Gunther Steiner parla del futuro di Schumacher

Gunther Steiner parla del futuro di Schumacher

13 Giugno 2022 0 Di Ivan Mancini

Gunther Steiner torna nuovamente a parlare del furuto di Mick Schumacher. Il tedesco finora ha dimostrato poco e la permanenza presso il team statunitense non è più scontata, ma il rapporto tra le due parti è “disteso”.
 

Il rapporto tra Haas – in particolare Guenther Steiner – e Mick Schumacher sembra mostrare delle piccole crepe. Dopo il Gran Premio di Monaco, Gunther Steiner ha espresso alcune critiche al suo pilota tedesco che non sono passate inosservate e che hanno sollevato diversi rumors. Pertanto, in questa situazione decisamente delicata, alla vigilia del Gran Premio di Azerbaijan, Steiner ha rilasciato un’ulteriore intervista per mettere a tacere le voci indesiderate.

In prima analisi, il Team Manager italiano ha evidenziato come Schumacher si sia schiantato troppo spesso in questo inizio di campionato. Con quasi 3 mln di danni, Mick è attualmente primo nella non lusinghiera classifica che tiene conto degli incidenti più costosi del campionato. Una situazione che non rende felice neanche lo stesso Mick, che dopo le qualifiche sul circuito cittadino di Baku ha indicato di essere irritato perché la situazione che si era creata era a suo avviso “sciocca“.

In secondo luogo Gunther Steiner, senza utilizzare mezzi termini, ha espresso ai microfoni tedeschi di Sky la sua preoccupazione circa le pressioni esterne che destabilizzano l’ambiente Haas. “Percepiamo molta agitazione dall’esterno. Dopo una gara sbagliata ci vengono attribuite le colpe come se fossimo sempre noi i responsabili di tutto. Potrei fare una lista di dieci cose per ognuna delle quali Mick è ‘cattivo” ha detto Steiner. L’ingegnere trentino ha poi deciso di indorare la pillola nel raccontare i dettagli del rapporto tra Haas e Mick Schumacher. “Abbiamo parlato la scorsa settimana. Stiamo parlando positivamente di come andare avanti. Noi abbiamo bisogno di Mick e Mick ha bisogno di noi. Non ho bisogno di consigli [esterni, ndr] su come andare avanti“.

La scelta di parlare presso l’emittente tedesca non è casuale, in quanto pochi giorni prima Ralf Schumacher, zio di Mick, era intervenuto agli stessi microfoni criticando il lavoro della scuderia statunitense e, in particolar modo, il rapporto tra suo nipote e Gunther Steiner. Un affronto che il Team Principal della Haas non ha gradito, a tal punto da essere sceso egli stesso in campo per ristabilire l’ordine.

Gunther Steiner Haas

Diverso, invece, il comportamento di Schumacher, che è sempre apparso morigerato e diplomatico nelle varie interviste, promettendo e convincendo di poter davvero essere migliore di quanto ha finora dimostrato. Il tedesco ha sottolineato di aver già affrontato difficoltà simili nelle categorie minori e di essere sempre riuscito a performare nonostante le pressioni esterne. “Mi sono già trovato in situazioni simili quando ero in F3 o F2, all’inizio non riuscivo ad ottenere ottimi risultati. Quando però sento di avere pressione addosso riesco ad essere più veloce. La pressione mi motiva” ha ammesso Mick Schumacher, che spera di poter rinnovare il contratto con la scuderia statunitense.

 

Haas-Schumacher: il matrimonio proseguirà?

Il campione del mondo di Formula 2 è attualmente alla sua seconda stagione in massima serie e, più in particolare, alla sua seconda stagione con Haas. Tuttavia Mick Schumacher non solo non ha ancora conquistato punti, ma al momento non ha ancora in tasca un contratto per il 2023. Il fatto di non essere mai arrivato tra i primi dieci, nonostate una vettura più competitiva rispetto lo scorso anno, di certo non migliora la situazione.

Schumacher è quindi chiamato a dare del suo meglio per convincere i vertici Haas di meritare quel sedile, ma il futuro del tedesco non dipende esclusivamente dal team statunitense. “Non dipende da solo da noi, dipende anche dalla Ferrari” ha precisato Steiner. L’ingegnere si riferisce chiaramente alle clausole che rientrano nel contratto tra Haas e Ferrari, da cui la scuderia statunitense compra motore e cambio dal lontano 2016. Nulla, quindi, è dato per scontato.

Mick Schumacher Ferrari
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