# Hashtag: Gran Premio di Gran Bretagna

# Hashtag: Gran Premio di Gran Bretagna

4 Luglio 2022 0 Di Sebastiano Vanzetta

Ne abbiamo viste di tutti i colori durante il Gran Premio di Gran Bretagna corso a Silverstone. Ora è il momento di vedere anche i nostri hashtag.

#mainagioia: Charles Leclerc

Sta provando di tutto per ricucire il gap in classifica su Verstappen, ma purtroppo il suo nemico numero 1 è, in questo momento, Ferrari stessa. L’ultimo podio risale ormai alla gara di Miami, la quarta su dieci finora disputate, nonostante le tante pole position. Il monegasco fa vedere ogni weekend di che pasta è fatto, quella dei fenomeni, ma a tradirlo fin qui è sempre stata la sua dolce metà, la scuderia del Cavallino. Il muretto oggi è andato totalmente nel pallone, palesando qualità che non si addicono esattamente ad un top team. E a farne le spese, purtroppo, è sempre il pilota, anche quando ci mette l’anima. Così fa male. l’Hashtag è pressoché scontato.

#saturdaynightfever: Carlos Sainz & Nicholas Latifi

Carlos Sainz conquista la sua prima pole position in carriera sul bagnato con un giro che probabilmente non sarebbe stato il migliore se Leclerc e Verstappen avessero chiuso il loro ultimo run, ma comunque abbastanza buono da metterlo in P1. Ha il merito di aver fatto tutto bene senza sbavature, cosa non facile in quelle condizioni. L’hashtag per lui ci sta tutto.

L’altro MVP del sabato non può che essere Nicholas Latifi. Nel weekend nel quale avrebbe dovuto essere sostituito da Oscar Piastri, il canadese fa sotto la pioggia di Silverstone la sua miglior qualifica della carriera portandosi per la prima volta in Q3. Il buon Latifi non fa errori e addirittura in Q1 relega il compagno Albon alla 16ª posizione. Una redenzione che sa quasi di destino per uno che aveva già un piede e mezzo fuori dalla F1. Bravo Niky!

#bestoftheday: Lewis Hamilton, George Russell & Guanyu Zhou

Ci sarebbero tanti piloti che hanno fatto bene di cui parlare: Sainz, Mick Schumacher, Leclerc, Alonso, Verstappen con la monoposto che non stava in strada. Un nome però spicca su tutti, ed è quello di Sir Lewis Hamilton. Il 7 volte campione del mondo fa tutto bene sin dalle prime curve. Alla prima partenza brucia subito Leclerc e si porta in terza posizione e poi, al secondo start dopo la bandiera rossa, si tiene fuori dai guai e torna con una prepotente versione dell’ “Hammer Time” inanellando giri veloci su giri veloci che lo portano velocemente in coda a Leclerc. Un pit-stop lungo e la Safety Car gli tolgono la possibilità di giocarsi la vittoria, ma Lewis sale comunque sul podio. Grande gara e un grande Hamilton.

George Russell invece termina la sua corsa già alla prima curva, ma si distingue per un gesto che forse è il più bello del weekend. L’inglese, toccato da Gasly, tocca a sua volta Guanyu Zhou che decolla e termina rovinosamente la sua gara a testa in giù contro le barriere dopo aver strisciato a lungo con la macchina sottosopra. Russell, comunque con macchina danneggiata ma non da ritiro immediato, parcheggia in curva 1 e si fionda di corsa a sincerarsi delle condizioni del collega cinese, in una scena che forse abbiamo visto fare l’ultima volta ad Ayrton Senna a Spa con Eric Comas. Russell se ne frega del fatto che potrebbe portare l’auto ai box e farla riparare per la ripartenza e pensa solo ad andare a sincerarsi delle condizioni, ed eventualmente soccorrere, Zhou. Una delle scene più belle del weekend. Grande uomo oltre che grande pilota.

Non possiamo poi non menzionare Guanyu Zhou, che si prende anche lui meritatamente l’hashtag perché in incidenti così alla fine la scena più bella della domenica è vedere o sentire che il pilota coinvolto sta bene. Già a fine gara era a zonzo nel paddock, scena ancora più bella.

#andratuttobene: Mick Schumacher

Un hashtag di andrà tutto bene di incoraggiamento per Mick Schumacher, non per una brutta prestazione ma per una bella performance. Finalmente il tedesco conquista i primi punti della sua carriera, ingaggiando anche una bella lotta con Max Verstappen. Speriamo che ora la mente di Mick si sia sbloccata e che possa cominciare una nuova parte di stagione, spazzando via i dubbi di chi ha messo in discussione le sue qualità. Una boccata d’ossigeno puro per Schumi Junior, al quale non si può non dire che, d’ora in poi, andrà tutto bene.

#memeoftheweekend: Ferrari

Nonostante la bella vittoria di Carlos Sainz, questo hashtag va senza dubbio a Ferrari. A livello di decisioni e strategia era quasi impossibile fare peggio di Monaco, eppure in casa Ferrari ci sono riusciti alla grande. Visivamente in difficoltà nel decidere a chi dare la priorità in gara, al muretto hanno pensato bene di confondere pure i piloti.

Prima chiedono a Leclerc di salvare le gomme, poi gli danno la possibilità di attaccare con il K1 Plus (la modalità di elettrico più potente) nel momento in cui a Sainz fanno attivare un driver default per andare più veloce e gli assegnano un target da tenere. Decidono di richiamare lo spagnolo ai box per togliersi di torno questa spiacevole decisione, ma si ritrovano come, e peggio di prima qualche giro dopo. A questo punto danno un target a Sainz da mantenere, cosa che non avviene e puntualmente lo spagnolo fa passare Charles.

Dopo la Safety Car chiamano ai box solo Sainz per montare gomme rosse nuove mentre lasciano Leclerc con le bianche usate in balia di tutti gli altri che sono rientrati. Risultato: vittoria sì di Sainz ma occasione persa per ricucire il gap su Verstappen con Leclerc. Dal primo all’ultimo sono andati nel pallone, senza nessuna esclusione. Forse solo i meccanici si salvano, visto che i loro pit-stop sono precisi e veloci. La barzelletta continua con Binotto che nel post-gara affronta quasi a muso duro Leclerc e nelle interviste dribbla le domande sul pit-stop mancato del monegasco dicendo che non c’era il margine per farlo doppio quando, a conti fatti, si sarebbe potuto fare. Senza parole. E se in questi tre paragrafi c’avete capito poco di quello che è successo non disperate. C’hanno capito poco pure loro.

+ posts