L’analisi del passo gara basata sui dati raccolti dalle squadre nel corso delle FP2. Ferrari sembra avere la macchina più veloce, Red Bull insegue. Bene McLaren.
Come da tradizione, torna la nostra analisi del passo gara. Quasi tutti i piloti hanno effettuato dei long run per raccogliere dati utili in vista della gara nel corso delle FP2. Andiamo quindi ad analizzare i giri completati dai protagonisti per scoprire il favorito per domenica!
Ferrari
Ferrari (e Leclerc in particolare) ha estremamente bisogno di reagire dopo la disfatta francese. Il weekend sembra iniziato nel modo giusto, con Leclerc che ha fatto segnare il miglior tempo nella seconda sessione, mentre Sainz ha chiuso in testa la prima. Anche il passo gara mostrato dalle due Ferrari è molto competitivo. La scuderia di Maranello ha affidato la gomma gialla a Leclerc, con Sainz che invece ha girato con la soft. Il monegasco ha completato 7 giri: nei primi quattro, ha girato costantemente sul piede del 23 medio, per poi salire a 23 alto/24 basso nella parte finale dello stint. La media sul giro di Charles è 1:23.697, molto simile a quella del suo compagno di squadra.
Sainz, infatti, ha iniziato con un ottimo 1:23.185 (il miglior giro in configurazione passo gara), seguito da un 23.2 e un 23.4 molto interessanti. Poi, però, è salito giro dopo giro fino al 23 alto/24 basso come Leclerc. Questo calo è prevedibile considerando che si tratta di gomma soft. La Ferrari sembra la macchina da battere qui in Ungheria, sia sul giro secco che sul passo gara.
Red Bull
Nonostante tutto, la Red Bull proverà in tutti modi perlomeno a rendere la vita difficile ai due piloti della Rossa. Verstappen può contare su un cospicuo vantaggio in classifica, ma in termini di passo gara sembra un po’ attardato, almeno per ora. L’olandese ha fatto segnare 8 tempi utili, tutti gomma gialla, scendendo sotto il muro del 24 solo nelle prime due tornate (23.7, 23.9). Da lì in poi, Max ha tenuto il ritmo del 24 basso, calando solo nell’ultimo passaggio (1:24.566). La sua media è pari a 1:24.1, ed è abbastanza distante da quella dei ferraristi.
Ancora più difficoltà, però, è Sergio Perez. Il messicano sta faticando negli ultimi GP con la sua RB18, e anche qui in Ungheria non ha iniziato al meglio. Checo, che ha concluso 10 passaggi con gomma gialla, non è mai riuscito a scendere sotto il muro del 24, anzi. Il suo miglior passaggio è stato un 1:24.390 (fatto segnare al terzo giro). Per il resto, dopo un inizio sul piede del 24 medio, Perez si è stabilizzato sul 24 alto, ed ha toccato addirittura il 25 in un paio di occasioni a fine stint. Difficilmente la Red Bull potrà contare sulla sua seconda punta domenica.

Mercedes
Per quanto riguarda la Mercedes, il venerdì ungherese non si può certo definire semplice, come ha ricordato Hamilton dopo le FP2. L’unico a simulare il passo gara è stato Russell. Il suo compagno di squadra, infatti, ha avuto dei problemi con il fondo della sua W13 ed è stato costretto a non girare. George ha completato 10 giri con gomma gialla, con un ritmo che non sembra certo esaltante per Mercedes. Russell ha iniziato il suo stint con due passaggi sotto il muro del 25, ma poi i suoi tempi si sono alzati subito fino al 25 medio, per una media complessiva pari a 1:25.315. Addirittura, l’ultimo tempo fatto segnare dal pilota Mercedes è un 1:25.803!
Il ritmo delle Frecce d’Argento non sembra assolutamente quello mostrato in Francia, e la scuderia tedesca dovrà probabilmente pensare a difendersi dalle sorprendenti McLaren e Aston Martin piuttosto che ad impensierire i top team.
McLaren
McLaren e Aston Martin sono probabilmente le due sorprese del venerdì ungherese. La scuderia di Woking sembra aver sviluppato nella maniera corretta una MCL36 non sempre veloce nella prima parte di stagione. Norris ha fatto un’ottima simulazione di qualifica, come dimostra la sua P2 nelle FP2, ma anche il suo passo gara sembra interessante. L’inglese ha portato a termine 5 giri con gomma hard e 7 con la soft. Nel primo stint ha girato sul 24 medio/alto, mantenendo una media pari a 1:24.7, che è migliore di quella della Mercedes. Ma la vera sorpresa è lo stint con gomma rossa, in cui Norris è sceso addirittura sul 23 basso nei primi due passaggi, per poi salire su un comunque ottimo 24 basso. La sua media con gomma rossa (1:23.9) è solamente 3 decimi più alta rispetto a quella di Sainz a parità di gomma!
Tempi un po’ più lenti, ma comunque interessanti, quelli di Ricciardo. L’australiano ha girato mediamente sul 25 basso nei suoi 4 giri completati con gomma hard. Come il suo compagno di squadra, Daniel ha dato il meglio di sé con gomma rossa, con cui ha completato 6 giri sul 24 basso (media 1:24.1 in linea con quella Verstappen con gomma gialla).

Aston Martin
La sopracitata Aston Martin ha fatto parlare di sé già nel pre gara, a causa dell’annuncio del ritiro di Sebastian Vettel. Anche in pista, però, la AMR22 ha tutt’altro che sfigurato. Vettel, che ha concluso settimo nella seconda sessione, ha mostrato anche un bel ritmo nel suo long run con gomma media. Il tedesco ha completato 8 giri mantenendosi mediamente attorno al 24 medio, come dimostra la sua media sul giro pari a 1:24.5. Meglio di lui, però, ha fatto Stroll: il canadese ha portato a termine 9 giri con gomma gialla, girando costantemente sul 24 basso! La sua media sul giro (1:24.2) è addirittura in linea con quella di Verstappen. Il weekend si preannuncia positivo per la Aston Martin, e sarebbe sorprendente non vedere Vettel e Stroll in zona punti domenica.
Appuntamento a domani (ore 13) con la terza sessione di prove libere, in cui i team sistemeranno gli ultimi dettagli prima di iniziare a spingere al massimo in qualifica!


