Dopo l’incidente in Belgio, Charles Leclerc chiede che la Federazione fornisca una soluzione al problema delle visiere a strappo abbandonate in pista.
La ferita del Belgio è ancora fresca e Leclerc sembra non aver ancora digerito il boccone amaro. Dopo l’incidente verificatosi a Spa-Francorchamps, dove una visiera lanciata da Verstappen ha praticamente rovinato la gara del monegasco, Leclerc chiede ora che la Federazione intervenga per trovare una soluzione ad un problema serio come quello delle visiere a strappo. Il pilota numero 16 è fermamente convinto che i vari piloti debbano essere costretti a tenere le visiere usate all’interno dell’abitacolo.
Il Codice Sportivo Internazionale e l’esperienza del 2016
Una possibile risposta alla richiesta di Leclerc viene dall’ICS, il Codice Sportivo Internazionale della FIA. Tale regolamento vieta tuttora il lancio delle visiere usate attraverso l’articolo 1.3, appendice III, che recita:
“Eventuali strappi attaccati alle visiere non possono essere lanciati inutilmente sulla pista o nella corsia dei box”
Una norma da sempre presente nel Regolamento, ma che nessun pilota rispetta per via delle difficoltà intrinseche difficilmente superabili. L’esempio più recente di impraticabilità arriva proprio nel 2016, quando la FIA fece pressione affinché i piloti rispettassero il regolamento e quindi conservassero le visiere usate all’interno dell’abitacolo.
Dopo una breve sperimentazione, tuttavia, l’allora direttore di gara, Charlie Whiting, aveva prontamente chiesto alla Federazione di tornare indietro sui suoi passi, consentendo nuovamente ai conducenti di gettare le visiere a strappo lungo il circuito. Sia Whiting che i piloti ritenevano che fosse più rischioso cercare di immagazzinare gli strappi all’interno dell’auto anziché buttarli fuori, in quanto era necessario che i piloti impugnassero il volante della vettura con una sola mano.
Le parole di Leclerc
La soluzione proposta dalla Federazione non riscosse un particolare successo, pertanto l’esperienza del 2016 è rimasta una breve parentesi unica nel suo genere. Quello delle visiere, invece, è ancora un problema annoso a cui non si è riusciti a trovare una soluzione valida. Leclerc è soltanto l’ultima “vittima” di una lista che, tra le sue fila, annovera anche lo sfortunato Giovinazzi, penalizzato da un problema simile durante il GP dell’Emilia Romagna 2021.
Intervistato dai microfoni di Motorsport.com, Leclerc ha precisato l’esatta dinamica degli eventi che hanno contribuito al suo pit stop forzato in Belgio. “Penso che qualcuno stesse perdendo benzina o qualcosa del genere. [Si è poi scoperto che a causare la perdita di fluidi è stata la Mercedes di Hamilton dopo il contatto con Alonso, ndr]. Non riuscivo a vedere nulla con la mia visiera così come tutti gli altri conducenti davanti a me, quindi alla prima occasione utile, sul rettilineo, abbiamo dovuto togliere la visiera a strappo. Così mi sono ritrovato con gli strappi che volavano dappertutto e in quel caso non puoi fare molto come pilota” ha ammesso Leclerc.
Sfortuna vuole che una visiera a strappo – quella di Verstappen, per la precisione – si sia incastrata nel condotto di raffreddamento del freno della vettura numero 16, causandone un immediato surriscaldamento. Leclerc è stato quindi costretto ad una sosta forzata che lo ha fatto scivolare nuovamente in fondo al gruppo, vanificando ogni possibile tentativo di rimonta. Leclerc, tuttavia, precisa di non nutrire rancore per il rivale al titolo. “Voglio dire, ovviamente, non sono affatto arrabbiato con Max, e ovviamente non è colpa dei piloti. Potremmo cercare qualcosa per trovare un modo per mantenere gli strappi da qualche parte in macchina” ha proseguito.
Su sollecitazione dell’intervistatore, Leclerc ha poi parlato dell’infruttuosa esperienza del 2016. “Penso che ci fossero ragioni per cui questa regola è stata demolita, di cui non sono a conoscenza. Ma forse ci sono altre soluzioni“.

