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F2 | Feature Race GP D’Olanda: Drugovich vince ancora

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Felipe Drugovich vince la feature race a Zandvoort e si avvicina sempre di più al titolo. 2° il pilota casalingo Verschoor e 3° Iwasa.

Partenza e primi 10 giri

Si accendono i semafori, ruggiscono i motori e parte la Feature Race!

Sembra avere uno spunto non troppo buono Drugovich, ma poi il brasiliano riesce a coprire molto bene l’interno chiudendo Doohan e mantenendo la leadership. Scampagnata in ghiaia per Sargeant, che va a bloccaggio e sprofonda ultimo.
Dopo poche curve Pourchaire tenta l’attacco su Vips senza successo, subito dopo esce la bandiera gialla, che si trasforma poi in safety car. Brutto botto per Sargeant, che va a sbattere contro le barriere all’entrata della 7. Gara iniziata male e finita peggio per l’americano della Carlin, che si tocca con Boschung e va a sbattere a causa della presenza dell’ala anteriore sotto le proprie gomme. Il pilota è ok, non subisce alcun danno fisico di sorta. L’unico danno che subisce è lo 0 in classifica, che lo allontana sempre di più dai primi 2 della classe.

Sargeant dopo il botto
Sargeant dopo il botto

Giro 4/40: Bandiera rossa

Le barriere sono danneggiate, e devono essere sostituite. Ciò obbliga i commissari di gara ad esporre la bandiera rossa per effettuare tutte le riparazioni del caso. Durante l’interruzione viene messo sotto investigazione un contatto tra Beckmann e Nissany avvenuto sotto regime di Safety Car.

La ripartenza ed i 15 giri seguenti

Alle 10 e 53 la gara riparte, la ripartenza sarà lanciata, quindi la safety car rientrerà in pit-lane e le vetture ripartiranno a piena velocità.
BANDIERA VERDE!

Là davanti non ci sono cambi di posizione, mentre dietro Novalak attacca Armstrong per la 7a posizione. Clément attacca Marcus in curva 1, i 2 sono ruota a ruota e si toccano. Armstrong va in ghiaia e perde la posizione, venendo attaccato anche da Cordeel.

Nel frattempo Novalak prova ad attaccare Lawson in curva 7 alla settima tornata, ma rischia un altro contatto e deve alzare il piede per evitarlo.

Al giro 8 rientra Amaury Cordeel, che è il primo a smarcare la sosta ai box obbligatoria. Lo segue anche Calan Williams su Trident.

Al 10° giro va ai box anche Novalak, che rientra 19° dietro a Daruvala, che all’8° giro si è girato ed è sprofondato nelle ultime posizioni.
Nella tornata successiva rientra anche Hauger, che si trova in 3a posizione dietro a Doohan, Dennis vuole tentare l’undercut sull’australiano, ma perde tempo in pit-lane a causa dell’entrata di Fittipaldi, che lo costringe a sostare nella sua piazzola per qualche istante in più.

Giro 13/40: entrano ai box Doohan ed Iwasa, con Jack che rientra in pista 2 posizioni davanti ad Hauger, che nel frattempo perde la posizione anche su Iwasa. Nello stesso giro sosta anche per Drugovich, comodamente leader della corsa fino ad ora. Felipe rientra in nona posizione dietro a Boschung e davanti alla Calderòn e Jack Doohan.

Al 14° giro Hauger attacca Iwasa alla Tarzan, ma il norvegese blocca le ruote e va largo, senza aver la possibilità di incrociare la traiettoria della DAMS numero 17, che riesce quindi a non essere sorpassata dalla Prema del campione di F3 in carica.

Safety car al giro 17!

Sato va contro le barriere a curva 3. Principio di incendio sul freno dell’anteriore sinistra della Virtuosi del giapponese, che nel frattempo si è anche staccata a causa di un errore durante la sosta ai box. Safety car che quindi ritorna in pista.

Sato dopo l'incidente

Giro 22: la safety car rientra ai box e la gara riprende. Sarà di Lawson il compito di gestire la ripartenza, in quanto si trova al comando delle operazioni.

CAOS ALLA RIPARTENZA E ANCORA SAFETY CAR!

Durante la ripartenza, Doohan viene toccato da Verschoor: Jack va a colpire Drugovich e va poi in testacoda, venendo colpito anche da Novalak e la Calderòn che stavano sopraggiungendo. Tutti e 3 i piloti coinvolti si ritirano.

La safety car rientra al giro 26 e questa volta la ripartenza è regolare. Nessun contatto di sorta e la gara riprende con Lawson davanti ad entrambe le ART di Pourchaire e Vesti. I primi 3 non sono ancora rientrati, questo prima che Pourchaire va ad effettuare la propria sosta al giro 27. Rimangono fuori Lawson e Vesti, mentre Theo rientra in pista dietro a Daruvala.

Subito dopo il pit stop di Pourchaire, la gara cambia; infatti viene messo un limite di tempo, per evitare di posticipare la gara di Porsche Supercup, in programma alle 12. Venne messo il limite di tempo anche nella feature race in Azerbaijan (la gara venne vinta da Dennis Hauger).

Rientra anche Liam Lawson ai box e quindi Drugovich ritorna leader della corsa. Alle sue spalle Verschoor e Iwasa. Nel frattempo viene emessa una comunicazione dalla direzione: il caotico restart del giro 22 verrà messo sotto investigazione dopo la fine della gara.

Bandiera a scacchi! Vince ancora Drugovich!

Drugovich vince la feature race di Zandvoort ed avanza di un piede e mezzo in più verso il titolo piloti, in quanto Pourchaire arriva solo 10°. Completano il podio il beniamino di casa Verschoor ed Iwasa, mentre Hauger e Fittipaldi completano la top 5.
Primi punti per Cordeel, che taglia il taguardo in 6a posizione. Punti anche per Caldwell, che conclude in 9a posizione.

Ecco la classifica della gara, che però potrebbe cambiare dopo l’investigazione sulla ripartenza sopracitata, in cui è stato coinvolto anche Verschoor.

La classifica della gara
La classifica della gara
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Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

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