkel si oppose, e dichiarò:

“Avremo corse di livello mondiale ma senza utilizzare la 199a strada, e non si correrà durante le ore di scuola. Il GP di Miami mostrerà al mondo la contea di Miami e i nostri giardini”.

Ci si dovette quindi riorganizzare per lasciare libera la strada 199:

Il layout definitivo

Le ultime, piccole modifiche riguardano la pit lane e le vie di fuga. La corsia box fu costruita all’esterno del circuito, cosa piuttosto inusuale per un tracciato di Formula 1. Inoltre, furono allargate alcune vie di fuga per motivi di sicurezza.

Arriviamo finalmente al layout definitivo, su cui le vetture scenderanno in pista a partire da venerdì. I piloti hanno promosso la pista, sottolineando l’importanza delle possibilità di sorpasso, e in ogni caso una pista nuova porta sempre interesse tra gli appassionati. Non resta che aspettare questo weekend per godersi il nuovo circuito di Miami!

+ posts