Top e Flop: GP di Miami

Top e Flop: GP di Miami

10 Maggio 2022 0 Di Fabrizio Parascandolo

Terminato il primo dei due weekend statunitensi del 2022, vediamo insieme le performance positive e negative del GP di Miami.

Top: George Russell – Mercedes

Il weekend del giovane pilota inglese era iniziato benissimo nelle prime due sessioni di prove libere, dove la Mercedes ha illuso diversi appassionati di esser tornata nella lotta al vertice.

Così non è stato, però, nel resto del weekend. Una decisione rivedibile da parte del proprio team lo vede fuori dalla top 10 in qualifica.

Dopo un buon primo stint di gara con gomma dura è bravo a non fermarsi fino alla Safety Car.

Un elemento sicuramente di fortuna, che gli permette di superare Bottas (a causa di un errore del finlandese) e il compagno di squadra Lewis Hamilton.

Riesce così a chiudere in 5° posizione, confermandosi l’unico pilota a chiudere nella top 5 ogni domenica.

Flop: Fernando Alonso – Alpine

Fine settimana difficile per il due volte campione del mondo.

Escluso dal Q3 per pochi millesimi parte dalla sesta fila della griglia, in 11° posizione.

Dopo una buona partenza rischia di terminare la gara nelle prime curve per via di un contatto con Lewis Hamilton.

Sarà protagonista di una situazione simile anche con Pierre Gasly, ricevendo una penalità di 5 secondi.

Alla fine della gara gliene verrà assegnata un’altra per aver tagliato la chicane di curve 14 e 15.

Questi 10 secondi complessivi lo relegano fuori dalla zona punti.

Scala addirittura 16° nella classifica piloti, dopo un inizio di stagione tutt’altro che ottimale.

Top: Alex Albon – Williams

Altra grandissima rimonta del thailandese, che senza riflettori addosso si conferma tra i più in forma in questo periodo.

Dopo l’eliminazione in Q1 riesce a tenersi fuori dai guai nella gara di domenica, riportando il team Williams a punti per la seconda volta nelle ultime tre uscite.

Stavolta però si tratta di una 9° posizione, grazie alle penalità di Fernando Alonso.

Sta dimostrando di meritarsi il sedile che occupa, riconquistato dopo un anno fuori dal Circus.

Flop: Pierre Gasly – Alpha Tauri

Dopo una qualifica di altissimo livello, a cui ormai ci ha abituati, ancora una volta non riesce a riconfermarsi in gara.

L’incidente con Lando Norris, valutato come incidente di gara, pone fine anzitempo alla sua corsa.

Top: Esteban Ocon – Alpine

Prestazione semplicemente fantastica da parte dell’altro francese in griglia.

L’impatto di 51 G a curva 14 del sabato mattina lo costringe a saltare la qualifica, vedendolo ultimo nello schieramento in griglia.

Da lì in poi conduce una gara simile a quella di George Russell e sfrutta, proprio come l’inglese, la Safety Car per ottenere altri punti preziosi in classifica.

Flop: Mick Schumacher – Haas

A pochi giri dalla fine della corsa il tedesco si sarebbe trovato probabilmente tra i top, avesse portato a termine quello che stava costruendo.

In qualifica fa il suo piazzandosi davanti a Magnussen; in gara invece un contatto con Sebastian Vettel, anche questo giudicato incidente di gara, compromette uno dei suoi migliori fine settimana, relegandolo fuori dalla zona punti.

Altra opportunità di arrivare per la prima volta in top 10 sprecata, ma se si dovesse riconfermare quanto visto in questo fine settimana sarà solo questione di tempo.

Top: Alfa Romeo

Il weekend di Guanyu Zhou è senza dubbio da dimenticare, ma la performance non manca, come ha fatto vedere Valtteri Bottas.

Il finlandese conclude 7° a causa di un errore, anche se percorre tutta la gara in una solitaria 5° posizione fino alla Safety Car.

5° posto attuale nella classifica costruttori per un team che si conferma la sorpresa più positiva di questo avvio.

Flop: McLaren

Il team inglese si conferma invece il più incostante. Capace di arrivare sul podio a Imola, torna da Miami con un bottino nullo.

Non delle grandi strategie relegano ambedue i piloti nel traffico dopo il primo pit stop.

Da una parte, poi, il ritiro di Lando Norris citato già precedentemente, dall’altra un Daniel Ricciardo in estrema difficoltà, con l’obbligo di ritrovare la miglior versione di se stesso al più presto.

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