Non solo porpoising: ecco le altre debolezze della Mercedes W13

Non solo porpoising: ecco le altre debolezze della Mercedes W13

8 Giugno 2022 0 Di Ivan Mancini

Porpoising ma non solo: a Monaco la Mercedes W13 ha palesato altri problemi di gioventù su cui i tecnici tedeschi dovranno lavorare per tornare in testa alle classifiche. Diamo rapidamente un’occhiata.
 

All’inizio della stagione, la mancanza di prestazioni in casa Mercedes era facilmente attribuibile ai problemi di porpoising che affliggevano la vettura tedesca così come le altre auto del lotto. Sebbene Mercedes abbia superato questo ostacolo, la W13 di Hamilton e Russell ha ancora altri limiti che devono essere affrontati e superati al più presto, se la scuderia tedesca vuole ritornare sul gradino più alto del podio.

Dopo la buona prestazione in Spagna, dove Russell è stato in grado di conquistare il terzo posto, ​​Monaco sarebbe dovuta essere la pista del riscatto, a conferma dei passi in avanti compiuti in terra iberica. Nelle stradine del principato, però, la W13 ha fallito il “test” deludendo le alte aspettative che si erano venute a creare. Il particolare layout di Monaco e la sua natura di circuito a bassa velocità hanno contribuito ad evidenziare altre problematiche che, in passato, erano coperte dal pompaggio mostrato nei rettilinei dei vari circuiti. Diamo rapidamente un’occhiata ai due principali problemi della Mercedes W13.

 

Guidabilità della vettura

Tra queste sicuramente si può annoverare la scarsa maneggevolezza della vettura, dovuta alla rigidità della vettura stessa. Non è stata una grande novità per i tecnici della Mercedes, poiché gli ingegneri già conoscevano questa particolare debolezza dell’auto. Anzi, a ben vedere, gli stessi piloti avevano segnalato il problema durante il primo test pre-stagionale in Spagna. Ma ad ogni modo il grattacapo avrà ben presto una soluzione, in quanto i primi aggiornamenti che Mercedes porterà per risolvere definitivamente il porpoising dovrebbero anche migliorare la qualità di guida dell’auto.

In tal senso vale la pena ricordare che parte della rigidità della vettura è dovuta al nuovo sistema sospensivo montato dalle monoposto ad effetto suolo, dopo che la FIA ha deciso di bandire le precedenti sospensioni idrauliche – uno dei campi dove Mercedes eccelleva nelle passate stagioni. E se alcuni team hanno saputo fare un buon lavoro sulle sospensioni, come Ferrari (cui Russell guarda con “invidia” per il modo in cui le vetture di Maranello riescono ad affrontare cordoli ed asperità del circuito), altri team, come Mercedes, devono ancora trovare la quadra. Le sospensioni potrebbero essere, dunque, la chiave di volta dei problemi in casa Mercedes.

Ferrari cordolo

 

Alla ricerca del carico aerodinamico perduto

Mercedes non è stata in grado di affrontare i suoi punti deboli perché tutto il suo tempo e la sua attenzione erano focalizzati sul porpoising. ma dopo aver risolto i problemi di bouncing, sono emerse altre lacune che Russell, al termine del Gran Premio di Monaco, ha evidenziato. “Dobbiamo trovare un po’ più di carico aerodinamico poiché non siamo competitivi nelle curve a bassa velocità. A Barcellona siamo stati i più veloci nell’alta velocità e nei rettilinei. L’esatto contrario di quello che offre Monaco. […] Dobbiamo anche trovare ritmo in qualifica, non possiamo permetterci di stare dietro un’Alpine o una McLaren”.

In parole povere, Mercedes ora ha bisogno di creare una piattaforma meccanica e aerodinamica migliore. Un’auto più stabile e che genera più carico aerodinamico consentirà ai piloti di avere uno stile di guida più aggressivo, ma soprattutto consentirà di risolvere i problemi cronici di riscaldamento delle gomme che più volte hanno rovinato i weekend della Mercedes in questa stagione.

Questo è un fattore importante anche per quanto riguarda le qualifiche. Nonostante la Mercedes sia per distacco la terza vettura più veloce della griglia, in qualifica il team di Brackley è stato più volte sopravanzato da una vettura diversa da Red Bull o Ferrari. Anche il gap rispetto le sopracitate non è favorevole: indipendentemente dal circuito, i tedeschi hanno sempre accusato distacchi molto larghi, come si evince dal grafico.

Confronto qualifica ferrari Red Bull Mercedes
grafico fornito da www.the-race.com

Il capo del team Toto Wolff ha definito l’attuale deficit di ritmo della Mercedes un “enorme fastidio“. Un eufemismo date le infauste circostanze: nella migliore delle ipotesi, infatti, le due Mercedes sono mezzo secondo più lente rispetto quanto previsto; nel peggiore dei casi, invece, il distacco aumenta fino ad otto decimi. Una situazione che, per il Team Manager austriaco, “non è accettabile“.

 

Qualche considerazione finale

Quanti progressi Mercedes può fare con l’auto del 2022 dipende esattamente da quanto deve essere cambiata. Ma arrivati a questo punto, vale davvero la pena potenziare la Mercedes W13, anziché focalizzarsi interamente sull’auto della prossima stagione?

La risposta a questa domanda arriva proprio da Hamilton: “Dobbiamo capire cosa c’è che non va in questa macchina prima di poterne fare un’altra! Se iniziassimo a produrre un’altra macchina, potremmo facilmente sbagliare. Al momento dobbiamo concentrarci completamente su questa auto, ci darà una linea guida per pensare la prossima. Ci sono sicuramente un sacco di cose che non vorrei da questa macchina per l’auto del prossimo anno“.

Hamilton Mercedes
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