Ferrari protesterà contro le modifiche al regolamento del 2023

Ferrari protesterà contro le modifiche al regolamento del 2023

28 Luglio 2022 0 Di Davide Citterio

La Ferrari è pronta a farsi sentire ed alzare la voce per quanto riguarda le modifiche relative ai pavimenti delle monoposto. Tali modifiche che verranno introdotte a partire dal 2023.

Michael Schmidt, giornalista della rivista “Auto Motor und Sport”, ha riferito che ci sono ben sei squadre contro le modifiche ai fondi delle monoposto, che verranno effettuate a partire dal 2023.

Tra queste squadre rientra anche la Ferrari. Mattia Binotto pensa che queste modifiche non siano necessarie e sarebbero solamente un aiuto per agevolare la Mercedes.

“Binotto mi ha persino detto che stanno pensando di protestare. È un cambio di regole a breve termine, deve passare attraverso il normale processo di voto”, ha rivelato Schmidt.

Il team principal della Ferrari crede che la FIA troverà una soluzione per cui le vetture siano al sicuro solamente con le misure; ossia solamente con un innalzamento del fondo. Pertanto, Binotto e Horner sembrerebbero essere dalla stessa parte.

“Binotto dice che le argomentazioni sulla sicurezza non reggono, perché da Spa in poi avranno le misure. Ci sarà un limite che non potranno superare. Dice che se lo superano sarà pericolante, quindi l’auto sarà squalificata, ha detto il nativo di Losanna a Schmidt.

“Binotto si chiede perché, avendo un limite, serva un’altra regola. La sicurezza si cura con la misura”, ha aggiunto il giornalista tedesco.

Un cambiamento troppo verso Mercedes

Dalla pubblicazione della FIA, si legge come le soluzioni trovate siano volte a sdrammatizzare la parte anteriore della vettura e, quindi, rispondono in modo perfetto alle richieste attuate dalla Mercedes.

“L’altra cosa che infastidisce Ferrari, Red Bull e altri team, in quello che propone ora la FIA, è alzare il fondo di 2,5 centimetri ai bordi e rinforzare un po’ il diffusore, che è esattamente quello che ha proposto la Mercedes alla FIA in Canada per questa direttiva tecnica volta a risolvere il problema del rimbalzo.

“Le nuove regole tolgono potenza alla parte anteriore da terra e mettono più potenza al diffusore, e Ferrari e Red Bull affermano che questo risolve chiaramente i problemi della Mercedes. Hanno un problema davanti, quindi non possono andare più in basso. Ferrari e Red Bull non vedono il motivo per cui dovrebbero pagare il prezzo della Mercedes che non è in grado di risolvere i propri problemi. Ci saranno molte più controversie su questa questione”.

Michael Schmidt ha fatto giustamente notare che le misurazioni effettuate dalla FIA sono avvenute solo sui rettilinei delle piste, dove non è presente in maggior parte questo problema (curve e curve veloci).

“La FIA sta già facendo le misurazioni. È un po’ come tirare i capelli. La FIA misura solo sui rettilinei. Non c’è più rimbalzo lì, tutte le squadre lo hanno sotto controllo. Il valore limite, se lo convertissi, sarebbe essere intorno ai 10G. Non credo che nessuna squadra abbia superato i 3,5/4G nelle ultime gare“, ha detto Schmidt.

“Il problema è più nelle curve, soprattutto in quelle veloci, ma non è tanto come all’inizio. Però c’è ancora e puoi uscirne [dai limiti consentiti], e la FIA non misura lì perché è molto difficile.

“Non ci sono solo forze verticali, ma anche forze laterali, e possono esserci anche variazioni di carico. Non esiste un metodo per misurarle, quindi la FIA continuerà a limitarsi a misurare sui rettilinei e questo non porterà a nulla“.

“Queste regole possono essere una pugnalata. In questo momento è responsabilità delle squadre assicurarsi che la propria vettura sia al sicuro. Ora che la FIA interviene e decide cosa è sicuro e cosa no e fa una regola con cosa ‘Pensa che sia sicuro’. Se succede comunque qualcosa, la FIA deve assumersi la responsabilità. Finiremo in una situazione in cui la FIA decide quali pneumatici usare quando non è asciutto, ha concluso Schmidt.

il presidente della FIA e la Ferrari
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