Nonostante essere stato sollevato dal ruolo di riserva dopo aver usato frasi razziste, Juri Vips sarà ancora una pedina importante nello scacchiere Red Bull. Scopriamo come.
Può la carriera di un pilota venire bruscamente interrotta a 21 anni? Così sembrava per Juri Vips, ragazzo estone militante in Formula 2 con il team Hitech e riserva della Red Bull. Durante una diretta streaming su Twitch, mentre giocava a Call of Duty assieme al collega e amico Liam Lawson, il nativo di Tallinn si è lasciato scappare epiteti offensivi e razzisti.
La Red Bull ha quindi deciso di sollevarlo dall’incarico che ricopriva nel team, sostituendolo tra l’altro con lo stesso Lawson, mentre la Hitech ha optato per offrirgli una seconda chance. Nel proprio comunicato, tuttavia, la squadra anglo-austriaca non aveva specificato se Vips avesse perso qualsiasi legame con il team o solamente il ruolo di reserve driver.

Questa situazione è stata chiarita e l’estone rimane parte del junior team. “Abbiamo cancellato il nostro accordo con lui e ciò gli darà sicuramente tempo per riflettere – spiega il team principal Christian Horner – chiunque merita una seconda chance se dimostra di avere imparato dagli errori“.
“Juri è un ragazzo giovane e noi continueremo a supportarlo da un punto di vista educativo e della salute mentale. Speriamo che impari da questa lezione. La decisione di allontanarlo dal ruolo di reserve driver è stata sicuramente severa ma in linea con la nostra filosofia“.
Dopo neanche due mesi dal suo debutto alla guida di una Formula 1 (sostituendo Sergio Perez nelle FP1 del Gran Premio di Spagna), così, Vips ha perso l’occasione di avvicinarsi sempre di più a quello che è il sogno di tutti i giovani piloti come lui. Se dimostra di essere maturato, però, quella porta ora chiusa può riaprirsi più di prima.

