Il futuro di Sergio Pérez dopo la F1.

Il futuro di Sergio Pérez dopo la F1.

8 Giugno 2022 0 Di Davide Citterio

Sergio Pérez ha un contratto che lo lega con la Red Bull fino al 2024, ma il pilota messicano ha ormai 32 anni. La fine della carriera si avvicina piano piano e Sergio deve fare una scelta per il post F1.

Il tempo scorre… le lancette avanzano e, prima o poi, la carriera sportiva di un pilota di F1 giunge al termine, ma prima bisogna avere almeno un’idea su cosa fare dopo aver abbandonato il mondo del Circus. Max Verstappen ha già le idee abbastanza chiare, ma il compagno Sergio Pérez cosa ha in mente?

Pérez ha fatto il suo debutto nel lontano 2011 con la Sauber, perciò il messicano ha passato ben 11 anni in F1. Questo è, però, un numero è destinato a crescere, in quanto Sergio ha firmato un contratto – dopo la vittoria conquistata a Monaco – che lo legherà alla Red Bull fino al 2024.

Perciò, pensando in ottica futura, il pilota della Red Bull – apparentemente – non sembra voler provare altre categorie come WEC, Formula E e Indycar, a differenza di molti altri piloti che, dopo il ritiro, hanno continuato a correre in altre categorie.

Non ho alcun interesse, a dire il vero”, ha detto Perez. “In endurance non so se andrò mai, non credo.

“Penso che, una volta che avrò finito con la F1, dovrò tornare indietro e prendermi cura dei miei figli. Ne ho già tre, sarò piuttosto impegnato“.

La vittoria a Monaco ha trasmesso qualcosa al messicano.

Durante questo weekend, dove andrà in scena il GP dell’Azerbaijan, Checo rivivrà delle vecchie gioie. Baku è stato, infatti, il circuito dove ha ottenuto la sua prima, storica vittoria con la Red bull. Inoltre, il messicano arriva cavalcando sia l’onda del successo che quella dell’euforia, dopo aver vinto il GP di Monaco.

Proprio Monaco ha trasmesso al 32enne qualcosa che non andrà perso, in quanto sente il peso di essere l’unico latinoamericano sula griglia.

“In termini di storia dello sport, sono un grande fan del mio sport”, ha detto Perez.

“Sapendo cosa significa vincere una gara del genere, voglio dire, sono tutte molto importanti, ma – sicuramente – questa è stata molto speciale e va molto, molto in cima alla lista per il mio paese.

“Certamente mi sento come se in questo momento fossi l’unico pilota messicano – o addirittura latinoamericano – sulla griglia.

“Quindi, questo mostra solo quanto sia difficile per noi, non sto dicendo che per i piloti europei sia facile, entrare in questo sport e avere una carriera di successo in questo sport.

“È piuttosto difficile, ma devo dire che ne sono estremamente orgoglioso, ha concluso Sergio.

Sergio Pérez, detto Checo
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